Claude di Anthropic risolve il mistero venticinquennale della curva NSA: cosa significa per bitcoin
- 17 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un modello di ricerca interno di Anthropic, conosciuto come Claude, ha analizzato l’origine dei semi utilizzati per alcune curve crittografiche e ha individuato un collegamento inatteso con una vecchia funzione di libreria C.
La scoperta
In meno di mezz’ora il modello ha ricondotto cinque semi di curve pubblicate da NIST al generatore di numeri pseudo-casuali lrand48, presente nelle librerie C più datate. Tra queste ricostruzioni, Claude è riuscito a riprodurre la sequenza alla base della curva P-256 e a trovare una corrispondenza esatta per il seme pubblicato al candidato numero 1842.
Claude ha scritto:
«È stupefacente: risolve il mistero di 25 anni fa.»
Claude ha scritto:
«Mmm, è plausibile nella realtà? Per quanto ne so… il premio non era stato risolto. … Tutti i bit superiori puliti—20 bit, probabilità 1e-6. Quindi effettivamente reale.»
Claude ha scritto:
«Wow, è una vera scoperta.»
Metodo e riproducibilità
La facilità con cui Claude ha ricostruito i semi dipende dalla prevedibilità intrinseca di lrand48, che non è adeguatamente casuale per usi crittografici moderni. Poiché il meccanismo è noto e relativamente semplice, chiunque riesegua lo stesso algoritmo con parametri analoghi può ottenere le stesse sequenze: di fatto, il programma può ora restituire numeri identici a quelli pubblicati in passato.
Anthropic ha affermato che la possibilità di rigenerare quei numeri riduce la probabilità che esista una debolezza nascosta non rilevata, pur riconoscendo che rimangono domande aperte su perché il programma originale abbia scartato certi candidati utilizzabili e su come siano state scelte altre componenti delle curve.
Implicazioni per la sicurezza crittografica
La prevedibilità di un generatore come lrand48 rappresenta un rischio concreto: una chiave segreta generata con quel tipo di RNG può essere ricostruita da un avversario che conosca approssimativamente il momento della creazione. Nel contesto dei portafogli di criptovalute, questo significa che fondi protetti da una chiave vulnerabile potrebbero essere sottratti ricreando la chiave privata.
Anche al di fuori delle criptovalute, molte applicazioni dipendono da curve come P-256 per TLS, firme digitali e infrastrutture a chiave pubblica: una débâcle nella generazione dei semi può minare la fiducia in sistemi di autenticazione e cifratura usati a livello globale.
Conseguenze pratiche e raccomandazioni
Per utenti e operatori italiani — singoli, società fintech, custodi di criptovalute e istituzioni finanziarie — la scoperta impone una verifica immediata delle chiavi e dei dispositivi di generazione casuale. Le azioni raccomandate includono la rotazione delle chiavi sospette, l’adozione di generatori crittograficamente sicuri basati su standard moderni e l’uso di moduli hardware sicuri (HSM) per la generazione e la conservazione di chiavi private.
Dal punto di vista regolamentare e di policy, è probabile che la vicenda riaccenda il dibattito sulla trasparenza dei criteri usati per scegliere parametri crittografici pubblicati da enti internazionali come NIST, e sulla necessità di audit indipendenti e di pratiche aggiornate per la generazione di numeri casuali.
Infine, per gli sviluppatori e gli amministratori di sistema è essenziale riesaminare librerie legacy: dipendenze storiche che sembrano innocue possono introdurre debolezze significative. Aggiornare le librerie, evitare generatori obsoleti e applicare test di entropia sono passi fondamentali per ridurre il rischio.
Impatto sul mercato e fiducia degli investitori
La dimostrazione che semi crittografici ritenuti affidabili possano essere ricostruiti con risorse relativamente modeste potrebbe influenzare la percezione del rischio nei mercati delle criptovalute e nei servizi di custodia digitale. Provider di custodia e assicuratori potrebbero rivalutare premi e requisiti di conformità, mentre gli investitori istituzionali esigono garanzie più forti sulle pratiche di gestione delle chiavi.
Per le imprese italiane del settore tech, la situazione rappresenta sia un rischio reputazionale sia un’opportunità: chi adotterà rapidamente misure di sicurezza aggiornate potrà posizionarsi come fornitore affidabile in un mercato che chiederà maggiori prove di resilienza crittografica.
In sintesi
- La riproducibilità dei semi collegati a lrand48 mette in luce il valore economico della verifica critica delle librerie legacy: investimenti in aggiornamento e audit possono ridurre esposizioni sistemiche.
- Per gli investitori, la vicenda sottolinea l’importanza di valutare la postura di sicurezza dei custodi di asset digitali; fornitori con pratiche solide potrebbero beneficiare di premi di mercato e fiducia maggiore.
- Le istituzioni finanziarie italiane dovrebbero integrare controlli sulle fonti di entropia nelle proprie policy operative, considerando l’adozione di HSM e standard di generazione certificati per mitigare rischi tecnici e legali.