IH1 raggiunge 10 milioni di euro di raccolta e Mamazen apre una nuova fase focalizzata sulle startup AI native
- 14 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
IH1, holding dello Startup Studio Mamazen, ha raggiunto 10 milioni di euro di finanziamenti in equity, raccolti da oltre 70 investitori, completando il primo ciclo di raccolta avviato nel 2022. Il traguardo segue i 5 milioni annunciati a dicembre 2023 e i 6,3 milioni comunicati nell’aprile 2024, ma non chiude il percorso di finanziamento: la holding resta infatti aperta all’ingresso di nuovi capitali per sostenere la prossima fase di sviluppo.
Parallelamente, Mamazen prepara un’evoluzione del proprio modello di venture building, con una strategia sempre più orientata alla creazione di società AI native e all’ingresso in mercati B2B caratterizzati da processi ancora fortemente manuali.
Dieci milioni di equity da oltre 70 investitori
La raccolta di IH1 è stata realizzata interamente in equity e ha coinvolto oltre 70 investitori.
Il raggiungimento dei 10 milioni di euro segna la conclusione del primo ciclo di finanziamento della holding, iniziato quattro anni dopo l’avvio delle prime attività di venture building di Mamazen, che nel 2018 ha cominciato a sviluppare le startup del proprio portafoglio.
La holding intende però continuare ad attrarre capitale per finanziare una fase caratterizzata da maggiori ambizioni dimensionali e da una progressiva specializzazione del modello operativo dello Startup Studio.
Undici startup create e oltre 9 milioni di ricavi aggregati
Dall’avvio delle attività, Mamazen ha dato vita a 11 giovani imprese, che nel complesso hanno superato 9 milioni di euro di ricavi aggregati, concentrati soprattutto su tre realtà.
Le aziende create dallo Studio hanno inoltre generato occupazione per oltre 170 persone.
Tra le startup della prima generazione figurano Morsy, Deeva e Pelomatto, che complessivamente hanno raccolto circa 4 milioni di euro e puntano a chiudere il 2026 con circa 5 milioni di euro di ricavi.
Per il primo ciclo di investimento resta confermato l’obiettivo di realizzare almeno cinque exit entro il 2032.
Un portafoglio AI native da oltre 200 milioni di valore potenziale
Accanto agli obiettivi del primo ciclo, Mamazen sta ora costruendo una seconda fase di sviluppo.
Nei prossimi cinque anni lo Startup Studio punta infatti a creare un portafoglio di imprese AI native capace di generare nel tempo oltre 200 milioni di euro di valore complessivo.
La nuova strategia prevede una maggiore verticalizzazione rispetto alla fase iniziale, durante la quale Mamazen ha sviluppato aziende in settori differenti. L’obiettivo sarà creare più imprese all’interno degli stessi ecosistemi economici, condividendo capitale, competenze, tecnologia e canali di distribuzione.
La logica è quella di costruire un vantaggio cumulativo, aumentando la capacità dello Studio di replicare competenze e modelli già validati all’interno di mercati affini.
Francesco Cardoletti: un modello sempre più AI-oriented
Francesco Cardoletti, Head of Ventures di Mamazen, ha indicato il raggiungimento dei 10 milioni come il punto di partenza per una fase di crescita più ampia.
La nuova impostazione sarà basata su un metodo AI-oriented, progettato per ridurre i tempi necessari alla validazione dei progetti, al lancio delle nuove società e alla successiva raccolta di capitale.
Parallelamente, Mamazen punta a rafforzare il proprio team con competenze più verticali sui singoli mercati, così da aumentare il numero di iniziative seguite contemporaneamente senza rinunciare alla specializzazione.
Business Angel e Family Office sostengono la crescita
Tra gli investitori che hanno partecipato al percorso figurano diversi Business Angel e Family Office italiani.
Tra questi è presente Upper Hand, single family office fondato nel 2023 da Michela Colli e Gabriele Fonsato.
Sono inoltre entrati nella compagine Daniela Castegnaro, con oltre 25 anni di esperienza internazionale nella gestione di aziende industriali e gruppi globali, e Nicola Junior Vitto, manager e angel investor con più di 20 anni di esperienza nel settore tecnologico e nella gestione di clienti enterprise.
Tra gli investitori figurano anche Fausto Dassenno, attivo nell’area prodotto, tecnologia e dati di Subito, e Renato Dalla Riva e Paolo Dalla Riva, esponenti di un family office e soci di Italian Angels for Growth.
La nuova strategia punta sui servizi B2B AI native
Il nuovo modello di Mamazen sarà focalizzato soprattutto su mercati B2B frammentati, nei quali servizi essenziali vengono ancora gestiti attraverso processi in larga parte manuali.
La strategia non punta semplicemente a sviluppare software da vendere alle imprese. L’obiettivo è costruire direttamente società di servizi AI native, nelle quali tecnologia e Intelligenza Artificiale siano incorporate nel modello operativo fin dalla nascita.
La prossima fase di sviluppo sarà quindi fondata sulla capacità di combinare capitale, competenze specialistiche e automazione, mantenendo aperta la raccolta di IH1 e ampliando progressivamente il portafoglio di nuove imprese.