Entrate, Flp accende i riflettori su orari per i figli e banca ore dagli straordinari

Flp Ecofin Agenzie fiscali ha inviato una comunicazione alla Direzione centrale Risorse umane delle Entrate per sollevare due questioni pratiche e contrattuali legate all’adozione dell’orario multiperiodale e alla contabilizzazione delle ore straordinarie trasformate in banca ore.

La richiesta del sindacato

Flp Ecofin Agenzie fiscali ha dichiarato:

“Fornire indicazioni e soluzioni tecniche alle Direzioni provinciali e regionali che adottano l’orario di lavoro figli, in modo da salvaguardare la diversa e temporale articolazione della prestazione lavorativa concordata tra lavoratore e datore di lavoro.”

Nella stessa comunicazione il sindacato ha inoltre chiesto di calendarizzare una sessione di contrattazione finalizzata a definire «una disciplina organica e uniforme dell’orario multiperiodale», al fine di eliminare interpretazioni difformi sul territorio.

Quadro normativo e ambito applicativo

L’orario multiperiodale è disciplinato dall’articolo 22 del Contratto collettivo nazionale di lavoro funzioni centrali 2016-2018, che attribuisce alla contrattazione di secondo livello la responsabilità di definirne modalità e limiti operativi. Questo meccanismo consente di redistribuire la prestazione lavorativa su più periodi dell’anno pur rispettando il monte ore complessivo.

Paolo Cocozzello, coordinatore generale aggiunto di Flp Ecofin Agenzie fiscali, ha sottolineato:

“L’istituto contrattuale in esame, già in vigore da oltre otto anni all’interno del nostro comparto, non ha mai trovato un’applicazione uniforme e concreta, con la conseguente inesigibilità da parte delle lavoratrici e dei lavoratori della nostra Agenzia, nonostante la materia sia demandata esclusivamente alla contrattazione di secondo livello.”

Il Progetto Figli: evoluzione e risultati

Secondo il sindacato, nelle realtà dove sono stati sottoscritti accordi decentrati denominati “Progetto Figli” o “Orario di lavoro Figli”, avviati sin dal 2015 nelle Direzioni provinciali di Milano e poi estesi ad altre sedi, si è assistito a una concreta sperimentazione dello strumento, diventata una best practice per la conciliazione tra lavoro e cura familiare.

Questi accordi hanno permesso ai dipendenti di gestire i periodi di chiusura scolastica senza ricorrere a ferie o congedi aggiuntivi, anticipando la prestazione lavorativa in altri periodi dell’anno e garantendo la continuità del servizio pubblico.

Impatto sulla conciliazione vita-lavoro

Flp Ecofin Agenzie fiscali evidenzia che l’adozione di soluzioni multiperiodali ha ridotto le assenze legate a esigenze di cura, limitando il ricorso a part-time o congedi parentali nel periodo di chiusura delle scuole. Questo ha contribuito a una maggiore stabilità organizzativa senza incrementi del costo del lavoro.

Dal punto di vista operativo, la redistribuzione controllata delle ore consente agli uffici di pianificare i carichi di lavoro e assicurare produttività nei periodi di massima esigenza, evitando ricadute negative sui servizi erogati ai cittadini.

Supporto istituzionale e diffusione

La diffusione del Progetto Figli è stata accompagnata dal supporto di organismi interni come il Comitato delle pari opportunità e, successivamente, dal Comitato unico di garanzia, che ne hanno favorito la legittimazione e l’estensione a più territori.

Tuttavia, la mancanza di una disciplina nazionale omogenea ha prodotto pratiche discontinue: il sindacato chiede quindi direttive chiare per uniformare criteri, strumenti di controllo e modalità di contabilizzazione delle ore trasformate in banca ore.

Questioni aperte e possibili sviluppi

Tra i nodi ancora da sciogliere vi sono l’omogeneità dei criteri di accesso, le regole per la trasformazione degli straordinari in banca ore e le garanzie per la reversibilità delle scelte in caso di cambiamenti organizzativi. Una contrattazione di secondo livello coordinata potrebbe stabilire limiti temporali, fasce di fruizione e modalità di rendicontazione condivise.

Per gli uffici pubblici la definizione di un quadro operativo uniforme è cruciale anche per la programmazione del personale e per la qualità del servizio: regole chiare riducono il contenzioso e favoriscono una gestione preventiva delle assenze.

Considerazioni finali

La richiesta avanzata da Flp Ecofin Agenzie fiscali rappresenta una sollecitazione a trasformare pratiche locali di successo in regole contrattuali consolidate. L’obiettivo è duplice: tutelare i diritti dei lavoratori che necessitano di flessibilità per la cura della famiglia e assicurare la continuità e l’efficienza dei servizi pubblici.

Una soluzione organica, negoziata a livello decentrato ma supportata da linee guida centrali, può bilanciare esigenze individuali e interesse collettivo, riducendo costi indiretti e migliorando la produttività complessiva senza aumentare il monte retributivo.

In sintesi

  • L’estensione sistematica dell’orario multiperiodale può ridurre l’assenteismo e razionalizzare i costi del lavoro negli enti pubblici, con effetti positivi sulla capacità operativa degli uffici.
  • Una disciplina uniforme riduce il rischio di contenziosi e rende più prevedibili le previsioni di spesa per le amministrazioni, elemento rilevante per i piani di bilancio locali e nazionali.
  • Per gli investitori nei servizi pubblici e negli appalti correlati, maggiore stabilità organizzativa significa minore volatilità nell’erogazione dei servizi e potenziali economie di scala nella gestione delle risorse umane.
  • Dal punto di vista sociale, formalizzare pratiche di conciliazione consolidate favorisce la partecipazione al mercato del lavoro, con impatti positivi sul potenziale occupazionale soprattutto per genitori con figli piccoli.


Author: Tony
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