ENEA potenzia CRESCO8 con Lenovo: capacità di calcolo da 2 a 9 PFLOPS per ricerca e intelligenza artificiale

ENEA rafforza le proprie infrastrutture di High Performance Computing (HPC) portando la capacità di calcolo del supercomputer CRESCO8 da 2 a 9 PFLOPS grazie alla collaborazione con Lenovo. L’incremento, pari al 350%, permette ai ricercatori di eseguire simulazioni più articolate, analizzare dataset di maggiore complessità e ridurre i tempi necessari per gli esperimenti scientifici.

La nuova capacità computazionale sarà utilizzata in diversi ambiti di ricerca, dalla fusione nucleare ai modelli climatici, fino all’intelligenza artificiale e alla bioinformatica. Il progetto combina l’aumento delle prestazioni con un’attenzione specifica all’efficienza energetica, attraverso infrastrutture HPC raffreddate a liquido fornite da Lenovo.

CRESCO8 raggiunge un utilizzo vicino al 100%

Secondo Giovanni Ponti, Responsabile della Divisione ENEA Sviluppo di sistemi per l’informatica e ICT, la nuova piattaforma sta registrando un utilizzo prossimo al 100%, segnale della forte domanda di capacità computazionale da parte dei gruppi di ricerca.

Il potenziamento sta già producendo effetti concreti sui tempi di lavoro. In particolare, i codici utilizzati per le simulazioni sulla fusione vengono eseguiti circa cinque volte più velocemente rispetto alla precedente configurazione.

La maggiore velocità permette ai ricercatori di utilizzare modelli più complessi e di aumentare il livello di approfondimento delle simulazioni, accelerando quindi il percorso che porta dall’elaborazione dei dati ai risultati scientifici.

Fusione, clima, AI e bioinformatica tra le applicazioni

L’ampliamento della capacità di CRESCO8 interessa un insieme molto ampio di attività scientifiche.

Le nuove risorse HPC potranno essere impiegate per sviluppare modelli nel campo della fusione nucleare, elaborare simulazioni climatiche, supportare progetti di Intelligenza Artificiale e affrontare analisi complesse nel settore della bioinformatica.

Per ENEA, l’obiettivo è mettere a disposizione dei ricercatori un’infrastruttura in grado non soltanto di accelerare le attività già esistenti, ma anche di abilitare l’utilizzo di tecnologie e metodologie che richiedono capacità di calcolo sempre maggiori.

Efficienza energetica al centro della scelta tecnologica

L’aumento delle prestazioni è stato sviluppato mantenendo sotto controllo anche i consumi energetici.

ENEA ha scelto Lenovo attraverso una gara pubblica nella quale i potenziali fornitori sono stati valutati sulla base di un insieme di criteri comprendenti prestazioni, costi ed efficienza energetica.

Ponti ha sottolineato come quest’ultimo elemento abbia avuto un peso paragonabile alle prestazioni nella selezione della piattaforma, in modo da assicurare la coerenza del nuovo sistema con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenzia.

Lenovo Neptune per il raffreddamento a liquido

La soluzione selezionata comprende una nuova generazione di infrastrutture HPC ad alte prestazioni dotate del sistema di raffreddamento a liquido Lenovo Neptune.

La tecnologia permette a ENEA di combinare l’aumento della potenza computazionale con un sistema progettato per garantire elevata efficienza nella gestione termica dell’infrastruttura.

Secondo quanto spiegato da Ponti, la proposta Lenovo si è distinta sia nei benchmark prestazionali sia nelle valutazioni relative all’efficienza energetica.

Una piattaforma per accelerare ricerca e innovazione

Con il passaggio da 2 a 9 PFLOPS, ENEA rafforza quindi il ruolo di CRESCO8 come infrastruttura abilitante per la ricerca scientifica e per lo sviluppo di nuove applicazioni legate all’intelligenza artificiale.

La combinazione tra maggiore capacità di calcolo, riduzione dei tempi delle simulazioni ed efficienza energetica consentirà all’Agenzia di sostenere attività di ricerca più complesse e di mettere a disposizione dei propri ricercatori strumenti computazionali più avanzati.

La collaborazione con Lenovo punta così a supportare l’evoluzione delle attività scientifiche di ENEA in Italia e nei progetti di ricerca con una dimensione internazionale.