Google for Education e CRUI portano l’intelligenza artificiale al centro della trasformazione delle università italiane
- 9 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Google for Education e CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane rafforzano il confronto sull’adozione strutturata dell’intelligenza artificiale nel sistema accademico. La terza edizione di Higher Education Leader Series, organizzata per la prima volta in collaborazione tra le due realtà, ha riunito oltre 100 rappresentanti delle università italiane per condividere esperienze, strumenti e modelli di governance applicati alla didattica, alla ricerca e ai servizi universitari.
L’incontro, ospitato a Palazzo Brancaccio a Roma, ha coinvolto Rettori, Prorettori, Direttori Generali e delegati dei principali atenei, con particolare attenzione al passaggio da sperimentazioni isolate a un utilizzo dell’AI più coordinato e strutturale.
CRUI punta a una governance sistemica dell’intelligenza artificiale
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il superamento di un approccio frammentato all’introduzione dell’intelligenza artificiale negli atenei.
Gianluigi Greco (in foto), Delegato CRUI per l’ICT e Rettore dell’Università della Calabria, ha evidenziato come il sistema universitario italiano abbia già maturato esperienze significative nell’impiego dei modelli generativi, dalla formazione alla ricerca, fino alla gestione amministrativa e ai servizi dedicati agli studenti.
Il quadro resta tuttavia eterogeneo. Accanto ad atenei con livelli avanzati di adozione, competenze e politiche di governo dell’AI, esistono realtà che necessitano di ulteriore supporto.
In questo scenario, CRUI punta alla definizione di linee guida comuni, anche attraverso la collaborazione con i principali operatori tecnologici, con l’obiettivo di accompagnare docenti, studenti e personale universitario nella transizione.
Luiss sperimenta gli agenti AI per studenti e docenti
Durante Higher Education Leader Series sono state illustrate diverse applicazioni già sviluppate da università italiane e internazionali.
L’Università Luiss Guido Carli ha presentato i primi progetti di AI agentica introdotti nell’ambito della partnership con Google for Education avviata a marzo.
Tra le iniziative figura il GEM Wall, una libreria di assistenti basati sull’intelligenza artificiale destinati a supportare attività di studio, didattica e lavoro.
A questa si affiancano le Google Office Hours, incontri dedicati a docenti e staff universitario per approfondire l’utilizzo degli strumenti AI, e i Teaching Innovation Grant, attraverso i quali l’ateneo sostiene nuovi modelli e sperimentazioni didattiche.
UNIE Universidad utilizza l’AI per favorire l’autonomia degli studenti
Sul fronte internazionale, UNIE Universidad di Madrid ha illustrato l’utilizzo di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale rivolte agli studenti con difficoltà di apprendimento.
L’obiettivo dei progetti presentati è impiegare l’AI come strumento di supporto capace di aumentare l’autonomia degli studenti durante il percorso formativo.
L’esperienza mostra come l’impiego delle tecnologie generative negli atenei non sia limitato alla produttività o alla ricerca, ma possa coinvolgere anche l’accessibilità, la personalizzazione dell’apprendimento e l’inclusione.
Il 24% degli annunci entry-level richiede competenze AI
Il confronto ha riguardato anche il collegamento tra università e mercato del lavoro.
Una ricerca realizzata dall’organizzazione non profit INCO, insieme a Chance e con il sostegno di Google.org, ha analizzato 31 milioni di annunci di lavoro relativi a posizioni entry-level.
Dall’analisi emerge che il 24% degli annunci esaminati richiede esplicitamente competenze legate all’intelligenza artificiale.
Il dato rafforza il tema dello skills gap e la necessità per gli atenei di preparare studenti e neolaureati a un mercato nel quale la conoscenza degli strumenti AI sta diventando parte delle competenze richieste per un numero crescente di profili professionali.
Gemini for Education supera un milione di studenti in Italia
Secondo i dati presentati durante l’evento, Gemini for Education viene attualmente utilizzato da oltre un milione di studenti in più della metà degli atenei italiani.
Per Google for Education, la prossima fase sarà orientata a proseguire la collaborazione con università e istituzioni per aumentare l’accesso alle competenze digitali e ridurre il divario nella preparazione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il programma comprende percorsi didattici gratuiti e l’accesso alle tecnologie sviluppate da Google, con particolare attenzione alla preparazione di studenti, docenti e personale universitario.
Colin Marson: i docenti devono mantenere un ruolo di guida
Colin Marson, Director di Google for Education per EMEA e JAPAC, ha indicato nel ruolo dei docenti uno degli elementi fondamentali della trasformazione in corso.
Secondo Marson, l’intelligenza artificiale sta modificando profondamente i processi di insegnamento e apprendimento, ma la sua integrazione richiede che i docenti conservino una funzione centrale di orientamento.
L’obiettivo è quindi fornire agli insegnanti competenze e strumenti adeguati per utilizzare l’AI in modo responsabile e accompagnare efficacemente gli studenti.
La collaborazione con CRUI assume in questo contesto una dimensione strategica: mettere a sistema le esperienze già avviate nei singoli atenei, definire modalità condivise di utilizzo e costruire un modello nel quale l’innovazione tecnologica sia accompagnata da governance, formazione e attenzione alle esigenze delle persone.