Risanamento in bilico: la crisi si aggrava

Risanamento affronta un deterioramento significativo del proprio stato patrimoniale: il consiglio di amministrazione, riunitosi per esaminare i conti preliminari, ha rilevato un peggioramento della già critica situazione finanziaria e ha chiesto interventi urgenti.

Risanamento ha dichiarato:

“È emerso un peggioramento della già critica situazione patrimoniale; il consiglio ha esaminato i conti preliminari e ha disposto l’adozione di provvedimenti con la massima urgenza.”

Cause principali del deterioramento

La società attribuisce la situazione a più fattori concatenati: le perdite registrate nell’esercizio 2020, pari a circa 32,7 milioni di euro; il rinvio del riassetto del fondo MSG Heartbeat collegato al progetto di Milano Santa Giulia (valutato complessivamente intorno a 154 milioni di euro); l’assenza di un rafforzamento patrimoniale e la richiesta di proroga dell’esecuzione di un impegno di pagamento da parte di Bizzi & Partners Spa.

Risanamento ha precisato:

“L’esatta entità delle perdite è in corso di definizione; il consiglio ha dato mandato, anche con il supporto dei propri consulenti, di intraprendere con urgenza tutte le attività necessarie affinché il consiglio fissato per il 28 ottobre possa assumere senza indugio i provvedimenti previsti dalla legge.”

Dettagli contabili e fattori condizionanti

Nel comunicato la società ricorda che le perdite 2020 erano già state oggetto di misure di carattere emergenziale e che il completamento dell’operazione di riassetto del fondo MSG Heartbeat è subordinato al verificarsi di eventi futuri e incerti. Il perfezionamento dello Step-In, che comporterebbe un miglioramento del profilo patrimoniale, rimane quindi condizionato e non è garantita la tempistica o l’esito.

In questo quadro, la richiesta di proroga avanzata da Bizzi & Partners Spa sull’impegno di pagamento aggiunge incertezza temporale al processo di risanamento, rendendo prioritaria la valutazione di ulteriori opzioni finanziarie e operative.

Posizione rispetto a Bizzi & Partners e al veicolo B&P

Quanto agli accordi con il veicolo collegato a Bizzi & Partners, la società ha dichiarato di mantenere aperte le discussioni e si è riservata di valutare, parallelemente alle verifiche patrimoniali, l’eventuale concessione di una proroga dei termini e delle condizioni degli impegni in essere.

Risanamento ha commentato:

“L’eventuale esecuzione dello Step-In determinerebbe un miglioramento del profilo patrimoniale; tuttavia, allo stato non vi è certezza circa il verificarsi delle condizioni cui lo Step-In è subordinato, né sui tempi e sull’esito.”

Contesto e possibili impatti sul mercato

Il rallentamento del riassetto del fondo MSG Heartbeat e le incertezze su Milano Santa Giulia possono avere effetti rilevanti sul mercato immobiliare milanese, in particolare su segmenti ad alta intensità di capitale quali il residenziale e gli sviluppi mixed-use. Un prolungato stallo potrebbe pesare su fornitori, finanziatori e partner locali, aumentando il costo percepito del rischio per progetti simili.

Per gli investitori, l’assenza di un rafforzamento patrimoniale immediato segnala rischi di diluizione o di ristrutturazione dei debiti; per il sistema creditizio e i potenziali acquirenti potrebbe rendersi necessaria una rivalutazione delle garanzie e dei piani di rientro.

Prossime mosse e scenari possibili

Il consiglio ha incaricato i consulenti di predisporre le opzioni operative e legali da sottoporre al prossimo consiglio del 28 ottobre. Le scelte praticabili comprendono: ricapitalizzazione tramite capitale fresco, vendita di asset non strategici, rinegoziazione degli impegni con i creditori e con Bizzi & Partners Spa, oppure l’attivazione di procedure concorsuali in assenza di soluzioni concordate.

Il livello di incertezza resta elevato: se lo Step-In si concretizzasse, potrebbe ridurre significativamente il fabbisogno di capitale; altrimenti, il gruppo dovrà considerare misure più drastche per tutelare valori residui e gli interessi dei creditori.

Riflessioni per stakeholder e istituzioni

Per le istituzioni finanziarie e gli investitori istituzionali italiani, la vicenda rappresenta un promemoria sull’importanza di stress test specifici per portafogli immobiliari esposti a progetti complessi e a lunghi orizzonti realizzativi. Autorità di vigilanza e operatori dovranno monitorare possibili ricadute sistemiche su filiere locali e mercati del credito specializzato.

Per i fornitori e gli stakeholder locali, la priorità sarà seguire l’evoluzione delle trattative e valutare clausole contrattuali che possano proteggere flussi di cassa e crediti in caso di ristrutturazione.

In sintesi

  • L’incertezza legata al perfezionamento dello Step-In aumenta il premio per il rischio sugli sviluppi immobiliari milanesi, rendendo più costoso l’accesso al credito per progetti analoghi.
  • Un eventuale fabbisogno di ricapitalizzazione potrebbe comportare diluizione per gli azionisti esistenti e creare opportunità per investitori con capacità di intervento rapido nel settore immobiliare.
  • I fornitori e le banche dovranno rivedere esposizioni e covenant: scenari di ristrutturazione potrebbero alterare tempi e modalità di pagamento, con impatti sulla liquidità delle imprese locali.


Author: Tony
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