Celestia e Injective spingono le altcoin mentre il prezzo del Bitcoin resta vicino a 82.000 dollari
- 16 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) è rimasto sostanzialmente stabile rispetto alla mezzanotte UTC, scambiandosi intorno a $82.100 dopo un rimbalzo da un minimo vicino a $81.600 registrato verso le 03:30 UTC. Il prezzo resta comodamente sopra il breve cedimento sotto i $80.000 avvenuto giovedì, il primo in un mese.
Le altcoin hanno registrato guadagni contenuti: Ether (ETH) ha aggiunto circa lo 0,5% attestandosi vicino a $2.450, mentre l’indice a 80 componenti (CD80) è salito dello 0,46%. L’indice concentrato sulle principali cinque criptovalute (CD5) è rimasto invece stabile.
Tra i rialzi più significativi: Celestia (TIA) è schizzato del 16%, Injective (INJ) è salito del 7,7% e LayerZero (ZRO) ha guadagnato il 7,3%. Quattro componenti su cinque dell’indice a 100 titoli (CD100) sono risultate in territorio positivo, e l’indice di “stagione altcoin” sul mercato è salito a 60 rispetto a 50 del giorno precedente.
Condizioni macro e mercati tradizionali
I mercati azionari asiatici si sono stabilizzati dopo la forte caduta di giovedì: il Kospi della Corea del Sud ha chiuso con un rialzo del 2,05% e il Nikkei giapponese è salito dell’1,39%. I futures sull’S&P 500 hanno mostrato scambi poco mossi dopo che l’indice ha interrotto una striscia di tre sedute negative.
Nel corso di interventi tenuti a livello internazionale, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, non ha fornito indicazioni chiare sulle intenzioni della banca centrale in vista della riunione prevista per questo mese, contribuendo a ridurre la probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre a circa il 15% dai precedenti circa 30%, secondo indicatori dei futures. I rendimenti governativi sono rimasti in larga parte stabili.
Derivati e posizionamento degli operatori
Volume e open interest: il volume dei futures sulle criptovalute è sceso del 20% nelle 24 ore, attestandosi intorno ai $200 miliardi, mentre l’open interest è salito del 2% fino a circa $142,21 miliardi. Le liquidazioni giornaliere sono calate a $311 milioni da quasi $1 miliardo del giorno precedente, segnalando una diminuzione della pressione delle vendite forzate.
La partecipazione degli acquirenti e dei venditori appare più equilibrata: il rapporto long/short basato sul volume dei taker nelle ultime 24 ore è risultato bilanciato, in contrapposizione al predominio dei posizionamenti short del giorno precedente, quando le posizioni corte rappresentavano il 52%.
I recenti rialzi di BTC, ETH e SOL sembrano sostenuti più dalla chiusura di posizioni short che dall’apertura di nuove scommesse long: l’open interest nominale di Bitcoin è aumentato solo dello 0,3% a fronte di un avanzamento del prezzo dell’1%, indicazione che il numero di contratti in essere è sostanzialmente stabile.
Nei token alternativi, gli operatori di XRP sembrano aver realizzato profitti durante il rally: l’open interest è diminuito dell’1% mentre il prezzo spot è salito dell’1,4%, segno di chiusura di contratti non di nuovi acquisti. L’analisi dei volumi aggressivi rettificati per l’open interest mostra letture negative per XRP, a indicare scarsa partecipazione da parte dei derivati.
D’altro canto, ZEC ha guidato i nuovi posizionamenti rialzisti: l’open interest dei futures su ZEC è balzato del 14% a fronte di un +11,5% del prezzo, suggerendo che i trader hanno aggiunto contratti durante l’ascesa. Anche TRX, XAUT e ETH mostrano segnali positivi, mentre UNI, HBAR e XRP risultano più deboli.
I tassi di funding annualizzati sui perpetual mostrano una inclinazione verso i long, oscillando tra il 5% e il 10% per i principali token: un segnale di bias rialzista ma non di eccesso, che lascia margine a ulteriori movimenti positivi senza sovra-riscaldamento immediato del mercato.
L’implied volatility a 30 giorni per Bitcoin è diminuita fino al 38% rispetto al picco del 42% del giorno precedente; anche la volatilità implicita su Ether ha mostrato un calo. Gli operatori delle opzioni stanno quindi prezzando un mercato più tranquillo nelle prossime settimane.
Sul fronte opzioni, si sono osservate coperture difensive sui downside di Bitcoin, con spread di put significativi scambiati su grandi piattaforme: il contratto put a $80.000 rimane tra i più trattati, mentre su Ether i call a $2.600 hanno dominato il flusso degli ultimi 24 ore, a indicare interessi speculativi verso ulteriori rialzi dell’asset.
Token in evidenza
Celestia (TIA) è stato il migliore tra i 100 principali token, salendo del 16% fino a circa $0,68, nuovo massimo del 2026. Il rally segue progressi tecnici come il risultato del benchmark di throughput di Celestia Fibre a 3,07 terabit al secondo e la presentazione di una proposta economica denominata Sustainable Blob Economy.
Injective (INJ) è aumentato del 7,7% attestandosi intorno a $9,19. Non esiste una narrativa dominante evidente sul mercato, ma il movimento coincide con l’esistenza di domande pendenti per prodotti quotati negli Stati Uniti legati al token, che potrebbero attirare flussi in caso di approvazione.
LayerZero (ZRO) ha guadagnato il 7,3% proseguendo la corsa legata alla sua infrastruttura di trading ATLAS, che destina una quota significativa delle commissioni all’acquisto e al burn del token. Anche Ether.fi (ETHFI), un token legato al liquid restaking, è salito del 4,2%.
Tra le performance negative, Starknet (STRK) è stato il membro più debole dell’indice CD100, scendendo del 9,6% a $0,08 dopo il forte guadagno del giorno precedente. Stacks (STX), token legato al layer di staking su Bitcoin, ha perso il 4,2%.
I big del mercato hanno mostrato movimenti misti: Solana (SOL) è salita dell’1,2% fino a circa $107, XRP ha aggiunto lo 0,5% e Monero (XMR) è salito del 2,9% fino a circa $565, mentre BNB ha registrato variazioni limitate.
In sintesi
- La stabilizzazione di Bitcoin e la riduzione della volatilità implicita suggeriscono un periodo di consolidamento che potrebbe favorire strategie di lungo termine basate su acquisti graduali piuttosto che operatività ad alta frequenza.
- L’aumento dei tassi di funding e la chiusura di posizioni short indicano un bias leggermente rialzista nei derivati: gli investitori istituzionali potrebbero incrementare l’esposizione se la tendenza dovesse confermarsi.
- Il recupero selettivo di altcoin tecnologicamente rilevanti come Celestia e LayerZero segnala che le novità di prodotto e miglioramenti infrastrutturali continuano a muovere flussi di capitale; per gli investitori italiani è importante valutare il rischio legato alla liquidità e alla regolamentazione locale prima di aumentare l’esposizione.
- La prudenza nelle opzioni, con acquisti di protezione sui downside e interessi speculativi su strike elevati di Ether, indica che il mercato si aspetta movimenti direzionali possibili ma non necessariamente immediati: considerare coperture tattiche in portafoglio può ridurre il rischio di drawdown sopra la media.