Attraverso quattro acquisizioni, Ambienta crea una piattaforma per l’acquacoltura sostenibile
- 1 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Ambienta SGR S.p.A.(“Ambienta“),uno dei principali asset manager europei interamente focalizzati sulla sostenibilità ambientale, annuncia l’acquisizione, tramite il fondo Ambienta IV, di Bio Marine AS(“BioMarine”),Flatsetsund Engineering AS(“FLS”),Smir AS(“Smir”) eP/F GroAqua Group(“GroAqua”), quattro realtà leader nelle tecnologie avanzate per l’acquacoltura. L’operazione dà vita a una nuova piattaforma industriale che integra le competenze complementari delle quattro società per favorire una più ampia adozione di tecnologie dalla comprovata efficacia: dalle soluzioni per la tutela della salute dei pesci e l’ottimizzazione dell’alimentazione, alle attrezzature essenziali per la gestione degli allevamenti, fino ai sistemi per il trattamento dei residui. Attraverso questa offerta integrata, la piattaforma risponde alle principali sfide operative e ambientali del settore, favorendo la transizione verso modelli di allevamento più sostenibili e attenti al benessere animale.
Questo primo nucleo di società pone le basi del progetto di Ambienta di creare un operatore di riferimento nei Paesi Nordici capace di promuovere l’innovazione nell’acquacoltura sostenibile. Grazie all’ampiezza dell’offerta e alle competenze delle quattro società, il Gruppo potrà supportare gli allevatori nella riduzione del loro impatto ambientale, estendendo l’applicazione delle proprie soluzioni a diverse specie e aree geografiche. In questo modo, la piattaforma contribuirà a una crescita responsabile del settore, creando opportunità di cross-selling al proprio interno e accelerando lo sviluppo di nuovi prodotti.
Milena Torciano, Partner di Ambienta, ha commentato: “L’acquacoltura è una delle fonti di proteine animali più efficienti nell’utilizzo delle risorse e riteniamo possa svolgere un ruolo fondamentale nel soddisfare il fabbisogno alimentare di una popolazione in costante crescita, nel rispetto dei limiti del pianeta. BioMarine, FLS, Smir e GroAqua esprimono appieno le caratteristiche delle aziende a forte contenuto tecnologico in cui intendiamo investire: supportano gli allevatori nell’affrontare le sfide quotidiane legate alla gestione operativa e al benessere animale, riducendo al contempo in modo significativo l’impatto ambientale del settore. La loro integrazione getta le basi di una piattaforma innovativa, in grado di diffondere su più ampia scala le tecnologie necessarie per una crescita sostenibile dell’acquacoltura.”
Sverre Taknes, CEO della piattaforma, ha commentato: “Ciascuna di queste quattro società ha costruito la propria posizione di leadership rispondendo alle esigenze concrete degli allevatori, dall’ottimizzazione dell’alimentazione alla gestione dell’ossigeno, dal controllo dei pidocchi di mare alla biosicurezza. Unendo tecnologie complementari e solide competenze di settore, stiamo creando una piattaforma capace di offrire risposte integrate, accelerare l’innovazione e favorire una più ampia adozione di soluzioni ormai consolidate. La nostra ambizione è chiara: mettere a disposizione degli allevatori strumenti sempre più efficaci per coniugare salute dei pesci, efficienza produttiva e rispetto dell’ambiente.”
Janus Thomsen, CEO di Tjaldur, attuale azionista industriale di GroAqua, ha aggiunto: “La partnership con Ambienta segna una nuova tappa nel nostro percorso verso un’offerta integrata di tecnologie per l’acquacoltura sostenibile. Avendo contribuito per molti anni alla crescita di questo settore, sono convinto che, insieme alle altre società del Gruppo, potremo generare benefici concreti per i nostri clienti e partner industriali, raggiungendo più rapidamente i nostri obiettivi comuni. Reinvestendo al fianco di Ambienta, confermiamo la nostra fiducia nella solidità della piattaforma e nelle rilevanti opportunità di crescita che ci attendono.”
Perché Ambienta investe nell’acquacoltura
La domanda globale di proteine continua ad aumentare, sostenuta dalla crescita della popolazione e dei redditi, e dalla ricerca di un’alimentazione più nutriente da parte dei consumatori. L’offerta di proteine è più che raddoppiata negli ultimi quattro decenni, e i prodotti ittici svolgono un ruolo sempre più importante nel soddisfare tale domanda. La produzione ittica mondiale è passata da circa 80 milioni di tonnellate all’inizio degli anni Ottanta a quasi 200 milioni di tonnellate nel 2024 e oggi rappresenta circa il 15% delle proteine animali consumate a livello globale.
Con circa l’85% delle risorse ittiche marine monitorate già pienamente sfruttate o sovrasfruttate, e volumi di pesca sostanzialmente stabili da decenni, l’acquacoltura costituisce l’unica soluzione in grado di incrementare su larga scala l’offerta di prodotti alimentari di origine acquatica per soddisfare la domanda futura.
