Baroncelli: rilancio dell’industria Toscana puntando su aerospazio e rinnovabili
- 15 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La crisi non è superata e pesa soprattutto sulla capacità competitiva delle Pmi: per questo abbiamo avviato progetti concreti per favorire la riconversione produttiva. Con la Scuola Sant’Anna è stato sviluppato un programma per trasferire competenze meccaniche e metallurgiche dalle aziende che producono accessori metallici — come fibbie e catene — verso comparti in crescita quali la robotica, la nautica e la componentistica industriale. Parallelamente, insieme a PwC, abbiamo lavorato sul distretto della pelletteria per preservare know‑how e posti di lavoro ri‑ingegnerizzando processi e prodotti, visto che i consumi moda si sono ridotti ma la qualità delle competenze locali resta un asset strategico.
Accelerare le rinnovabili: scelte coraggiose e semplificazioni
La transizione energetica è imprescindibile se l’obiettivo è mantenere e attrarre attività industriali sul territorio. In Toscana l’installazione delle fonti rinnovabili prevista entro il 2030 dal Piano nazionale è in ritardo e servono interventi strutturali. Occorre innanzitutto identificare aree idonee per impianti solari ed eolici, accompagnate da procedure autorizzative semplificate e tempi certi per gli iter amministrativi.
È inoltre necessario investire nella modernizzazione delle reti elettriche per integrare capacità variabile e favorire accumuli locali e sistemi di gestione intelligente. Il dibattito pubblico va accompagnato con informazione trasparente per ridurre i conflitti legati al paesaggio, senza però rinunciare a pianificare infrastrutture energetiche strategiche.
Parallelamente, riaprire la discussione sul nucleare — in termini di sicurezza, tecnologia e localizzazione — può contribuire a una riflessione ampia sul mix energetico nazionale, anche se richiede scelte politiche di lungo periodo e un confronto con norme europee e standard ambientali.
Piombino e l’acciaio: bisogna sostenere investimenti concreti
La vicenda della nuova acciaieria da 3,2 miliardi annunciata dal gruppo ucraino Metinvest a Piombino è rimasta bloccata e questo crea preoccupazione per l’occupazione e la filiera regionale. Di fronte a queste difficoltà, è prioritario sostenere e accompagnare chi manifesta reale intenzione di investire: un esempio è l’intervento di Jsw Steel Italy, che punta a convertire l’ex impianto Lucchini con una nuova linea per la produzione di rotaie.
Progetti come quello di Jsw Steel Italy rappresentano una componente importante della reindustrializzazione regionale, ma richiedono condizioni favorevoli per la realizzazione — dalla certezza delle autorizzazioni agli strumenti di finanziamento e agli incentivi per la transizione produttiva verso processi meno intensivi in termini di emissioni. Serve inoltre assicurare integrazione con fornitori locali e percorsi di formazione per i lavoratori che dovranno gestire nuove tecnologie.
Il contesto europeo e la concorrenza globale impongono rapidità decisionale e politiche pubbliche di accompagnamento che riducano il rischio d’investimento, tutelino l’occupazione e valorizzino il rilancio produttivo in chiave sostenibile.
In sintesi
- La riconversione delle Pmi è cruciale per preservare competenze locali e favorire la transizione verso settori tecnologici a più alto valore aggiunto; politiche industriali mirate possono ridurre il rischio di deindustrializzazione.
- Accelerare le rinnovabili richiede non solo incentivi, ma anche pianificazione territoriale, semplificazione normativa e investimenti nelle reti: questi elementi influiranno sul costo dell’energia per imprese e famiglie.
- Sostenere progetti industriali concreti a Piombino e altrove significa creare condizioni di certezza normativa e strumenti finanziari di supporto; ciò è fondamentale per attrarre capitali e ridurre la dipendenza da iniziative instabili.
- Per gli investitori italiani e stranieri, la capacità di combinare innovazione tecnologica, formazione della forza lavoro e garanzie sulle autorizzazioni determinerà la redditività degli interventi nel medio periodo.