Invimit SGR apre la consultazione per il Fondo Housing Coesione e avvia la pipeline del Piano Casa
- 7 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Invimit SGR avvia la consultazione di mercato destinata a raccogliere proposte immobiliari e contributi progettuali coerenti con le finalità del Fondo Housing Coesione e con gli obiettivi del Decreto Piano Casa. L’iniziativa punta a costruire una pipeline di interventi da sviluppare attraverso fondi immobiliari territoriali gestiti da altre SGR, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale e pubblica.
La consultazione rappresenta una delle prime fasi operative del percorso che dovrà portare alla costituzione dei fondi territoriali e, successivamente, alla realizzazione degli interventi previsti nei territori aderenti al Fondo Housing Coesione.
Le proposte saranno raccolte attraverso la piattaforma DIGITUS
I progetti potranno essere presentati in modo continuativo e, ogni 60 giorni, le proposte ricevute da Invimit SGR saranno rese disponibili al mercato attraverso DIGITUS, la piattaforma digitale sviluppata per accompagnare il processo.
La pubblicazione periodica delle proposte consentirà di avviare la fase propedeutica all’istituzione dei fondi territoriali.
Le SGR interessate potranno inoltre candidare progetti che non siano stati precedentemente inseriti nella consultazione, attraverso un successivo avviso di investimento che Invimit prevede di pubblicare.
Consultazione aperta a enti pubblici e investitori professionali
La procedura è rivolta a una platea ampia di soggetti.
Potranno partecipare Regioni e Province autonome, Città Metropolitane, Province, Comuni e altri enti pubblici, oltre ai fondi di investimento immobiliare promossi o partecipati da tali amministrazioni e alle società nelle quali gli enti pubblici detengono almeno la maggioranza del capitale.
La consultazione è aperta anche a soggetti privati qualificati come clienti o investitori professionali, interessati a presentare iniziative per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale sociale o pubblica o altri progetti compatibili con gli obiettivi del Fondo Housing Coesione.
Fondo Housing Coesione per gli alloggi a canone calmierato
Il Fondo Housing Coesione è destinato a sostenere iniziative rivolte a quella fascia della popolazione che incontra difficoltà nell’accesso a un’abitazione attraverso il libero mercato.
Secondo quanto indicato dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, il Dipartimento per le Politiche di Coesione prevede una sottoscrizione da 100 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire l’adesione delle Regioni e delle Province autonome al Fondo.
Il percorso dovrà contribuire al raggiungimento degli obiettivi di spesa fissati al 31 dicembre 2026 e alla progressiva disponibilità di alloggi a canone calmierato entro il 2030 nei territori coinvolti.
Tommaso Foti punta sul coinvolgimento dei territori
Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, ha sottolineato la necessità di coinvolgere fin dalle prime fasi tutti i soggetti chiamati a partecipare al Piano Casa.
L’obiettivo è programmare tempestivamente gli interventi, consentendo alle amministrazioni territoriali di strutturare i progetti e creare le condizioni per l’avvio degli investimenti.
La consultazione rappresenta quindi uno strumento per trasformare le risorse disponibili in una pipeline concreta di iniziative immobiliari, favorendo il coordinamento tra amministrazioni, investitori e gestori dei fondi territoriali.
Stefano Scalera: una pipeline di investimenti per il Piano Casa
Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit SGR, individua nella consultazione un passaggio determinante per costruire la futura pipeline di investimenti collegata al Piano Casa.
La raccolta dei progetti consentirà di individuare le iniziative potenzialmente realizzabili nelle Regioni che aderiranno al Fondo Housing Coesione e di programmare il percorso verso la realizzazione degli alloggi entro il 2030.
Secondo Invimit, questa fase contribuirà inoltre al consolidamento del cosiddetto secondo pilastro dell’intervento, dando una prospettiva di medio-lungo periodo alla strategia immobiliare affidata alla società.
La prossima fase sarà la costituzione dei fondi territoriali
Dopo la raccolta e la pubblicazione delle proposte attraverso DIGITUS, il processo entrerà nella fase dedicata alla costituzione dei fondi immobiliari territoriali.
La sfida sarà trasformare le manifestazioni di interesse e i progetti presentati in interventi concretamente finanziabili e realizzabili, coordinando le esigenze dei territori con quelle delle SGR e degli investitori.
Per Invimit SGR, la consultazione diventa così il punto di partenza operativo per strutturare un portafoglio di iniziative dedicate all’housing sociale, all’edilizia pubblica e alla disponibilità di abitazioni a canone calmierato.