L’allevamento ittico richiede meno suolo e mangimi rispetto ad altre fonti di proteine animali, e genera minori emissioni di gas serra. Tuttavia, l’acquacoltura intensiva può aumentare il rischio di malattie e parassiti, il ricorso a trattamenti chimici, la mortalità e la produzione di residui. Gli allevamenti a terra, inoltre, possono generare quantità significative di fanghi e richiedono un elevato apporto energetico. Il settore necessita quindi di tecnologie in grado di affrontare queste criticità, favorendo sistemi produttivi più sani, migliorando l’efficienza nell’uso delle risorse e riducendo gli impatti ambientali negativi. In questo contesto, l’allevamento del salmone, uno dei segmenti più avanzati dell’acquacoltura, offre un contesto favorevole allo sviluppo di soluzioni successivamente applicabili ad altre specie e aree geografiche, accelerando la transizione verso una produzione ittica maggiormente sostenibile.
BioMarine, FLS, Smir e GroAqua rispondono a queste esigenze attraverso tecnologie complementari per la prevenzione delle malattie e la tutela della salute dei pesci, l’alimentazione e il monitoraggio, la gestione dell’ossigeno e i trattamenti non chimici, cui si affiancano sistemi di allevamento sommersi e per il trattamento dei fanghi. La loro applicazione contribuisce a migliorare il benessere dei pesci, evitare l’impiego non necessario di sostanze chimiche, ridurre le perdite di mangime e limitare l’inquinamento da sostanze organiche e nutrienti che danneggia le popolazioniittiche selvatiche. Secondo la metodologia Environmental Impact Analysis (EIA) di Ambienta, l’investimento rientra pertanto sia nell’ambito dell’uso efficiente delle risorse sia in quello del controllo dell’inquinamento.
Le società acquisite
Fondata nel 2000 e con sede a Surnadal, in Norvegia, BioMarine è un’azienda leader nelle tecnologie per l’acquacoltura, con un portafoglio distintivo che comprende sistemi di illuminazione subacquea, ossigenazione e circolazione dell’acqua, oltre a soluzioni per il monitoraggio ambientale e la protezione degli allevamenti in mare e a terra. Con oltre 25 anni di esperienza e un approccio fondato sulla ricerca, alimentato dal confronto costante con allevatori e istituti di ricerca, BioMarine contribuisce a migliorare la salute dei pesci, l’efficienza produttiva e le prestazioni ambientali dell’acquacoltura.
FLS, con sede a Kristiansund, in Norvegia, vanta una storia iniziata nel 1913 e sviluppa tecnologie volte a tutelare il benessere dei pesci e migliorare l’efficienza operativa degli allevamenti. Al centro dell’offerta vi è un sistema brevettato per la rimozione meccanica dei pidocchi di mare, un’alternativa a ridotto impatto rispetto ai trattamenti chimici e termici che contribuisce a contrastare i parassiti riducendo stress e mortalità. A questa tecnologia si affiancano sistemi per la produzione di ossigeno in loco, il conteggio della biomassa e il monitoraggio digitale. L’offerta combina competenze ingegneristiche interne, hardware, software e servizi post-vendita per rispondere alle esigenze dei principali allevatori di salmone in Norvegia e sui mercati internazionali.
Nata nel 2015 a Langevåg, in Norvegia, Smir propone tecnologie per l’allevamento del salmone. La sua offerta si distingue per un sistema che utilizza l’acqua, anziché l’aria delle tradizionali alternative pneumatiche, per trasportare il mangime direttamente nelle gabbie di allevamento, ottimizzandone la somministrazione e consentendo maggiore flessibilità operativa. Il portafoglio include anche una tecnologia UV-C per il controllo preventivo dei pidocchi di mare, concepita per ridurne la presenza senza manipolare i pesci o sottoporli a trattamenti. Lo sviluppo e la sperimentazione avvengono in stretta collaborazione con i principali allevatori norvegesi di salmone, combinando competenze ingegneristiche ed esperienza sul campo per rispondere alle principali criticità biologiche e operative dell’acquacoltura.
Attiva dal 1972 nelle Isole Faroe, GroAqua è tra i principali fornitori di sistemi integrati di alimentazione per l’acquacoltura a livello globale. La sua offerta combina telecamere, sensori, attrezzature per la distribuzione dei mangimi e strumenti digitali per ottimizzarne la somministrazione, contenere gli sprechi e ridurre l’impatto ambientale. Completano l’offerta tecnologie avanzate per il trattamento dei fanghi e chiatte dedicate all’alimentazione. GroAqua vanta un solido track record al servizio di allevamenti situati in contesti operativi complessi nelle Isole Faroe, nel Regno Unito e in Norvegia. Il completamento dell’acquisizione di GroAqua è subordinato all’ottenimento delle consuete autorizzazioni regolamentari.
Nell’operazione Ambienta si è avvalsa del supporto di ABG Sundal Collier, Advokatfirmaet Thommessen, EY, Arkwright e DNV.