Atm affida a Kmobility la fornitura di 110 nuovi autobus
- 29 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Atm ha aggiudicato a Kmobility la fornitura di 110 nuovi bus elettrici per un importo complessivo di 76 milioni di euro, cifra che include anche i servizi di manutenzione e la sostituzione delle batterie.
Atm ha dichiarato:
“Si conferma il percorso obbligato di Atm per affrontare le nuove sfide ambientali ed energetiche.”
La prima tranche di consegne prevede 34 mezzi: 22 destinati a Milano e 12 a Monza, con la distribuzione operata tramite la controllata Net. Il primo autobus è atteso in servizio entro la fine del 2027.
La società aggiudicataria è concessionaria di Karsan, produttore specializzato in autobus elettrici e veicoli commerciali. L’operazione si inserisce nel piano di elettrificazione e transizione energetica avviato da tempo da Atm.
Attualmente circa metà della flotta di autobus di Milano è elettrica: oltre 600 mezzi su un totale di circa 1.200, impiegati su una quarantina di linee urbane.
Dettagli tecnici e organizzativi
I 110 autobus, del modello e-ATA 12 prodotto da Karsan, sono così ripartiti: 80 per Atm e 30 per la controllata Net. Tutti i veicoli sono completamente accessibili e dotati di tecnologie avanzate per sicurezza e comfort, con un’autonomia dichiarata di circa 600 km in condizioni standard.
Ogni autobus può trasportare fino a 90 passeggeri e, nelle vetture destinate a Milano, sono previste due postazioni dedicate per carrozzine, a favore dell’accessibilità per persone con disabilità.
Contesto, impatti operativi e finanziari
L’aggiudicazione conferma la tendenza dei grandi operatori del trasporto pubblico locale verso l’elettrificazione: una scelta che va oltre la riduzione delle emissioni, coinvolgendo aspetti operativi come i costi di esercizio, la gestione della manutenzione e le esigenze di ricarica.
L’integrazione di 110 mezzi elettrici richiederà investimenti paralleli in infrastrutture di ricarica e in adeguamenti della rete elettrica locale. Ciò produce opportunità per fornitori di tecnologie di ricarica, imprese di ingegneria e operatori energetici, ma comporta anche la necessità di pianificazione coordinata tra Atm, il Comune di Milano e gestori della rete.
Sul piano finanziario, la formula che include manutenzione e sostituzione batterie nel contratto tende a spostare parte del rischio tecnologico sul fornitore, migliorando la prevedibilità dei costi per l’operatore. Per gli investitori, questa modalità può rendere più appetibili i progetti di mobilità elettrica, riducendo l’incertezza legata alla durata e al degrado delle batterie.
Infine, la transizione verso flotte elettriche porta effetti sull’occupazione: si creano posti di lavoro specializzati nella manutenzione e nella gestione delle infrastrutture di ricarica, mentre diminuisce la domanda di competenze legate ai propulsori tradizionali. Il passaggio richiederà programmi di formazione per riconversione professionale.
In sintesi
- L’operazione rappresenta una significativa spinta alla domanda per fornitori di infrastrutture di ricarica e servizi di manutenzione, creando opportunità per aziende tecnologiche ed energetiche locali.
- La scelta del modello “manutenzione inclusa” riduce il rischio operativo per l’operatore e può rendere più stabile il profilo di spesa, un elemento rilevante per valutazioni d’investimento nel settore dei mezzi elettrici.
- L’aumento della flotta elettrica implica una crescita della domanda di energia a livello municipale; una pianificazione congiunta tra ente locale e gestori di rete sarà cruciale per evitare strozzature e ottimizzare i costi.