Redditi societari: controlli chiave da fare in vista della dichiarazione 2026

In vista della scadenza per la presentazione del modello Redditi SC, le società di capitali devono avviare una revisione sistematica della documentazione fiscale e contabile per evitare sanzioni e sfruttare al meglio le agevolazioni disponibili.

Un supplemento tecnico allegato al quotidiano economico di riferimento fornisce indicazioni pratiche e approfondimenti degli esperti sui principali temi da verificare: si tratta di controlli che interessano aspetti tanto ordinari quanto straordinari dell’esercizio e della dichiarazione.

Verifiche contabili e fiscali essenziali

Prima dell’invio del modello Redditi SC è fondamentale accertare la coerenza tra scritture contabili e dichiarazione fiscale: riconciliazione conti, quadratura delle immobilizzazioni, verifica dei ratei e risconti, e controllo dei fondi rischi. Le rettifiche contabili devono essere documentate e motivate in modo chiaro per eventuali verifiche future.

Occorre inoltre verificare la corretta applicazione delle norme sui componenti straordinari di reddito e sulle differenze temporanee che incidono sui fondi imposte e sulle imposte anticipate e differite.

Controlli su agevolazioni e incentivi

Tra le agevolazioni che richiedono attenzione figurano il iperammortamento e altre misure legate agli investimenti: è necessario verificare la sussistenza dei requisiti, la tempistica degli acquisti e la documentazione tecnica a supporto dell’ammissibilità.

Occorre anche accertare i presupposti per il riconoscimento dell’Ires premiale, monitorando indicatori di redditività e di efficienza che possono influenzare la misura dell’agevolazione.

Per gli sgravi sul costo del lavoro è essenziale il controllo delle causali contrattuali, delle comunicazioni obbligatorie e della documentazione che attesti il rispetto dei vincoli temporali e quantitativi previsti dalla normativa.

Rischi da procedure concorsuali e regimi straordinari

La presenza di procedure come il concordato preventivo può modificare il trattamento fiscale di poste patrimoniali e debitorie: verificare l’impatto sulle perdite fiscali, sulle svalutazioni e sulle eventuali imposte differite è indispensabile per una dichiarazione veritiera.

Analogamente, operazioni di affrancamento delle riserve richiedono analisi sulla tassazione al momento dello sblocco e sulle implicazioni in termini di cash flow per la società.

Particolari tecnici con effetti fiscali

Per le imprese che adottano il patent box è necessario verificare la completezza della documentazione tecnico-economica, la corretta determinazione della base agevolabile e la coerenza dei contratti di ricerca e sviluppo correlati.

Gli errori contabili rilevati in esercizi precedenti devono essere ricostruiti e, se necessario, sanati seguendo le regole di rettifica previste dal principio contabile applicabile e dalla normativa fiscale per evitare duplicazioni o omissioni.

Infine, per le operazioni con collegamenti esteri è cruciale il controllo delle controllate estere, della documentazione sul transfer pricing e della natura dei costi riconducibili a paesi a fiscalità privilegiata (la cosiddetta black list), per valutare la deducibilità e il rischio di disconoscimento.

Procedure operative raccomandate prima dell’invio

Programmare una check-list interna permette di ridurre il rischio di errori: chiusura delle scritture, riconciliazioni bancarie, verifica delle ritenute operate, controllo dell’IVA e delle liquidazioni infrannuali, e quadratura dei crediti d’imposta. È opportuno prevedere una revisione da parte dell’organo amministrativo e, se del caso, del collegio sindacale o del revisore legale.

Le società dovrebbero inoltre valutare tempestivamente eventuali rettifiche prima dell’invio telematico e conservare un pacchetto documentale che giustifichi le principali poste dichiarate, facilitando eventuali riscontri da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Infine, per operazioni straordinarie o aree di elevato contenzioso è consigliabile acquisire pareri fiscali o consulenze specialistiche per contenere il rischio di rilievi e ottimizzare le strategie fiscali compatibili con la normativa.

In sintesi

  • Controlli rigorosi su riconciliazioni e documentazione riducono il rischio di rettifiche e sanzioni, migliorando la prevedibilità del carico fiscale per gli investitori.
  • Verificare l’ammissibilità di agevolazioni come iperammortamento e sgravi sul lavoro può influire significativamente sulla convenienza degli investimenti in beni strumentali.
  • La gestione delle relazioni con entità estere e dei costi “black list” è cruciale per preservare la deducibilità e per evitare impatti negativi sulla base imponibile consolidata.
  • Per le imprese quotate o con soglie di materialità elevate, l’adozione di pareri tecnici preventivi e controlli formali aumenta la trasparenza verso il mercato e la fiducia degli stakeholder.


Author: Tony
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