Bitcoin supera i 86.000 dollari mentre i trader escludono un rialzo della Fed in ottobre
- 5 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La criptovaluta Bitcoin ha registrato un rialzo dell’1% fino a poco oltre i $86.000 nella mattinata di lunedì, dopo che un rapporto occupazionale negli Stati Uniti più debole del previsto ha indotto gli operatori a ridurre le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel mese di ottobre.
Tra le principali valute digitali, DOGE ha guidato i guadagni con un aumento superiore al 3%, mentre HYPE è salita di quasi il 3% toccando circa $93. Ether e XRP hanno guadagnato fino all’1%, mentre SOL, BNB e ZEC hanno segnato leggere flessioni inferiori all’1%, secondo i dati di CoinDesk.
QCP Capital riporta che i datori di lavoro negli Stati Uniti hanno aggiunto solamente 29.000 posti di lavoro a settembre, contro le attese per 84.000. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% e la crescita salariale annua si è rallentata al 3%, il ritmo più lento dal maggio 2021.
Questi elementi rafforzano l’ipotesi di una pausa sui tassi da parte della Federal Reserve a ottobre, ma i costi di finanziamento a lungo termine sono rimasti sostanzialmente invariati. I rendimenti dei Treasury a 10 anni si attestano intorno al 5,25%, una dinamica che QCP Capital attribuisce all’elevata offerta di titoli di stato e al premio supplementare richiesto dagli investitori per detenere debito a lunga scadenza.
Nel corso del fine settimana le liquidazioni sono state contenute, per un totale di $62,7 milioni, con le posizioni short che hanno rappresentato il 68% del totale; una lettura che riflette una propensione al ribasso tra una parte degli operatori.
QCP Capital ha dichiarato:
“L’accettazione al di sopra di $87.200 resta necessaria per confermare la prossima gamba.”
I verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve sono attesi per mercoledì e saranno seguiti con attenzione dagli investitori per cogliere segnali più netti sulla direzione della politica monetaria.
Contesto e implicazioni per i mercati
Il rapporto sull’occupazione rappresenta un indicatore chiave per la Federal Reserve, perché influisce sulle decisioni riguardo ai tassi d’interesse: dati più deboli riducono la pressione per ulteriori aumenti, favorendo asset rischiosi come le criptovalute. Tuttavia, l’assenza di discesa nei rendimenti a lungo termine segnala che il mercato obbligazionario resta preoccupato per l’offerta di debito e per l’inflazione residua.
Per gli investitori in criptovalute, la soglia tecnica indicata da QCP Capital ($87.200) è un livello da monitorare: un superamento stabile potrebbe innescare flussi di acquisto più robusti, mentre il mancato superamento potrebbe mantenere elevata la volatilità e favorire prese di profitto.
Dal punto di vista degli investitori italiani, l’interazione tra politica monetaria statunitense e rendimenti globali ha riflessi anche sul mercato europeo: variazioni nei rendimenti dei Treasury possono influenzare il rapporto euro/dollaro e, indirettamente, i rendimenti dei BTP, incidendo sul costo del finanziamento e sulla valutazione degli attivi a rischio.
In questo contesto è raccomandabile adottare strategie che tengano conto della volatilità elevata delle criptovalute, valutando la diversificazione, la protezione del portafoglio e l’adeguamento della propensione al rischio in funzione degli obiettivi di investimento e dell’orizzonte temporale.
In sintesi
- La debolezza del mercato del lavoro statunitense ha ridotto le probabilità di rialzi imminenti dei tassi, sostenendo temporaneamente i prezzi delle criptovalute ma senza abbassare significativamente i rendimenti a lungo termine.
- Il mantenimento di rendimenti elevati sui titoli statunitensi aumenta il premio per la duration, una variabile che può frenare flussi duraturi verso asset rischiosi e influenzare la politica del credito anche in Europa.
- Per gli investitori italiani, l’attenzione deve concentrarsi sull’impatto combinato tra politiche monetarie globali e mercati obbligazionari domestici, con misure di gestione del rischio e diversificazione per affrontare possibili fasi di volatilità.