Bank of America multata per oltre 1,21 miliardi di dollari per violazioni antiriciclaggio
- 14 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Bank of America è stata sanzionata dalle autorità statunitensi per oltre 1,21 miliardi di dollari a seguito di violazioni degli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio. Secondo quanto comunicato dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, si tratta della terza sanzione più elevata mai inflitta nella storia del dipartimento.
Al centro del provvedimento ci sono carenze nelle segnalazioni di attività sospette che, secondo le autorità, avrebbero riguardato operazioni per oltre 5 miliardi di dollari. Di queste, circa 1 miliardo di dollari sarebbe stato associato a rischi per la sicurezza nazionale e ad altre priorità legate al contrasto del finanziamento illecito.
Il Tesoro contesta carenze nei controlli interni
Secondo il Dipartimento del Tesoro, Bank of America non avrebbe trasmesso alle autorità una serie di segnalazioni richieste nell’ambito dei propri obblighi di controllo.
Le autorità hanno inoltre contestato alla banca un’eccessiva dipendenza dalle richieste di informazioni provenienti da soggetti esterni, tra cui forze dell’ordine e altre istituzioni finanziarie, invece di fare affidamento in misura sufficiente sui propri sistemi interni di individuazione e gestione delle operazioni sospette.
Nella ricostruzione del Tesoro, l’istituto avrebbe privilegiato considerazioni legate ai ricavi rispetto alla piena applicazione dei presidi di conformità richiesti.
Scott Bessent richiama il ruolo delle grandi banche
Scott Bessent (in foto), Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ha sottolineato il ruolo centrale degli istituti finanziari nella protezione della sicurezza economica e nazionale.
Secondo Bessent, eventuali carenze nei programmi AML – Anti-Money Laundering e nei sistemi di applicazione delle sanzioni possono generare conseguenze che vanno oltre il singolo istituto, aumentando l’esposizione dell’intero sistema finanziario ai rischi di finanziamento illecito.
Il provvedimento punta quindi a ribadire, nella posizione espressa dalle autorità, che anche gli operatori bancari di maggiori dimensioni sono tenuti al pieno rispetto degli obblighi normativi.
Bank of America prepara gli interventi correttivi
Bank of America ha riconosciuto la rilevanza delle problematiche legate alla conformità in materia di reati finanziari e ha indicato di essere già impegnata negli interventi necessari per rispondere alle contestazioni delle autorità di vigilanza.
Un portavoce della banca ha ricordato che il gruppo ha investito miliardi di dollari in tecnologia e impiega migliaia di persone nelle attività dedicate al contrasto dei reati finanziari.
Secondo la società, il lavoro per rafforzare i controlli è già in fase avanzata e proseguirà fino al completamento delle misure richieste dalle autorità.
La sanzione avrà un impatto sui risultati trimestrali
La banca ha inoltre anticipato che la vicenda avrà un effetto diretto sui risultati del terzo trimestre 2026.
Bank of America contabilizzerà un onere non fiscalmente deducibile di circa 1,2 miliardi di dollari, collegato alla sanzione e destinato a ridurre l’utile netto del periodo.
L’impatto economico si affianca quindi alla necessità di continuare a investire nei sistemi di controllo, nelle tecnologie di monitoraggio e nelle strutture interne dedicate alla compliance.
Compliance e tecnologia diventano centrali
Il caso pone nuovamente l’attenzione sulla capacità delle grandi banche internazionali di gestire volumi molto elevati di transazioni mantenendo contemporaneamente sistemi efficaci di monitoraggio antiriciclaggio.
Per Bank of America, la fase successiva sarà concentrata sul completamento degli interventi correttivi e sul rafforzamento dei processi interni, con particolare attenzione alla tempestività delle segnalazioni e alla capacità di identificare autonomamente le operazioni a maggiore rischio.
La sfida sarà quindi combinare tecnologia, competenze specialistiche e procedure di controllo più efficaci per rispondere alle richieste delle autorità e ridurre il rischio di nuove criticità regolamentari.