Europol sollecita un passaggio graduale alla sicurezza post-quantistica per proteggere i portafogli crittografici esposti

Europol ha voluto sottolineare una distinzione spesso trascurata nelle discussioni sui rischi del calcolo quantistico: le funzioni di hash che garantiscono l’integrità storica di una blockchain, incluso il processo di mining del bitcoin, risultano molto più resistenti agli attacchi quantistici rispetto alla crittografia a chiave pubblica usata per il controllo dei wallet.

Europol ha dichiarato:

“Le criptovalute non crolleranno a causa del calcolo quantistico. La preoccupazione immediata riguarda la proprietà degli asset detenuti nei wallet, non la possibilità che un computer quantistico riscriva la blockchain del bitcoin.”

La distinzione tecnica tra funzioni di hash e crittografia a chiave pubblica

Il nucleo della questione è tecnico ma con rilevanti ricadute pratiche: le funzioni di hash sono progettate per essere resistenti a inversioni e collisioni, proprietà che mantengono la sequenza dei blocchi sicura anche di fronte a modelli computazionali più potenti.

Al contrario, i sistemi che permettono di firmare transazioni — basati su chiavi pubbliche e chiavi private — possono diventare vulnerabili se un computer quantistico raggiunge la capacità di risalire da una chiave pubblica alla corrispondente chiave privata. Questo è il rischio che riguarda direttamente la proprietà degli asset conservati nei wallet.

I rischi per gli indirizzi della “era di Satoshi”

Il pericolo è maggiore per quegli indirizzi i cui chiavi pubbliche sono già state esposte in chiaro sulla blockchain. Si parla spesso dell’era di Satoshi, i primissimi indirizzi utilizzati in Bitcoin, che hanno lasciato tracce visibili che un futuro computer quantistico potrebbe sfruttare per ricavare le corrispondenti chiavi private.

Secondo le stime riportate, circa 6,9 milioni di bitcoin si trovano in indirizzi con chiavi pubbliche esposte, includendo output iniziali di tipo pay-to-public-key e molti depositi rimasti inattivi a lungo.

Europol ha avvertito:

“Le chiavi esposte non possono essere rese sicure retroattivamente.”

Questa affermazione ha innescato ampi dibattiti nella comunità legata al bitcoin, perché solleva un dilemma pratico: spostare o “congelare” fondi rimasti inattivi per decenni comporta rischi legali, operativi e di custodia, ma lasciarli esposti espone quei capitali a una potenziale compromissione futura.

La complessità della migrazione verso formati resistenti ai quanti

Un altro fronte critico è l’aggiornamento dell’intera rete per adottare algoritmi post-quantum: uno studio del 2024 citato da Europol indica che convertire ogni UTXO (Unspent Transaction Output) in un formato resistente al calcolo quantistico richiederebbe almeno 76 giorni cumulativi di spazio blocco.

Se la comunità destinasse solo il 25% dello spazio di ogni blocco alla migrazione, il processo si estenderebbe fino a circa 300 giorni. Tale operazione richiede coordinamento tra sviluppatori, miner, gestori di nodi e servizi di custodia: limitare lo spazio blocco per la migrazione potrebbe ridurre la capacità della rete per le transazioni ordinarie e avere effetti sui costi di commissione.

In pratica, la migrazione rappresenta una sfida tecnica, economica e politica. Va considerata la necessità di aggiornamenti software, la compatibilità con i client esistenti, gli incentivi per i miner e il possibile impatto sui tempi di conferma e sulle commissioni.

Per gli operatori di mercato — exchange, custodi e servizi di portafogli — la risposta più pragmatica passa oggi dall’adozione preventiva di schemi crittografici post-quantum per i nuovi indirizzi e dalla valutazione proattiva dei fondi dormienti che detengono chiavi pubbliche esposte.

Dal punto di vista normativo e di supervisione, le autorità potrebbero intensificare le richieste di trasparenza sulle misure di sicurezza adottate dalle piattaforme e valutare linee guida su come gestire il rischio sistemico associato a grosse concentrazioni di bitcoin vulnerabili.

Implicazioni per investitori e mercato

Per gli investitori istituzionali e retail, il rischio quantistico è al momento una variabile di coda: improbabile nell’immediato, ma con potenziale impatto elevato. La presenza di grandi quantità di bitcoin in indirizzi esposti rappresenta un rischio asimmetrico che potrebbe diventare rilevante se la capacità quantistica progredisse in modo rapido e inatteso.

Strategie di gestione del rischio includono la diversificazione delle detenzioni, l’uso di custodie che implementino tempestivamente soluzioni post-quantum e la richiesta di assicurazioni o garanzie dagli operatori custodi. Sul piano di mercato, una narrativa di rischio crescente potrebbe tradursi in aumenti della volatilità e in premi di rischio più elevati per gli asset digitali.

Azioni pratiche e tempistiche

Consigli pratici per chi detiene bitcoin: preferire wallet che supportino transazioni su indirizzi non esposti, migrare preventivamente fondi significativi e monitorare gli sviluppi nel campo della crittografia post-quantum. Per i policymaker europei e italiani, è auspicabile un confronto tecnico tra enti di vigilanza, accademia e industria per definire standard minimi di tutela e piani di emergenza coordinati.

In sintesi

  • La distinzione tra funzioni di hash e crittografia a chiave pubblica ridimensiona il rischio sistemico: la blockchain è meno vulnerabile alla riscrittura rispetto alla compromissione dei wallet.
  • La concentrazione di circa 6,9 milioni di bitcoin in indirizzi con chiavi pubbliche esposte rappresenta un rischio di coda che può influenzare prezzi e fiducia se la capacità quantistica evolvesse rapidamente.
  • La migrazione verso formati post-quantum richiede coordinamento e costi reali: limitare spazio blocco per la conversione può aumentare commissioni e creare tensioni operative nella rete.
  • Per gli investitori italiani, il presidio della custodia, l’adozione di soluzioni post-quantum e la supervisione regolamentare sono elementi chiave per contenere il rischio e preservare la stabilità del mercato.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.