Il CLARITY Act è fallito, ma le regole sono arrivate lo stesso
- 1 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
“Non c’è nulla di così potente come un’idea il cui tempo è arrivato.”
Per il momento quel momento non è ancora del tutto giunto, ma mentre il Congresso ha chiuso una porta, i regolatori hanno aperto una finestra di opportunità.
Sia il SEC sia il CFTC hanno agito con rapidità sorprendente: a sole due giorni dal fallimento di CLARITY, il SEC ha emanato un provvedimento definito Esenzione per l’innovazione che consente ad alcuni mercati di negoziare in catena azioni statunitensi tokenizzate utilizzando market maker automatizzati e pool di liquidità.
Paul Atkins ha dichiarato:
“È un ponte verso una regolamentazione duratura.”
Parallelamente, il CFTC ha rimosso alcuni ostacoli pratici, concedendo alleggerimenti a certi fornitori di software e aggiornando le linee guida relative agli investimenti tokenizzati e alla conservazione dei registri basata su blockchain.
Poiché il Congresso ha rinunciato a costruire il ponte legislativo, regolatori come Atkins hanno iniziato a posare alcune assi per conto proprio, cercando di dare ossigeno all’innovazione senza attendere un quadro normativo completo.
La domanda critica è se la chiarezza regolamentare possa sostituire quella legislativa — e, in tal caso, per quanto tempo potrà reggere di fronte a rischi legali, contenziosi transfrontalieri e pressioni politiche.
“Il genio è già fuori dalla bottiglia.” I regolatori sembrano riconoscere qualcosa che il Congresso non ha ancora pienamente affrontato: le nuove tecnologie hanno già iniziato a modificare dinamiche di mercato consolidate.
Perché una tecnologia raggiunga l’adozione di massa servono tre elementi: una tecnologia funzionante, prodotti appetibili e un contesto normativo che permetta alle imprese di operare e investire. Nel fenomeno crypto i primi due elementi sono ormai in larga misura presenti; ora i regolatori tentano di fornire il terzo.
La tecnologia è pronta per il palcoscenico principale: ad esempio Solana dichiara capacità di transazioni che, in termini di volume, possono competere con mercati di azioni, reddito fisso e cambi messi insieme, offrendo latenze e throughput molto elevati.
Piattaforme come Hyperliquid, che abilitano negoziazioni in tempo reale 24/7/365 su una gamma molto ampia di strumenti, stanno iniziando a erodere porzioni dei mercati tradizionali, come i contratti futures sulle materie prime.
Per il contesto italiano ed europeo questo sviluppo solleva questioni pratiche e normative: come armonizzare la tokenizzazione con le regole di Borsa Italiana, garantire la tutela degli investitori secondo gli orientamenti di ESMA e gestire la vigilanza tra autorità nazionali e sovranazionali.
Tra i nodi da sciogliere restano la custodia degli asset digitali, la certezza della finalità delle regolazioni in caso di insolvenza, la conformità alle norme antiriciclaggio e la definizione di responsabilità per piattaforme decentralizzate che operano oltre confine.
In assenza di una legge esaustiva, la scelta dei regolatori di fornire esenzioni mirate e orientamenti tecnici può accelerare l’innovazione ma aumenta il rischio di incertezza giuridica: investitori istituzionali e operatori tradizionali potrebbero essere lenti a partecipare fino a che non sarà chiaro il perimetro normativo.
Il percorso futuro dipenderà dall’equilibrio tra promozione dell’innovazione, tutela degli utenti e capacità delle autorità di coordinarsi a livello internazionale per evitare arbitraggio regolamentare.
In sintesi
- La prontezza tecnologica accelera potenziali nuovi mercati, ma la mancanza di una cornice legislativa completa aumenta il rischio di contenziosi e incertezza per gli investitori istituzionali italiani.
- Le esenzioni e le linee guida dei regolatori possono favorire l’adozione iniziale, ma senza coordinamento europeo la frammentazione normativa potrebbe limitare la liquidità transfrontaliera e l’ingresso di capitali esteri.
- Per il sistema finanziario italiano la tokenizzazione apre opportunità di efficienza operativa e estensione dei servizi, tuttavia richiede aggiornamenti in materia di custodia, compliance AML e infrastrutture di mercato.