Recordati: Palliser rifiuta l’opa e chiede chiarimenti al board
- 14 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il fondo Palliser ha sollecitato formalmente Respighi BidCo e CVC a chiarire se, per quanto a loro conoscenza, i consiglieri indipendenti abbiano concluso che l’Offerta sia congrua o se abbiano raccomandato l’accettazione dell’operazione.
Al contempo, Palliser chiede ai consiglieri indipendenti di confermare se abbiano riesaminato la decisione del 14 luglio 2026 — che aveva definito il prezzo dell’offerta inadeguato — e se ora raccomandino l’adesione all’Offerta al prezzo proposto di 53 euro per azione.
Palliser ha affermato:
“In assenza di tale conferma, Palliser – e, a suo avviso, anche gli altri azionisti – agirà sulla base del presupposto che i consiglieri indipendenti non abbiano concluso che il prezzo di 53 euro per azione sia congruo e non raccomandino l’Offerta.”
La richiesta arriva in una fase cruciale dell’operazione di mercato, con il fondo che mira a ottenere una posizione chiara prima della scadenza prevista e a influenzare il comportamento degli azionisti in vista della decisione finale.
Il nodo della valutazione
Sul merito del prezzo, Palliser ritiene insufficiente il rilancio di 1,71 euro per azione, equivalente a un aumento del 3,3%. Il corrispettivo proposto di 53 euro resta infatti a meno di un euro dal limite inferiore dell’intervallo di valutazione calcolato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF), predisposto da Rothschild nel parere di congruità per i consiglieri indipendenti.
L’intervallo di valutazione indicato nel parere è compreso tra 52,01 e 61,25 euro per azione. Il fondo sottolinea inoltre che tale analisi è stata completata prima della pubblicazione dei risultati del primo semestre 2026, periodo nel quale il business Rare Diseases — individuato come l’area a più rapido sviluppo del gruppo — ha registrato una crescita del 22% a cambi costanti.
Un ulteriore punto di riferimento è il prezzo obiettivo di consenso raccolto da Bloomberg, pari a 60,10 euro per azione, sensibilmente superiore ai 53 euro dell’offerta. Alla luce di questi elementi, la posizione del fondo è netta: Palliser non sostiene l’Offerta e non intende conferire le proprie azioni, esercitando così pressione sui promotori dell’offerta e sui consigli di amministrazione coinvolti.
Dal punto di vista tecnico, poche decine di centesimi rispetto al limite inferiore del DCF possono essere determinanti nelle negoziazioni finali: i potenziali acquirenti, in particolare società di private equity come CVC, valutano il prezzo finale non solo sulla base dei flussi di cassa attesi ma anche considerando sinergie, piani industriali e margini di ristrutturazione. Per gli azionisti retail e istituzionali italiani, la disputa sottolinea il ruolo cruciale dei pareri di congruità e delle relazioni trimestrali nel determinare il valore percepito di operazioni di buyout.
Se i consiglieri indipendenti confermassero la valutazione iniziale di inadeguatezza, gli offerenti dovrebbero o aumentare l’offerta per raggiungere una soglia più convincente oppure valutare l’opzione di ritirarsi o rinegoziare i termini, con possibili impatti sulla liquidità del titolo e sul sentiment degli investitori sul mercato italiano ed europeo.
In sintesi
- L’esito della disputa sul prezzo influenzerà i benchmark di valutazione nelle future operazioni di buyout in Italia, aumentando la pressione sui compratori a offrire premi più consistenti rispetto alle valutazioni basate su DCF.
- Un rifiuto generalizzato da parte degli azionisti, sostenuto da fondi attivisti come Palliser, potrebbe spingere i compratori come CVC a rivedere i piani finanziari, con possibili effetti sui rendimenti attesi dagli investimenti nel settore farmaceutico e delle biotecnologie.
- L’emergere di risultati operativi migliori del previsto nel segmento Rare Diseases rafforza l’argomentazione per una rivalutazione del prezzo: gli investitori italiani dovrebbero monitorare l’aggiornamento delle stime e il modo in cui le advisory bank tradurranno questi numeri nelle loro opinioni di congruità.