Birrificio Baladin definisce un round da 16,4 milioni di euro per accelerare produzione, retail e crescita internazionale
- 13 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Birrificio Baladin ha definito un nuovo round di finanziamento da 16,4 milioni di euro destinato a sostenere una nuova fase di sviluppo della società piemontese. L’operazione, il cui closing è previsto a novembre 2026 ed è subordinato alle usuali condizioni sospensive, prevede l’ingresso nel capitale di un imprenditore olandese attivo nel settore fintech, che acquisirà una quota di minoranza rilevante assumendo il ruolo di partner finanziario di lungo periodo.
Le risorse previste dall’operazione saranno destinate a quattro principali direttrici: raddoppio della capacità produttiva, accelerazione commerciale, sviluppo dell’infrastruttura digitale ed espansione della rete retail. Il piano si inserisce inoltre in un più ampio progetto di semplificazione societaria che dovrebbe portare all’integrazione delle attività di Open Baladin all’interno del gruppo.
Un nuovo investitore per sostenere il piano di crescita
Il nuovo socio entrerà con una partecipazione di minoranza, lasciando quindi alla struttura attuale il controllo dell’azienda e affiancandola finanziariamente nella realizzazione del business plan.
Per Baladin, l’operazione punta a creare le condizioni per aumentare la scala industriale e commerciale senza rinunciare al modello sviluppato dal fondatore Teo Musso, basato su produzione artigianale, filiera agricola integrata e progressiva internazionalizzazione del marchio.
Il closing, previsto per novembre, rappresenterà il passaggio necessario per rendere pienamente disponibili le nuove risorse e avviare l’esecuzione del piano.
Capacità produttiva e sei nuove location al centro degli investimenti
Uno dei principali obiettivi sarà il raddoppio della capacità produttiva industriale, necessario per sostenere l’espansione commerciale prevista nei prossimi anni.
Il progetto comprende anche il potenziamento della componente digitale e l’ampliamento della rete fisica attraverso l’apertura di sei nuove location.
Tra queste sono previsti nuovi punti a Milano e Roma, che si aggiungeranno alle presenze già attive a Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo.
La strategia punta così a integrare maggiormente produzione, distribuzione diretta, e-commerce e attività retail, rafforzando contemporaneamente il rapporto del marchio con il consumatore finale.
Baladin presente in 47 Paesi
Fondata nel 1986 a Piozzo da Teo Musso, Baladin è nata come piccolo pub per evolversi nel 1996 in brewpub, contribuendo allo sviluppo del movimento della birra artigianale italiana.
La società ha costruito nel tempo una filiera agricola integrata che copre oltre il 95% degli ingredienti autoprodotti, dalla coltivazione delle materie prime fino alla distribuzione diretta.
Nel 2025 il birrificio ha prodotto circa 27 mila ettolitri di birra e raggiunto 47 Paesi attraverso una rete B2B di circa 3.000 rivenditori. Il canale e-commerce ha servito complessivamente 24.000 clienti.
Per il 2026 Baladin prevede ricavi pari a 16 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente, con un contributo anche della birra analcolica Botanic.
Open Baladin verso l’integrazione nel gruppo
Il round si inserisce in un progetto societario più ampio che prevede, in una fase successiva, l’integrazione delle attività di ristorazione a marchio Open Baladin.
Queste attività generano attualmente un fatturato annuo di circa 5,5 milioni di euro. Una volta completata l’integrazione, il giro d’affari complessivo del gruppo dovrebbe superare i 22 milioni di euro a fine 2026, riunendo sotto un unico perimetro la produzione di birra e le attività retail.
Il business plan prevede inoltre il raggiungimento di oltre 45 milioni di euro di ricavi netti di gruppo entro il 2029, obiettivo che richiederà l’esecuzione coordinata degli investimenti industriali, commerciali e digitali previsti.
Euromerger Italia advisor finanziario dell’operazione
Euromerger Italia ha agito come advisor finanziario con un team composto da Mauro Di Nunzio, Partner, Maria Barreca, Associate, ed Eleonora Stacchiotti, Analyst.
Per gli aspetti legali, Giovannelli e Associati ha assistito Baladin, mentre il nuovo investitore è stato affiancato da Ropes & Gray e JB Law.
L’operazione segue il round di equity crowdfunding realizzato nel 2024, quando la società aveva raccolto 5 milioni di euro in sei giorni con la partecipazione di oltre 2.300 investitori.
Con il nuovo round, Baladin prepara quindi una fase di crescita di scala maggiore, puntando contemporaneamente su produzione, distribuzione, retail e digitalizzazione, con una struttura finanziaria destinata a sostenere il piano fino al 2029.