Nuovo codice della strada: scattano multe modulabili per eccesso di velocità e via libera alla guida autonoma

Multa proporzionale allo sforamento del limite di velocità, rinnovo decennale della Patente B fino ai 65 anni e possibilità di svolgere attività di trasporto professionale fino ai 70 anni: queste sono alcune delle novità principali contenute nel nuovo Codice della strada voluto dal ministro Matteo Salvini, approvato in sede di esame preliminare dal Consiglio dei ministri e ora trasmesso al Parlamento per un parere non vincolante. L’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2028.

Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il testo introduce «una generale riduzione delle sanzioni» contestualmente a misure più severe contro i comportamenti ritenuti maggiormente pericolosi per la sicurezza stradale, in linea con la volontà politica del ministro. Il provvedimento mira a rimodulare l’apparato sanzionatorio e a privilegiare interventi mirati anziché aumenti generalizzati degli importi.

La razionalizzazione prevede, tra l’altro, la sospensione dell’adeguamento biennale automatico all’inflazione e un «arrotondamento al ribasso» di alcune fasce tariffarie: i minimi più diffusi di 26 e 42 euro scenderebbero rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre importi fino a 83 e 87 euro verrebbero uniformati a 80 euro. Si tratta di interventi pensati per semplificare il sistema e renderlo più prevedibile per i cittadini.

Il provvedimento è articolato in un decreto legislativo di 294 articoli che rivede le regole per automobilisti e autotrasportatori, riforma le abilitazioni alla guida e introduce disposizioni specifiche per motociclisti e persone con disabilità. La relazione illustrativa al testo indica come obiettivi la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure, il rafforzamento della sicurezza stradale, la riorganizzazione delle competenze istituzionali e la razionalizzazione normativa, nel rispetto del divieto del cosiddetto gold plating — cioè l’introduzione di livelli regolatori nazionali più restrittivi rispetto agli standard europei.

Nuove regole sulle sanzioni per eccesso di velocità

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda il criterio di calcolo delle multe: l’importo sarà ancorato ai chilometri effettivi di superamento del limite, con l’intento di rendere la sanzione direttamente proporzionale alla gravità dell’infrazione. La scelta punta a favorire una maggiore coerenza tra comportamento e sanzione, eliminando gradazioni fisse poco correlate al reale rischio.

Per le autostrade il testo prevede un parametro di riferimento pari a 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite. A titolo esemplificativo, un superamento di 11 km/h comporterebbe una sanzione di circa 110 euro, mentre uno di 40 km/h salirebbe fino a circa 400 euro. Nei centri urbani, con limiti comuni come 50 o 30 km/h, il calcolo partirebbe invece da 5 euro per ogni chilometro orario oltre il consentito: con un limite di 50 km/h, chi procede a 61 km/h vedrebbe un’irrogazione attorno ai 55 euro, mentre una velocità di 90 km/h porterebbe a una sanzione indicativa di 200 euro.

Giro di vite per chi circola senza assicurazione

Il nuovo testo inasprisce le conseguenze per la circolazione senza copertura assicurativa: è previsto il «divieto di circolazione a tempo indeterminato» per i veicoli privi di Rc auto (articolo 14 del decreto legislativo). Dopo gli accertamenti sulle banche dati della Motorizzazione Civile, al proprietario viene chiesto di comprovare eventuali esenzioni o di attivare una copertura assicurativa; una volta trascorso il termine utile senza adempimento scatterà il divieto di marcia digitale a tempo indeterminato.

La procedura digitale di blocco alla circolazione punta a velocizzare l’esecuzione delle misure e a ridurre i tempi amministrativi necessari per impedire l’uso su strada di veicoli non assicurati, con impatti attesi su controlli, fermi amministrativi e tempi di gestione delle pratiche da parte degli uffici competenti.

Patenti, abilitazioni e ricadute sul mercato del lavoro

Tra le novità relative alle abilitazioni figura il rinnovo della Patente B con validità decennale fino ai 65 anni e la possibilità di continuare a svolgere attività di trasporto professionale fino ai 70 anni, soggetta a idoneità sanitaria e controlli periodici. Queste modifiche possono avere effetti significativi sul settore dell’autotrasporto, dove l’età media degli autisti è elevata e le imprese affrontano problemi di ricambio generazionale.

L’estensione delle fasce d’età utili all’esercizio professionale potrebbe consentire alle aziende di ridurre in parte i costi di turnover e formazione immediata, ma richiede al contempo investimenti in controlli medici e programmi di prevenzione per garantire la sicurezza. Inoltre, la digitalizzazione delle procedure di rinnovo e abilitazione potrebbe snellire i processi amministrativi, con impatti positivi sulla produttività degli uffici pubblici e sulla rapidità di reinserimento degli autisti idonei.

Il percorso legislativo prevede ora il confronto parlamentare, che potrà modificare aspetti tecnici e dettagli operativi del provvedimento; qualsiasi novità entrerà poi nella lunga fase attuativa prima dell’entrata in vigore prevista per il 2028, lasciando margine a ulteriori interventi normativi o regolamentari di dettaglio.

Impatto operativo e prospettive di applicazione

L’introduzione di criteri più trasparenti per la determinazione delle sanzioni e la diffusione di strumenti digitali per il controllo e il blocco dei veicoli sono pensati per razionalizzare l’azione amministrativa e aumentare l’efficacia delle misure contro le infrazioni più rischiose. Per gli operatori assicurativi e per le imprese di trasporto si prospettano revisioni dei profili di rischio e possibili adeguamenti nelle tariffe e nelle clausole contrattuali.

Dal punto di vista normativo e politico, il testo evidenzia la volontà di conciliare semplificazione, tutela della sicurezza e contenimento dei costi per gli utenti; la fase di recepimento parlamentare potrà però ridefinire priorità e dettagli applicativi, in particolare su aspetti operativi come i controlli sulle banche dati e le modalità di notifica delle misure restrittive.

In sintesi

  • L’armonizzazione delle sanzioni e la loro proporzionalità rispetto all’eccesso di velocità rendono le multe più prevedibili; per gli investitori nel settore della mobilità questo può ridurre l’incertezza normativa e facilitare la pianificazione dei costi operativi.
  • L’estensione dell’età per l’esercizio del trasporto professionale potrebbe ridurre la pressione del turnover nel breve termine, ma richiederà investimenti in controlli sanitari e formazione per mantenere gli standard di sicurezza, influenzando i bilanci delle imprese di trasporto.
  • La digitalizzazione delle procedure e il blocco elettronico dei veicoli non assicurati aumentano l’efficienza amministrativa e possono abbassare il costo sociale delle infrazioni, con potenziali effetti positivi sul mercato assicurativo e sulla domanda di servizi tecnologici per la compliance.


Author: Tony
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