SoftBank Group valuta un fondo fino a 100 miliardi di dollari per accelerare gli investimenti nell’intelligenza artificiale

SoftBank Group starebbe valutando la raccolta di fino a 100 miliardi di dollari da investitori dei Paesi del Golfo per sostenere una nuova fase di espansione nell’intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato dal Financial Times sulla base di fonti vicine al dossier, il progetto sarebbe ancora in una fase preliminare e prevederebbe la creazione di un veicolo dedicato ad acquisizioni e trasformazione industriale attraverso AI e automazione.

Il piano si inserirebbe nella strategia del gruppo giapponese guidato da Masayoshi Son, che negli ultimi anni ha progressivamente concentrato una parte crescente delle proprie attività sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie collegate.

Masayoshi Son avvia colloqui con investitori del Golfo

Masayoshi Son, Fondatore di SoftBank Group, avrebbe avviato discussioni preliminari con potenziali investitori, inclusi soggetti con sede negli Emirati Arabi Uniti.

L’obiettivo sarebbe raccogliere capitali su una scala particolarmente ampia per costruire un nuovo veicolo d’investimento orientato alle opportunità create dall’AI.

Il coinvolgimento degli investitori del Golfo permetterebbe a SoftBank di ampliare ulteriormente la capacità finanziaria dedicata a progetti tecnologici di grandi dimensioni, anche se struttura, tempistiche e condizioni definitive del progetto non sarebbero ancora state definite.

Il fondo punterebbe ad acquisire e trasformare aziende

Il progetto non sarebbe limitato alla partecipazione in società tecnologiche già focalizzate sull’intelligenza artificiale.

Secondo le informazioni riportate, il fondo potrebbe infatti acquisire aziende e utilizzare successivamente tecnologie AI e macchinari per ottimizzarne le operazioni.

L’approccio combinerebbe quindi capitale, software e automazione industriale, con l’obiettivo di intervenire direttamente sui processi operativi delle società acquisite.

Tra le tecnologie potenzialmente utilizzate rientrerebbero anche quelle della divisione robotica di SoftBank, Roze, rafforzando l’integrazione tra intelligenza artificiale e sistemi fisici automatizzati.

AI e robotica al centro della strategia

Il piano rifletterebbe un’impostazione nella quale l’AI non viene considerata soltanto come tecnologia software, ma come strumento per trasformare attività industriali e operative.

La combinazione tra intelligenza artificiale, robotica e automazione consentirebbe a SoftBank di applicare le proprie tecnologie a società appartenenti a settori differenti, intervenendo su efficienza e organizzazione dei processi.

Questa impostazione rappresenterebbe un’estensione della strategia del gruppo, già fortemente esposto al settore dell’AI attraverso precedenti investimenti.

OpenAI resta un tassello centrale

SoftBank ha già destinato risorse molto consistenti a OpenAI, con investimenti complessivi indicati nel testo in quasi 65 miliardi di dollari.

Un nuovo fondo da 100 miliardi permetterebbe al gruppo di ampliare ulteriormente il raggio d’azione, affiancando agli investimenti nelle principali piattaforme AI un modello maggiormente orientato all’acquisizione e alla trasformazione di imprese.

La nuova iniziativa, qualora venisse concretizzata, segnerebbe quindi un ulteriore aumento della scala con cui SoftBank intende operare nel settore.

Un progetto ancora in fase preliminare

Al momento, il fondo resterebbe allo stadio di colloqui iniziali e non sarebbe stato annunciato un accordo definitivo con gli investitori.

La principale sfida sarà quindi verificare la disponibilità dei capitali richiesti e definire una struttura capace di sostenere operazioni di dimensioni significative.

Se il progetto dovesse procedere, SoftBank potrebbe utilizzare il nuovo veicolo per integrare in maniera più diretta AI, robotica e gestione industriale, trasformando il gruppo da semplice investitore tecnologico a piattaforma capace di intervenire più profondamente sulle aziende partecipate.