Ora è il momento giusto per accumulare bitcoin, dice Galaxy

Bitcoin è stato scambiato intorno agli 80.000 dollari nel periodo considerato, segnando un rialzo del 38% rispetto ai minimi di giugno, sotto i 58.000 dollari. Nonostante la ripresa, il prezzo rimane circa il 35% al di sotto del record oltre i 126.000 dollari e per ritornare a quei livelli servirebbe un rialzo aggiuntivo dell’ordine del 53%.

Thorn ha osservato come la recente risalita sia avvenuta oltre la media mobile a 50 settimane, dopo 44 settimane trascorse al di sotto di tale riferimento. Cinque chiusure settimanali consecutive sopra questa soglia hanno rafforzato la sua convinzione che il mercato abbia toccato un fondo e avviato una fase di consolidamento rialzista.

La media mobile a 50 settimane è spesso monitorata dagli investitori per valutare la forza di un trend a medio termine: una permanenza prolungata sotto quel livello indica debolezza strutturale, mentre il ritorno sopra può segnalare un’inversione sostenibile. Secondo Thorn, questo segnale tecnico assume maggior peso se confermato da un miglioramento del posizionamento degli operatori sul mercato.

Sul fronte del posizionamento, i dati indicano che l’esposizione netta long degli asset manager attraverso i futures su Bitcoin negoziati al CME è diminuita del 57% rispetto alla settimana del record. Inoltre, diverse grandi società di trading hanno ridotto in modo sostanziale le loro partecipazioni in ETF su crypto, segnalando che il cosiddetto “denaro veloce” si è ritirato dal mercato, lasciando una base più solida di investitori a lungo termine.

Thorn ha sottolineato:

“I capitali veloci se ne sono andati, la base è rimasta e tutto il resto è prezzato per la perfezione.”

Allo stesso tempo, altri investitori hanno approfittato del calo per ricomporre posizioni. Galaxy ha segnalato che gli ETF spot su Bitcoin hanno accumulato circa 87.000 BTC dopo il minimo di giugno, un flusso che indica domanda direzionale rinnovata, soprattutto mentre l’attività di arbitraggio si è attenuata.

Il calo dell’arbitraggio suggerisce che le opportunità di guadagno a breve termine tra mercati diversi stanno diminuendo, facendo emergere un acquisto più orientato alla detenzione piuttosto che a operazioni speculative. Questo cambiamento di dinamica è spesso interpretato come segnale di maggiore fiducia istituzionale nella prospettiva di medio-lungo periodo.

Galaxy rileva inoltre che l’aumento del debito pubblico negli Stati Uniti, i deficit persistenti e il crescente costo del servizio del debito rafforzano l’attrattiva di Bitcoin come asset a offerta fissa, potenzialmente capace di funzionare da riserva alternativa in scenari di svalutazione monetaria o politiche fiscali espansive.

Parallelamente, Thorn ha osservato come l’entusiasmo istituzionale per le stablecoin e la tokenizzazione, insieme a un calo di interesse speculativo su Bitcoin, ricordi i pattern emotivi registrati in corrispondenza dei precedenti minimi di mercato. La tokenizzazione di asset tradizionali e l’adozione di stablecoin da parte delle istituzioni possono ampliare l’ecosistema crypto, introducendo nuovi flussi di domanda e nuove forme di efficienza nei pagamenti e nella custodia.

Per gli investitori italiani è utile considerare che la dinamica osservata negli Stati Uniti può avere impatti indiretti sui portafogli locali: un rafforzamento della domanda istituzionale e una minore presenza di capitali speculativi tendono a ridurre la volatilità estrema, ma non eliminano i rischi legati a normative, liquidità e correlazioni con i mercati finanziari tradizionali.

In sintesi

  • Un recupero tecnico sopra la media mobile a 50 settimane, sostenuto da una riduzione dell’esposizione speculativa, suggerisce condizioni più favorevoli per una fase di accumulo, ma non garantisce l’immediato ritorno ai massimi storici.
  • Per gli investitori, la diminuzione del “denaro veloce” e l’aumento dei flussi negli ETF spot indicano una possibile transizione verso partecipazioni più orientate al lungo termine, con implicazioni sulla gestione del rischio e della liquidità nei portafogli.
  • L’aumento del debito e dei costi di finanziamento negli Stati Uniti rafforza la narrativa di Bitcoin come asset a offerta limitata; tuttavia, la rilevanza di questo fattore per gli investitori italiani dipenderà anche dall’evoluzione regolatoria europea e dalle condizioni macroeconomiche locali.


Author: Tony
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