Da AstraZeneca a Novo, boom di investimenti nelle biotech
- 30 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Gli investimenti nel settore biotech restano vivaci: quest’anno sono stati registrati 69 accordi per un valore complessivo di circa 198,6 miliardi di dollari, a cui si aggiungono due nuove operazioni annunciate questa settimana da Astrazeneca e Novo Nordisk. Le transazioni coinvolgono sia società quotate sia private, riflettendo una fase di intensa attività di consolidamento e partnership strategiche.
I deal della settimana
Astrazeneca ha siglato un accordo per investire 2 miliardi di dollari in Summit Therapeutics e avviare una collaborazione per lo sviluppo di un nuovo farmaco oncologico potenzialmente combinabile con altri trattamenti già in portafoglio. L’investimento in equity punta ad accelerare lo sviluppo di ivonescimab, un anticorpo bispecifico progettato per attaccare contemporaneamente più bersagli e ostacolare la proliferazione tumorale.
Il meccanismo di azione di ivonescimab è focalizzato su due proteine chiave, PD-1 e VEGF, con l’obiettivo di integrare meccanismi immunologici e antiangiogenici per potenziare l’efficacia terapeutica contro alcune forme di cancro.
Novo Nordisk, invece, ha annunciato un’operazione che può arrivare fino a 2,6 miliardi di dollari per acquisire da Jiangsu Hengrui Pharmaceuticals i diritti su una pillola sperimentale contro l’obesità. Si tratta del secondo accordo del gruppo danese nel segmento dei trattamenti GLP-1 con partner cinesi, a conferma della crescita rapida dell’industria farmaceutica cinese nel campo dei prodotti per la perdita di peso.
Le previsioni degli analisti indicano che il mercato globale dei trattamenti GLP-1 potrebbe raggiungere dimensioni estremamente rilevanti nei prossimi anni, con stime di vendite annuali aggregate pari a decine di miliardi di dollari, rendendo le partnership internazionali una leva strategica per scalare la produzione e l’accesso ai mercati.
Anche Eli Lilly è attiva nel comparto antiobesità: i risultati preliminari relativi alla pillola orale Foundayo mostrano una perdita di peso superiore e un migliore controllo della glicemia rispetto alla formulazione orale di Ozempic a dosaggio più elevato, testata in soggetti adulti con diabete di tipo 2. Ozempic contiene semaglutide, lo stesso principio attivo del farmaco per la perdita di peso Wegovy, e entrambi appartengono alla classe dei GLP-1, usati per regolare la glicemia e ridurre l’appetito.
Le reazioni della Borsa
Le mosse industriali hanno avuto riflessi immediati sui mercati azionari. Su Londra l’annuncio su Astrazeneca ha inizialmente spinto il titolo in rialzo di oltre un punto e mezzo, per poi chiudere vicino alla parità con una variazione contenuta. Al contrario, Summit Therapeutics ha beneficiato direttamente dell’operazione, con un rialzo superiore all’8% nelle prime contrattazioni sul Nasdaq.
Novo Nordisk, pur lontana dai picchi registrati in primavera, ha subito solo una flessione contenuta, mentre Jiangsu Hengrui Pharmaceuticals ha registrato un progresso sulla piazza di Shanghai, riflettendo l’interesse degli investitori per le aziende cinesi attive sul fronte dei GLP-1.
I risultati positivi di Eli Lilly non hanno invece galvanizzato i mercati nel breve termine: dopo un iniziale tentativo di rialzo, il titolo ha invertito la rotta. Nonostante ciò, Eli Lilly resta tra i migliori titoli del settore da inizio anno, con una performance positiva che evidenzia come il mercato premi ancora i player con pipeline promettenti nel segmento dell’obesità e del diabete.
Complessivamente, la settimana conferma come investimenti mirati e accordi di licenza siano strumenti chiave per le grandi aziende farmaceutiche che cercano di diversificare pipeline e ridurre i tempi di accesso a nuovi mercati, mentre gli operatori finanziari valutano con attenzione la sostenibilità commerciale e regolatoria di queste nuove terapie.
In sintesi
- Gli investimenti in operazioni di licenza e partecipazioni azionarie accelerano l’accesso a tecnologie promettenti: per gli investitori italiani ciò significa opportunità in titoli europei e statunitensi esposti ai GLP-1 e all’oncologia.
- La crescente partecipazione di aziende cinesi nel mercato dei GLP-1 potrebbe comprimere i margini a medio termine, rendendo cruciale valutare la competitività dei costi e la catena di produzione globale.
- Per la Borsa Italiana e i fondi nazionali, le dinamiche settoriali richiedono un monitoraggio attento sui rischi regolatori e sulla capacità delle aziende di trasformare le pipeline in ricavi sostenibili.
- I movimenti di mercato mostrano che notizie di partnership e dati clinici continuano a determinare volatilità: gli investitori dovrebbero privilegiare strategie diversificate e valutare l’orizzonte temporale rispetto alla fase di sviluppo dei farmaci.