Il gigante di Wall Street BNY studia un’alleanza infrastrutturale con Payward, società madre di Kraken
- 2 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nasdaq Ventures ha concordato di investire 100 milioni di dollari in Payward, valutando la società circa 21 miliardi di dollari, e contestualmente di ampliare la collaborazione volta allo sviluppo di azioni tokenizzate.
Dettagli dell’investimento e della partnership
L’accordo prevede che Nasdaq e Payward continuino a sviluppare insieme l’infrastruttura operativa e commerciale necessaria per lanciare le Nasdaq Equity Tokens. Nell’ambito della partnership, Payward adotterà inoltre la tecnologia di sorveglianza di mercato di Nasdaq su tutte le sue piattaforme, incluse quelle dedicate a criptovalute, azioni, azioni tokenizzate, future e opzioni.
Obiettivi e tempistiche
Le società prevedono di lanciare le Nasdaq Equity Tokens nel secondo trimestre del 2027. L’iniziativa mira a collegare i mercati regolamentati di Nasdaq con l’ecosistema xStocks di Payward, preservando al contempo i diritti degli azionisti, le tutele normative e il controllo degli emittenti.
Questo approccio intende creare un ponte tra tecnologie di tokenizzazione e infrastrutture di mercato tradizionali, offrendo token che rappresentano diritti e protezioni analoghe a quelli delle azioni tradizionali, ma con la liquidità e la programmabilità tipiche degli asset digitali.
Profilo e offerta di Payward
Payward è la società che gestisce l’exchange di criptovalute Kraken e una crescente gamma di attività nei settori del trading, dei pagamenti e delle infrastrutture finanziarie. Il suo portafoglio comprende prodotti per il mercato spot crypto, derivati, azioni tokenizzate, custodia, staking, pagamenti e strumenti per i mercati tradizionali.
Attraverso Payward Services, la società fornisce inoltre infrastrutture a banche, fintech, broker e operatori di pagamenti, posizionandosi come fornitore di soluzioni ibride tra finanza tradizionale e digitale.
Strategia di crescita e acquisizioni
Negli ultimi anni Payward ha accelerato la propria espansione tramite acquisizioni mirate: ha concordato l’acquisto della società statunitense di derivati crypto Bitnomial per un corrispettivo potenziale fino a 550 milioni di dollari e ha concluso un’operazione da 600 milioni per la società di pagamenti in stablecoin Reap. Questi accordi si sono aggiunti all’acquisizione della piattaforma di futures retail NinjaTrader, per un valore di circa 1,5 miliardi di dollari nel 2025.
La sequenza di operazioni riflette una strategia di integrazione verticale e di diversificazione dei ricavi, volta a trasformare l’azienda in una piattaforma finanziaria completa che può servire sia clienti retail sia istituzionali.
Posizione finanziaria e pianificazione dell’Ipo
Payward ha spostato la tempistica della prevista offerta pubblica iniziale, indicando che l’Ipo non avverrà prima del secondo trimestre del 2027, a causa delle condizioni di mercato considerate sfavorevoli. Questo rinvio riflette la maggiore volatilità dei mercati dei capitali e un contesto regolatorio in evoluzione che influisce sulle scelte di quotazione per le società operanti nel settore crypto.
Per gli investitori e per gli operatori di mercato, la partnership con Nasdaq e le acquisizioni recenti rappresentano elementi chiave: da un lato aumentano la credibilità istituzionale e la probabilità di adozione da parte di investitori professionali; dall’altro comportano sfide di integrazione e necessità di gestione dei rischi normativi e operativi.
In sintesi
- La collaborazione con Nasdaq potrebbe accelerare la fiducia istituzionale nelle azioni tokenizzate, ma richiederà adeguamenti normativi e controlli di compliance più rigorosi, influenzando i costi operativi delle piattaforme italiane che vorranno partecipare a questi mercati.
- Le acquisizioni realizzate da Payward segnalano una strategia di integrazione verticale che può creare nuove opportunità di cross-selling per banche e fintech italiane, ma aumentano anche il bisogno di capitali e potrebbero diluire il valore per gli azionisti se finanziate con equity.
- Il rinvio dell’Ipo al 2027 riduce, nel breve termine, la visibilità sul valore di mercato dell’azienda; per gli investitori italiani interessati al settore crypto, diventa cruciale monitorare metriche operative come volumi di trading, margini e integrazione dei servizi acquisiti.