Puig chiude il terzo trimestre con ricavi a 1,39 miliardi di euro e accelera nel make-up
- 22 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Puig archivia il terzo trimestre 2026 con ricavi netti pari a 1,39 miliardi di euro, in crescita del 5,6% su base comparabile. La performance è stata sostenuta soprattutto dal make-up, trainato dal contributo di Charlotte Tilbury, mentre la skincare ha mostrato una lieve flessione e il comparto delle fragranze ha registrato una crescita più contenuta.
Nei primi nove mesi dell’anno, il gruppo spagnolo attivo nei settori beauty, profumeria e moda ha raggiunto 3,74 miliardi di euro di ricavi netti, con un incremento del 4,8% rispetto allo stesso periodo precedente.
Make-up in crescita del 16,1%
Tra le diverse aree di business, il make-up ha registrato la dinamica più sostenuta, con un aumento del 16,1% su base comparabile.
A contribuire in maniera significativa è stata la performance di Charlotte Tilbury, marchio che ha sostenuto l’espansione della categoria e compensato la debolezza osservata in altri segmenti.
La divisione fragranze e moda, che rappresenta la quota principale delle attività del gruppo, ha chiuso il trimestre con una crescita del 3,9% su base comparabile.
Più debole invece la skincare, che ha registrato una contrazione dello 0,8%.
Asia-Pacifico cresce del 12,9%
La crescita di Puig ha interessato tutte le principali aree geografiche.
L’Asia-Pacifico ha registrato l’incremento più significativo, con ricavi in crescita del 12,9%.
Le Americhe hanno segnato un progresso del 6,2%, mentre l’area EMEA, principale mercato del gruppo, è cresciuta del 3,8%.
La distribuzione geografica della crescita conferma quindi un andamento positivo diffuso, con un contributo particolarmente forte dei mercati asiatici.
Medio Oriente senza impatti significativi sui risultati
Puig ha indicato che il conflitto in Medio Oriente non ha avuto un impatto significativo sui risultati dell’area.
La regione rappresenta circa il 10% delle vendite del gruppo, ma nel trimestre non sono stati rilevati effetti tali da modificare in modo sostanziale l’andamento complessivo del business.
Il gruppo continua quindi a beneficiare di una buona diversificazione geografica, elemento che contribuisce a bilanciare eventuali rallentamenti nei singoli mercati o categorie.
Jose Manuel Albesa: crescita diffusa tra business e regioni
Jose Manuel Albesa, CEO di Puig, ha sottolineato come la crescita dei primi nove mesi sia stata sostenuta da più aree del gruppo.
Secondo il manager, Asia-Pacifico, Niche Fragrances, Dermo-Cosmetics e Make-up hanno registrato dinamiche particolarmente positive, con crescite a doppia cifra in diversi casi.
Albesa ha inoltre evidenziato la continua espansione delle attività Fragrance and Fashion, collegando la performance complessiva alla forza delle innovazioni e alla diversificazione del portafoglio di marchi.
Confermate le prospettive per il 2026
Per l’intero 2026, Puig ha confermato le proprie previsioni.
Il gruppo punta a ottenere una crescita dei ricavi su base comparabile superiore a quella del mercato della cosmetica di alta gamma, facendo leva sulla combinazione tra innovazione di prodotto, forza dei marchi e sviluppo internazionale.
La priorità resta quindi mantenere un ritmo di crescita sostenuto nei segmenti più dinamici, in particolare make-up, fragranze di nicchia e dermocosmesi, bilanciando al tempo stesso le aree che stanno mostrando una domanda più debole.
Portafoglio e innovazione al centro della crescita
I risultati del trimestre evidenziano il ruolo della diversificazione del portafoglio di Puig.
La presenza in categorie differenti consente al gruppo di compensare la debolezza di alcuni segmenti attraverso la crescita di altri, come avvenuto nel trimestre con il make-up e Charlotte Tilbury.
Per i prossimi mesi, la sfida sarà continuare a sostenere lo sviluppo nei mercati internazionali e mantenere una crescita superiore a quella del comparto premium beauty, preservando al tempo stesso il contributo delle attività più mature nel portafoglio.