Thales accelera nei nove mesi con ordini a 19,1 miliardi e ricavi a 16,4 miliardi di euro

Thales chiude i primi nove mesi del 2026 con una crescita sostenuta sia degli ordini sia dei ricavi, confermando tutti gli obiettivi finanziari per l’intero esercizio. Gli ordini acquisiti hanno raggiunto 19,12 miliardi di euro, in aumento del 14% su base riportata e del 15% su base organica, mentre i ricavi sono saliti a 16,42 miliardi di euro, con una crescita del 7,6% e dell’8,1% su base organica.

Alla luce della performance registrata fino a settembre, il gruppo si attende ora una crescita organica dei ricavi nella parte alta della precedente forchetta compresa tra il 6% e il 7%, con la possibilità di superarla. Restano confermati gli altri target per il 2026.

Ordini in crescita del 15% su base organica

Nei primi nove mesi dell’anno, Thales ha raccolto ordini per 19,122 miliardi di euro, rispetto ai 16,762 miliardi dello stesso periodo del 2025.

A trainare la crescita sono state soprattutto le attività della Difesa e dello Spazio. Il gruppo ha registrato 29 grandi ordini con un valore unitario superiore a 100 milioni di euro, per un importo complessivo di 7,57 miliardi, in crescita del 42% rispetto ai primi nove mesi del 2025.

Di questi, 18 erano stati acquisiti nel primo semestre e altri 11 sono arrivati nel terzo trimestre. Gli ordini inferiori a 100 milioni sono ammontati invece a 11,55 miliardi di euro, in aumento dell’1%.

Aerospazio e Difesa guidano la domanda

Il segmento Aerospazio ha raccolto ordini per 5,01 miliardi di euro, con una crescita organica del 29%. Il risultato riflette in particolare lo slancio delle attività spaziali, sostenute dalla domanda dei clienti istituzionali.

Tra le principali commesse figurano accordi legati alla costellazione europea IRIS, al satellite militare spagnolo SpainSat NG III e a programmi aeronautici e spaziali internazionali.

Nel comparto Difesa, gli ordini hanno raggiunto 11,32 miliardi di euro, in aumento organico del 14%. Thales ha beneficiato di una domanda elevata soprattutto nei sistemi navali, negli effettori, nella sorveglianza aerea e nella difesa aerea. Dall’inizio dell’anno il segmento ha registrato 22 ordini superiori a 100 milioni di euro, di cui nove nel terzo trimestre.

Ricavi a 16,4 miliardi nei nove mesi

Sul fronte del fatturato, Thales ha raggiunto 16,42 miliardi di euro, rispetto ai 15,26 miliardi dei primi nove mesi del 2025.

Nel solo terzo trimestre, i ricavi sono stati pari a 5,47 miliardi di euro, con una crescita dell’8,7% e del 9,7% su base organica.

I mercati maturi hanno generato 12,75 miliardi di euro di ricavi, con un incremento organico del 6%, mentre i mercati emergenti hanno raggiunto 3,67 miliardi, crescendo del 15,9% su base organica.

Difesa cresce del 13%

Il segmento Difesa ha registrato ricavi per 9,36 miliardi di euro, in aumento del 13,3%, con una crescita del 13% a cambi costanti.

Anche il terzo trimestre ha mantenuto un ritmo a doppia cifra, con un incremento organico del 12,8%. Il gruppo attribuisce la performance all’intero portafoglio di prodotti e soluzioni e all’aumento della capacità produttiva, che ha consentito di rispondere alla domanda nel breve e medio termine, in particolare nel campo della difesa aerea.

L’Aerospazio ha invece raggiunto 4,24 miliardi di euro di ricavi, con una crescita del 4% a cambi costanti.

Cyber torna a crescere, Digital resta più debole

Il segmento Cyber & Digital ha generato ricavi per 2,74 miliardi di euro, sostanzialmente stabili a cambi costanti.

Nel dettaglio, le attività Cyber hanno registrato una crescita del 2,5% a perimetro e cambi costanti, con un’accelerazione nel terzo trimestre al 4,3%.

Tra le principali novità tecnologiche figura Luna 8, nuova generazione del modulo hardware di sicurezza sviluppato per la crittografia post-quantistica, che secondo il gruppo contribuisce a rafforzare le prospettive di crescita del business cyber.

Le attività Digital hanno invece registrato una flessione dell’1,2% a cambi costanti, con la buona performance delle soluzioni bancarie digitali e della connettività sicura che ha compensato in parte volumi più deboli nelle altre attività.

Intelligenza Artificiale e innovazione al centro della strategia

Nel trimestre Thales ha proseguito gli investimenti nell’innovazione, anche attraverso il lancio di Hexaforce, sistema di comando e controllo multi-dominio potenziato da cortAIx, l’acceleratore di Intelligenza Artificiale del gruppo.

Thales investe circa 4,5 miliardi di euro all’anno in Ricerca e Sviluppo, con particolare attenzione ad AI, cybersecurity, tecnologie quantistiche e cloud. Il gruppo conta oltre 85.000 dipendenti in 65 Paesi.

Patrice Caine conferma gli obiettivi 2026

“Nel terzo trimestre del 2026, Thales ha registrato nuovamente una solida crescita sia degli ordini acquisiti sia del fatturato. In questo periodo il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di innovazione, con il lancio di Hexaforce, il nuovo sistema di comando e controllo multi-dominio potenziato da cortAIx, l’acceleratore di Intelligenza Artificiale del Gruppo, nonché la commercializzazione di Luna 8, un modulo di sicurezza hardware di ultima generazione progettato per fornire la crittografia dei dati in evoluzione e resistente agli attacchi quantistici. Ringrazio i nostri team per l’ impegno costante nel soddisfare le crescenti richieste dei clienti in tutto il mondo. Thales conferma tutti i suoi obiettivi finanziari per il 2026, grazie a un posizionamento unico nei propri mercati e a prospettive favorevoli.” Patrice Caine, Presidente e CEO

Il management ha confermato tutti gli obiettivi finanziari per il 2026. Oltre alla crescita organica dei ricavi attesa nella fascia del 6-7%, con possibilità di superare il limite superiore, Thales prevede un rapporto book-to-bill superiore a 1,1, un margine EBIT rettificato tra il 12,6% e il 12,8% e una conversione del free cash flow compresa tra il 100% e il 110%.