Cboe vuole trasformare il VIX in una posizione perpetua: Crypto Daily
- 2 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Perpetual swaps non hanno una scadenza: invece impiegano un meccanismo di funding rate per ancorare il prezzo del contratto all’indice spot, offrendo in teoria agli investitori il proxy più vicino possibile al trading del prezzo spot del VIX.
Martin Lee ha dichiarato:
“I trader non devono preoccuparsi delle scadenze e del decadimento e possono concentrarsi solo sulla direzione in cui pensano che l’asset sottostante si muoverà. Il VIX è uno tra molti indici, asset e metriche destinati a essere trasformati in perpetual. Prevediamo una forte ondata di ‘perp-ification’ nei prossimi mesi.”
Alcuni exchange di criptovalute, come Gate, già offrono perpetual su VIX/USDT, ma il mercato risulta per ora molto poco liquido e caratterizzato da volumi trascurabili. Di recente, Hyperliquid ha quotato futures collegati al VIX di bitcoin, l’indice di volatilità implicita di Volmex per bitcoin.
Un lancio più strutturato di futures sul VIX potrebbe attrarre un numero maggiore di operatori verso i mercati della volatilità: più acquirenti e venditori e una attività di hedging più intensa da parte dei market maker tra i futures sul VIX e gli altri derivati sull’indice S&P 500 potrebbero avvicinare i prezzi delle diverse pratiche sul mercato della volatilità.
Tuttavia permangono costi operativi, in particolare i pagamenti di funding. Inoltre l’indice è essenzialmente un calcolo matematico e non esiste come asset fisico acquistabile, a differenza di bitcoin, il che complica la vita ai market maker: questi non possono acquistare o vendere un “spot” reale per coprire agevolmente i rischi, come invece avviene sui market maker di BTC.
Gli analisti di Marex Solutions hanno dichiarato:
“Per noi la domanda interessante è come il meccanismo di funding possa ancorare un indice che non può essere comprato come asset cash. Rimuovere la scadenza non elimina i costi di copertura né il rischio di base. Fino a quando non saranno definiti i termini contrattuali, si tratterà di un potenziale nuovo mercato della volatilità, non di un sostituto più economico della convessità delle opzioni.”
Il progetto di Cboe mette in luce la rapidità con cui le strutture di mercato tradizionali e quelle crypto stanno convergendo per supportare prodotti di volatilità più evoluti. Per gli operatori istituzionali e per gli investitori professionali questo sviluppo solleva questioni di liquidità, gestione del rischio e adeguamento dei modelli di pricing.
Dal punto di vista regolamentare, l’integrazione di prodotti su indici di volatilità non negoziabili come strumenti perpetui potrebbe richiedere chiarimenti normativi in Europa e in Italia: la natura del funding, la trasparenza dei prezzi e i requisiti patrimoniali per market maker e piattaforme sono temi che le autorità di vigilanza vorranno valutare. Sul fronte operativo, i gestori di portafoglio dovranno rivedere le strategie di copertura per tenere conto di basis risk e costi ricorrenti legati al funding, oltre a monitorare la profondità dei mercati per evitare impatti sul prezzo al momento dell’esecuzione.
In sintesi
- L’introduzione diffusa di perpetual su indici di volatilità abbassa la barriera d’ingresso al trading della volatilità, ma non elimina i costi di copertura; gli investitori italiani dovranno valutare attentamente il trade-off tra semplicità d’accesso e rischio di funding ricorrente.
- La difficoltà a coprire uno spot inesistente può aumentare la variabilità degli spread offerti dai market maker, rendendo più costose le strategie di hedging per gestori istituzionali e fondi pensione italiani.
- La convergenza tra mercati tradizionali e crypto richiederà probabilmente interventi regolatori mirati nell’Unione Europea, con potenziali implicazioni su trasparenza, reporting e requisiti di capitale delle piattaforme.
- Per gli investitori retail e professionali in Italia, l’emergere di questi prodotti implica la necessità di aggiornare modelli di rischio e pricing, oltre a rafforzare controlli su leverage e gestione della liquidità nelle fasi di stress di mercato.