Bitcoin perde solo il 32% a un anno dal picco record di $126.000

Negli ultimi commenti sul mercato delle criptovalute, Sun e Ardern hanno evidenziato che la volatilità attuale del Bitcoin è molto più contenuta rispetto ai suoi livelli storici, suggerendo scenari di prezzo meno estremi ma non escludendo movimenti improvvisi.

Sun ha dichiarato:

“La volatilità annualizzata attuale del Bitcoin si aggira intorno al 40%, decisamente inferiore rispetto ai suoi livelli storici a lungo termine che superavano l’80%.”

Ardern ha osservato un fenomeno simile nel mercato delle opzioni, dove l’indice di volatilità implicita annualizzata o attesa del Bitcoin, DVOL, si mantiene stabilmente intorno ai 35 punti.

Ardern ha dichiarato:

“La traiettoria futura probabilmente assomiglierà a una scala: salita graduale, bolla d’aria, rapido recupero — piuttosto che a una parabola.”

Nonostante la minore volatilità di breve periodo, Sun non esclude la possibilità di forti rialzi. Il motivo risiede nella struttura dell’offerta e nella dinamica della domanda del Bitcoin, spesso riassunta con il termine tokenomics.

Secondo la sua analisi, la fornitura totale di Bitcoin è limitata a 21 milioni di unità e una quota significativa è detenuta da investitori a lungo termine. Se a ciò si aggiungono grandi afflussi su fondi ETF in tempi brevi, un rapido miglioramento della liquidità macroeconomica o un forte copertura di posizioni short concentrate, i prezzi potrebbero subire impennate acute.

Sun ha spiegato:

“La domanda marginale può ancora imprimere una spinta significativa al rialzo, potenzialmente innescando aumenti non lineari dei prezzi.”

Più cauta è la lettura di Ardern, che richiama l’attenzione sul posizionamento degli operatori. La volatilità implicita è prossima ai minimi storici in termini percentile e lo skew delle opzioni a un anno risulta ancora neutro o tendente al ribasso.

Ardern ha avvertito:

“Il mercato dei derivati ha comprato ‘in modo superficiale’, ma nessuno è ancora disposto a pagare per l’esposizione al rialzo.”

Per chi opera nei mercati delle opzioni, lo skew indica la differenza di prezzo tra opzioni call rialziste e put ribassiste. Uno skew neutro significa che gli operatori non stanno attivamente cercando esposizione al rialzo tramite call, riducendo la quantità di copertura disponibile nel caso di un movimento improvviso dei prezzi.

Questa combinazione — volatilità implicita bassa e scarso interesse per le call — può amplificare movimenti quando emerge una domanda marginale significativa: la scarsità di offerta liquida può trasformare flussi limitati in reazioni di prezzo molto marcate. Allo stesso tempo, condizioni macro favorevoli, come un allentamento della politica monetaria o afflussi istituzionali strutturati, restano fattori di rischio/ripresa da monitorare.

Per gli investitori retail e istituzionali italiani è quindi importante valutare gestione del rischio, dimensionamento delle posizioni e strumenti di copertura, soprattutto in un mercato dove la liquidità può concentrarsi e scomporsi rapidamente in presenza di movimenti rilevanti.

In sintesi

  • La volatilità implicita ridotta riflette un mercato più tranquillo ma aumenta il rischio di movimenti improvvisi se dovessero arrivare afflussi concentrati; per gli investitori significa considerare strategie di protezione dinamica.
  • Le pressioni rialziste dovute a ETF e detenzioni a lungo termine possono causare salti non lineari nei prezzi: chi investe dovrebbe pianificare la liquidità e il timing, evitando esposizioni eccessive senza coperture.
  • Lo skew neutro indica poca domanda per l’esposizione al rialzo tramite opzioni; per i gestori di portafoglio questo segnala opportunità di vendita di volatilità ma anche il pericolo di squeezes rapidi in caso di shock di domanda.
  • Per il contesto italiano, la correlazione tra flussi internazionali e condizioni macro dall’area euro può influenzare l’appetito per i cripto-asset; gli investitori devono integrare l’analisi di politica monetaria e liquidità globale nelle proprie decisioni.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.