Mappatura del ministero: le locazioni turistiche raggiungono quota 590mila
- 22 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Ad oggi, nella Banca dati nazionale delle strutture ricettive risultano registrate 590.291 locazioni, di cui 506.296 sono già in possesso del CIN, il codice alfanumerico obbligatorio che identifica strutture ricettive, agriturismi e immobili destinati a locazione breve e turistica in Italia.
L’aggiornamento è stato fornito dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante il question time alla Camera dei Deputati.
Gianmarco Mazzi ha ricordato:
“Con la funzionalità denominata Lens, disponibile dal 2025, la banca dati ha fornito agli operatori comunali, alla Guardia di Finanza e alla Polizia locale un supporto concreto per effettuare le verifiche sulle strutture ricettive e sugli annunci pubblicati online.”
Gianmarco Mazzi ha aggiunto:
“Nel 2026 il sistema di accesso è stato notevolmente ampliato, consentendo, attraverso il CIN, di verificare i flussi fiscali e le dichiarazioni dei redditi relative alle locazioni brevi, contrastando il sommerso e l’evasione fiscale.”
Nel dossier dedicato agli affitti brevi figura anche il Affordable housing act, proposta di regolamento presentata dalla Commissione europea il 9 settembre 2026 che fornisce alle amministrazioni una base giuridica comune per limitare le locazioni turistiche nelle zone caratterizzate da forte stress abitativo.
Il provvedimento ha suscitato critiche da parte del ministro del Turismo, che lo ha più volte definito una minaccia per il ceto medio europeo.
È stato inoltre annunciato un incontro presso il dicastero di via di Villa Ada con tutti i rappresentanti del comparto dell’ospitalità alberghiera ed extralberghiera, finalizzato al dialogo e al confronto tra istituzioni e operatori.
Cos’è il CIN e come viene utilizzato
Il CIN è nato come strumento di tracciamento e identificazione delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazione breve. La registrazione obbligatoria mira a rendere più trasparente l’offerta ricettiva, agevolando controlli amministrativi e fiscali che prima erano complessi e frammentati su base locale.
Attraverso l’integrazione con la funzionalità Lens, i dati presenti nella banca dati possono essere confrontati rapidamente con annunci pubblicati sulle piattaforme online e con le segnalazioni degli enti locali, permettendo di identificare casi di abusivismo e mancata dichiarazione dei redditi.
Effetti sulle verifiche fiscali e sull’azione delle autorità
La possibilità di verificare i flussi fiscali collegati alle locazioni brevi consente di accrescere l’efficacia dei controlli da parte della Guardia di Finanza e degli uffici tributari locali. Questo rafforza la capacità dello Stato di recuperare imposte non versate e di scoraggiare pratiche commerciali non conformi alle normative vigenti.
Per gli enti locali, l’accesso rapido alle informazioni facilita anche l’applicazione di regolamenti comunali su classificazione, sicurezza e requisiti amministrativi, riducendo i tempi di verifica e la discrezionalità procedurale.
L’Affordable housing act e il confronto tra istituzioni e operatori
La proposta europea intende dare agli Stati membri strumenti armonizzati per intervenire nelle aree urbane con forte tensione abitativa, limitando la conversione massiccia di alloggi in locazioni turistiche. Le amministrazioni locali potrebbero così adottare misure più stringenti per preservare l’offerta residenziale per famiglie, studenti e lavoratori.
Dal punto di vista del settore turistico, il rischio percepito è una contrazione dell’offerta di affitti brevi e una conseguente perdita di valore per proprietari e piccoli investitori che avevano orientato parte del loro portafoglio a questo segmento.
Il confronto annunciato al ministero del Turismo mira a individuare soluzioni condivise che contemperino tutela del diritto alla casa, lotta all’abusivismo e sostenibilità dell’offerta turistica.
Implicazioni per il mercato immobiliare e gli operatori
L’aumento dei controlli e la possibilità di limitare le locazioni turistiche nelle zone a elevata domanda residenziale possono spingere alcuni proprietari a riportare gli immobili sul mercato delle locazioni a lungo termine, con effetti potenzialmente positivi sulla disponibilità di alloggi ma anche con possibili pressioni al rialzo sui canoni nelle aree più richieste.
Per gli investitori e gli operatori professionali del settore ricettivo, la maggiore regolazione può tradursi in un incentivo alla professionalizzazione dell’offerta: struttura conforme, fiscalità trasparente e servizi certificati saranno elementi premiali in un mercato più regolato.
D’altra parte, i piccoli proprietari che hanno fatto affidamento sulle locazioni brevi potrebbero trovarsi di fronte a una riduzione di reddito, con impatti distributivi che richiederanno misure di accompagnamento sul piano fiscale e sociale.
Prossimi passi e quadro normativo
L’incontro convocato dal ministro intende raccogliere istanze e proposte utili per definire linee guida nazionali che favoriscano una maggiore coerenza tra regolamentazioni comunali e vincoli europei. Tra i temi attesi sul tavolo: criteri per individuare le zone a stress abitativo, meccanismi di compensazione per proprietari e strumenti di monitoraggio per le piattaforme digitali.
Il percorso prevede una fase di consultazione con le categorie interessate e con gli enti locali, seguita dalla possibile adozione di provvedimenti normativi o di circolari interpretative che facilitino l’applicazione pratica delle nuove regole.
In sintesi
- Il rafforzamento del CIN e l’uso di Lens aumentano la trasparenza del mercato degli affitti brevi, riducendo il rischio di evasione fiscale ma imponendo costi di adeguamento per i piccoli locatori.
- Limiti alle locazioni turistiche nelle aree a forte stress abitativo potrebbero ricondurre offerta verso il mercato a lungo termine, influenzando la disponibilità di alloggi e la dinamica dei canoni nelle città italiane.
- Per gli investitori professionali, una regolazione più uniforme rappresenta un’opportunità per consolidare un segmento regolamentato e di qualità; per i piccoli proprietari servono misure di accompagnamento per mitigare gli impatti economici.