Dall’Hassler alle Terme di Saturnia: a chi vanno i fondi per gli alloggi dei dipendenti
- 8 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Tra i beneficiari dell’incentivo destinato alle imprese turistiche per sostenere le spese di alloggio dei lavoratori figurano le Terme di Saturnia, il resort di lusso Stroblhof sul Lago di Garda, il W Hotel di Poltu Quatu (Arzachena), il Resort Le Saline di Palau e l’iconico Hotel Hassler di Roma.
La misura, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, dispone uno stanziamento di 120 milioni di euro per il triennio 2025-2027 con l’obiettivo di creare complessivamente 63mila posti letto per lavoratori del settore. Con la pubblicazione dei decreti lo scorso 6 ottobre l’elenco delle imprese beneficiarie è arrivato a 146 soggetti.
Gianmarco Mazzi ha dichiarato:
“Staff House rappresenta il primo piano casa organico dedicato al turismo e risponde a una delle esigenze più concrete del settore: trovare un alloggio adeguato e sostenibile per i lavoratori nei territori in cui sono occupati. È una misura strutturale che migliora la qualità della vita, rafforza la capacità delle imprese di attrarre personale e rende più competitivo l’intero sistema turistico.”
Dettagli della misura
Il programma denominato Staff House è articolato in due linee di intervento principali. La prima consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale rivolto alle imprese che intendono riqualificare, ammodernare o completare alloggi destinati ai propri dipendenti. Il finanziamento richiede progetti con una spesa compresa tra 500.000 e 5.000.000 euro, la disponibilità di almeno 10 posti letto destinati esclusivamente a lavoratori dipendenti per un periodo minimo di 9 anni e prevede un importo massimo concedibile fino a 4.000.000 euro.
La seconda linea interviene invece sulle spese correnti, sostenendo i canoni di locazione che le imprese affrontano per offrire alloggi ai propri collaboratori, sia stagionali sia a tempo indeterminato.
Assegnazioni 2025 e casi significativi
Per l’anno 2025 sono stati assegnati complessivamente 14,23 milioni di euro a 26 soggetti richiedenti. Tra gli importi più rilevanti, la piccola società In tavola — che gestisce i servizi di ristorazione all’interno del Camping Village Marina di Venezia — ha ricevuto 1,5 milioni di euro. Alla Felco Divisione turistica, legata al Resort Le Saline di Palau, sono stati destinati circa 1,018 milioni di euro.
Altri interventi includono un contributo di circa 908.000 euro al Salso Maggiore Terme Resort e 863.000 euro all’Hotel Lamm, gestito da Steiner & Co., relativo alla struttura Hotel Tuberis di Tubre (Taufers im Münstertal, provincia di Bolzano).
Meccanismi di sostegno per i canoni d’affitto
La linea dedicata ai canoni prevede un contributo annuale a copertura parziale dei costi di affitto fino a 3.000 euro per ciascun posto letto creato, con un sostegno garantito su un arco temporale che va dai 5 ai 10 anni. Questa formula mira a rendere più sostenibile per le imprese l’offerta di alloggi, riducendo la pressione sui salari e facilitando l’occupazione locale.
La gestione centralizzata tramite Invitalia permette di standardizzare criteri e controlli, ma la misura avrà efficacia reale solo se accompagnata da politiche locali che favoriscano la disponibilità di immobili e servizi nelle aree a maggiore vocazione turistica.
Implicazioni economiche e territoriali
Dal punto di vista occupazionale, l’incentivo cerca di mitigare la carenza di alloggi che spesso ostacola l’assunzione stagionale e la stabilità del personale nelle destinazioni turistiche. Per il settore alberghiero e della ristorazione, la misura può tradursi in una maggiore capacità di attrarre personale qualificato e di ridurre il turn-over durante la stagione.
Sul fronte degli investimenti, l’intervento pubblico può stimolare riqualificazioni immobiliari e creare opportunità per fondi e operatori interessati al segmento residenziale dedicato ai lavoratori, con potenziali effetti positivi sui valori immobiliari locali, specie in aree con offerta ricettiva limitata.
È tuttavia importante monitorare la distribuzione territoriale dei finanziamenti per evitare concentrazioni nelle destinazioni già più dotate e garantire che l’azione favorisca anche territori meno serviti ma con forte domanda di lavoro stagionale.
In sintesi
- La misura Staff House può ridurre i costi di gestione del personale per le imprese turistiche e diminuire la volatilità dell’occupazione stagionale, migliorando la qualità dell’offerta lavorativa.
- Lo stanziamento pubblico potrebbe catalizzare investimenti privati nel riassetto immobiliare delle destinazioni, con riflessi sui prezzi degli immobili e sulle opportunità per operatori settoriali.
- La distribuzione territoriale dei finanziamenti sarà cruciale: interventi equilibrati favoriranno l’attrattività di aree minori e contribuiranno a una crescita del settore più sostenibile sul piano sociale ed economico.