Porsche lancia la strategia Sportwagenschmiede ’35: break-even sotto 200 mila auto e nuovi modelli dal 2028

Porsche ridisegna la propria strategia industriale con Sportwagenschmiede ’35, il nuovo piano presentato durante il Capital Markets Day con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del marchio nella fascia più alta del mercato automobilistico. Il progetto combina ampliamento della gamma, maggiore efficienza operativa, riduzione strutturale dei costi e un approccio commerciale ancora improntato al principio “Value over Volume”.

Il costruttore intende presidiare sia il lusso sportivo sia il segmento premium sportivo di fascia alta, facendo leva su un portafoglio più articolato e su maggiori economie di scala. Parallelamente, Porsche punta a rendere l’organizzazione più snella e flessibile, abbassando significativamente il livello di vendite necessario per raggiungere il pareggio.

Il punto di pareggio scenderà sotto le 200 mila unità

Uno degli obiettivi centrali della nuova strategia riguarda il break-even, che Porsche vuole portare al di sotto delle 200.000 vetture.

Il risultato dovrebbe essere raggiunto attraverso processi più efficienti, una struttura organizzativa semplificata e una maggiore disciplina sui costi. L’intento è rendere l’azienda più resistente anche in presenza di variazioni della domanda, riducendo la dipendenza da elevati volumi produttivi.

A medio termine, Porsche punta a ricavi compresi tra 41 e 45 miliardi di euro, con un ritorno operativo sulle vendite del Gruppo tra il 10% e il 15% e un margine di flusso di cassa netto del settore Automotive compreso tra il 9% e il 12%.

Nel lungo periodo, l’obiettivo strategico prevede un ritorno operativo sulle vendite del 15% e un margine di flusso di cassa netto Automotive del 12%.

Michael Leiters mette al centro costi e solidità finanziaria

Michael Leiters, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche, ha indicato nella riduzione dei costi e nel rafforzamento della solidità finanziaria le priorità immediate dell’azienda.

Un tassello di questo percorso è il Future Package, concordato con i rappresentanti dei lavoratori. Il programma prevede una riduzione definita “socialmente responsabile” di 9.000 posti di lavoro, accompagnata dall’impegno a garantire l’occupazione del personale considerato strategico fino al 2035.

La riorganizzazione mira a creare una Porsche più agile, capace di affrontare con maggiore flessibilità le trasformazioni del mercato automobilistico e di sostenere contemporaneamente lo sviluppo di nuove piattaforme e motorizzazioni.

718 Boxster e Cayman elettriche dal 2028

La seconda direttrice della strategia riguarda il prodotto. Porsche amplierà la gamma a partire dalle nuove 718 Boxster e 718 Cayman completamente elettriche.

I due modelli dovrebbero contribuire in maniera significativa alle vendite a partire dal primo anno completo di produzione, previsto per il 2028.

L’elettrificazione rimane quindi una componente importante del piano, ma sarà accompagnata da una gamma articolata su differenti tipologie di propulsione, in modo da rispondere a mercati e clienti con esigenze diverse.

Un nuovo SUV di segmento B con motori termici e plug-in hybrid

Sempre nel 2028 Porsche prevede di presentare un nuovo SUV di segmento B, che sarà commercializzato parallelamente all’attuale Macan elettrica.

Il nuovo modello sarà disponibile con motorizzazioni a combustione interna e ibride plug-in, segnando un approccio multitecnologico nella futura gamma del marchio.

L’avvio della produzione in serie è previsto nel 2028, mentre Porsche si attende un contributo rilevante alle vendite e alla redditività a partire dal 2029.

Nuovi modelli nei segmenti D ed E

La roadmap prevede successivamente ulteriori lanci concentrati soprattutto nei segmenti D ed E, indicati dalla società come aree caratterizzate da margini particolarmente elevati.

La strategia sarà quindi orientata a una combinazione di prodotti elettrici, ibridi e con motori tradizionali, accompagnata da una maggiore attenzione alle fasce di mercato capaci di sostenere la redditività.

Il principio Value over Volume continuerà a rappresentare il riferimento della strategia: l’obiettivo non è massimizzare i volumi a ogni costo, ma privilegiare valore del marchio, redditività e qualità del portafoglio prodotti.

Una Porsche più flessibile verso il 2035

Con Sportwagenschmiede ’35, Porsche punta quindi a costruire un modello industriale capace di combinare lusso sportivo, efficienza, nuove tecnologie e maggiore resilienza finanziaria.

La sfida dei prossimi anni sarà realizzare contemporaneamente la ristrutturazione organizzativa e il rinnovo della gamma, mantenendo il posizionamento distintivo del marchio in una fase di profonda trasformazione dell’industria automobilistica.

Il 2028 rappresenterà uno snodo importante, con l’arrivo delle 718 elettriche e del nuovo SUV, mentre gli anni successivi vedranno un’espansione ulteriore nei segmenti a maggiore valore aggiunto.