La prossima grande scommessa sulla tokenizzazione di BlackRock
- 3 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi sviluppi del settore finanziario, emerge un tema chiave: la possibilità di progettare portafogli ideali tramite l’intelligenza artificiale perde gran parte del suo valore se gli investitori non possono accedere agli strumenti sottostanti. La diffusione della blockchain e della tokenizzazione promette di ampliare l’offerta disponibile, aprendo fondi, strategie, classi di attività e giurisdizioni oggi non accessibili a tutti.
Staudt ha dichiarato:
“È inutile che l’IA indichi il portafoglio perfetto se poi non si riesce ad accedere agli asset; non ha molto senso.”
“La blockchain e la tokenizzazione apriranno chiaramente fondi, strategie, classi di attività e giurisdizioni che attualmente non sono disponibili per tutti.”
Per gli investitori questo scenario fa ipotizzare spostamenti oltre il tradizionale menu fisso di azioni, obbligazioni e fondi verso portafogli composti da un ventaglio molto più ampio di elementi costitutivi. La possibilità di frazionare attivi e di negoziare quote digitali potrebbe migliorare l’accesso a investimenti sino a ieri riservati a clienti istituzionali.
Per i gestori patrimoniali, la tokenizzazione potrebbe semplificare l’aggregazione di prodotti provenienti da emittenti diversi in un unico portafoglio, alterando sia le dinamiche competitive sia le modalità di collaborazione tra operatori. Il processo può essere visto come un’ulteriore fase di democratizzazione dei mercati finanziari.
Staudt ha aggiunto:
“È come portare la democratizzazione a un livello successivo.”
Automazione e infrastrutture richieste
Ondo ha suggerito che il futuro potrebbe essere ancora più automatizzato. In un’intervista di giugno, John Hoffman, allora neo nominato responsabile dei prodotti di portafoglio presso Ondo, ha tracciato un parallelo con la diffusione degli ETF, ma in una scala temporale molto più rapida.
John Hoffman ha dichiarato:
“Il nostro stato finale saranno portafogli gestiti professionalmente, in tempo reale e in grado di adattarsi alle condizioni di mercato e ai cambiamenti dei dati.”
Raggiungere tale visione richiederà però molto più che la semplice emissione di azioni o fondi tokenizzati. È necessario ampliare l’universo di asset disponibili onchain, sviluppare infrastrutture di prime brokerage compatibili e definire strategie di gestione che possano essere eseguite nativamente su reti blockchain. In pratica serviranno controparti che offrano servizi di custodia, finanziamento e regolamento in ambiente digitale, oltre a standard operativi e interoperabilità tra piattaforme.
Dal punto di vista normativo e operativo, la transizione comporta sfide significative: definizione di limiti prudenziali, adeguamento dei requisiti di trasparenza e implementazione di meccanismi di protezione per gli investitori al dettaglio. Anche la liquidità e la valutazione degli strumenti tokenizzati dovranno essere attentamente monitorate per evitare buchi di mercato o problemi di pricing.
Implicazioni per gestori e mercati
L’integrazione di asset tokenizzati nei portafogli professionali può portare a nuovi modelli di offerta: gestori più piccoli potrebbero combinare i loro prodotti con quelli di altri emittenti, mentre operatori di maggiori dimensioni potrebbero sviluppare piattaforme integrate che facilitino l’accesso competitivo. Ciò può incentivare l’innovazione nei servizi di front office (allocazione, consulenza) e back office (regolamento, custodia), ma richiederà investimenti infrastrutturali e nuovi modelli di compliance.
Inoltre, per gli investitori italiani e i consulenti patrimoniali, la diffusione della tokenizzazione solleva opportunità concrete: diversificazione più fine, possibilità di esposizione a nicchie alternative e gestione in tempo reale. Al contempo si impone la necessità di aggiornare competenze, tecnologie e processi di governance per sfruttare i benefici mantenendo controllati i rischi.
In sintesi
- L’espansione della tokenizzazione potrebbe incrementare l’accesso per gli investitori italiani a classi di attività prima riservate a professionisti, ma richiede adeguamenti regolamentari e infrastrutturali per garantire trasparenza e liquidità.
- I gestori che investiranno in piattaforme native su blockchain e in soluzioni di prime brokerage digitale potrebbero guadagnare vantaggio competitivo offrendo prodotti più componibili e adattivi.
- Per il mercato italiano si profila una maggiore domanda di competenze tecniche e legali: consulenti e operatori dovranno integrare valutazione dei token, gestione del rischio intrinseco alla tecnologia e procedure di custodia digitale.
- Dal punto di vista degli investimenti, la possibilità di frantumare asset illiquidi in quote negoziabili può migliorare la diversificazione, ma richiede attenzione alla valutazione, alla controparte e alla resilienza delle infrastrutture digitali.