Bitcoin crolla sotto i $80.000 mentre le azioni rimbalzano dopo la richiesta di ipo di Anthropic
- 27 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Galaxy Digital ritiene che il bear market di Bitcoin si sia concluso a giugno e che ora la criptovaluta sia nelle fasi iniziali di un possibile prossimo bull market.
In un rapporto di ricerca pubblicato lunedì, Alex Thorn, responsabile della ricerca per Galaxy Digital, ha affermato che gran parte delle vendite che avevano spinto Bitcoin giù dal picco di ottobre 2025 sembrano essersi esaurite. Allo stesso tempo, gli investitori che hanno mantenuto le posizioni durante la discesa mostrano pochi segnali di abbandono.
Situazione dei prezzi e prospettive
Giovedì Bitcoin è stato scambiato intorno a $79.800, circa il 35% sotto il suo massimo storico. Secondo Thorn, il prezzo potrebbe tornare quantomeno a $125.000, in parte per via della natura degli acquirenti e dei venditori sul mercato.
Dinamiche degli operatori istituzionali
Il rapporto sottolinea che i gestori patrimoniali hanno ridotto le loro posizioni nette long nei futures su Bitcoin negoziati sul CME del 57% rispetto al picco dell’anno scorso, mentre i spot ETF su Bitcoin hanno accumulato circa 87.000 BTC dalla fase di minimo di giugno.
Questa divergenza indica che i trader speculativi si sono ritirati, mentre altri tipi di investitori continuano ad accumulare esposizione diretta. Per Galaxy Digital, tale comportamento riduce la dipendenza del mercato da ondate di acquisti puramente speculative per sostenere una ripresa.
Segnali tecnici
I grafici del prezzo mostrano che Bitcoin è risalito oltre la media mobile a 50 settimane dopo essere rimasto sotto tale soglia per 44 settimane, un modello che nelle precedenti fasi ha spesso coinciso con la fine dei mercati ribassisti.
Fattori macroeconomici
Thorn ha inoltre evidenziato il contesto macro: l’aumento del debito negli Stati Uniti e il rischio di ulteriore erosione del valore delle valute potrebbero rendere più attraente l’offerta fissa di Bitcoin per una parte degli investitori istituzionali e privati.
Questa interpretazione collega la narrativa di Bitcoin come riserva di valore al più ampio dibattito su inflazione, politiche fiscali e stabilità monetaria, fattori che influenzano la domanda di asset alternativi a livello globale e, indirettamente, anche in Europa e in Italia.
Rischi e soglie critiche
Non mancano però i pericoli: una discesa sostenuta al di sotto dei $76.540 metterebbe in discussione la solidità della ripresa, osserva il rapporto. Tale soglia funziona da livello tecnico decisivo per il prosieguo del trend.
Inoltre, la ripresa dell’interesse istituzionale può essere condizionata da variabili regolamentari, da shock macro improvvisi o da una ricomparsa di leva speculativa che, se intensa, potrebbe riaccendere grande volatilità sui prezzi.
Implicazioni per investitori e contesto europeo
Per gli investitori italiani la ripresa segnalata da Galaxy Digital conferma l’importanza di monitorare tre aspetti: esposizione istituzionale tramite ETF e fondi, condizioni tecniche di mercato e scenario macroeconomico internazionale.
Gli strumenti come gli ETF spot hanno ampliato l’accesso a Bitcoin per portafogli regolamentati, ma non eliminano i rischi legati alla forte volatilità e all’inquadramento fiscale. Un approccio prudente richiede valutare la dimensione dell’esposizione in funzione degli obiettivi di lungo termine e della tolleranza al rischio.
Infine, l’interazione tra posizionamento sui futures, accumulo negli ETF spot e condizioni macro può determinare i pattern di volatilità e liquidità che influenzano la capacità degli investitori di entrare o uscire dalle posizioni con costi contenuti.
Considerazioni conclusive
In sintesi, Galaxy Digital sostiene che il mercato abbia già scontato gran parte della pressione venditrice e che il ritorno di Bitcoin sopra indicatori tecnici chiave suggerisca una fase iniziale di recupero. Tuttavia, la tenuta del rimbalzo dipenderà da soglie tecniche e dall’evoluzione del contesto macroeconomico globale.
In sintesi
- L’entrata di flussi via ETF spot riduce la dipendenza da acquisti speculativi e favorisce una base di domanda più stabile, potenzialmente riducendo la volatilità strutturale nei periodi successivi.
- La riduzione delle posizioni long sui futures del CME indica un riposizionamento degli operatori professionali; per gli investitori ciò significa che i movimenti di prezzo futuri potrebbero essere meno guidati dalla leva finanziaria.
- Il legame tra debito pubblico, politiche monetarie e attrattività di Bitcoin rafforza l’idea che la criptovaluta sia sempre più considerata nel paniere di coperture macro, con implicazioni per asset allocation e gestione del rischio nelle famiglie patrimoniali italiane.