A Napoli alberghi pieni al 100%, la provincia resta tagliata fuori
- 27 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Se la regata preliminare a Napoli doveva servire anche come prova sull’attrattività della città, l’esito è stato chiaramente positivo: passeggiando sul lungomare e nel centro si percepisce l’ampia presenza di turisti arrivati per seguire la seconda regata preliminare della Louis Vuitton 38° America’s Cup, iniziata venerdì e in chiusura oggi, dopo la tappa di Cagliari di maggio.
Riscontri e numeri
I flussi osservati sul territorio trovano conferma nelle rilevazioni dell’Osservatorio turistico urbano istituito dal Comune di Napoli, che rileva un aumento significativo delle presenze complessive rispetto alle previsioni stagionali.
Teresa Armato ha dichiarato:
“Le pre-regate dell’America’s Cup hanno dato un forte impulso agli arrivi: il mese si chiuderà con numeri superiori alla previsione di 2,2 milioni. Mancano pochi giorni alla fine di settembre e già siamo a 2,24 milioni di presenze complessive, con 770 mila presenze nella settimana delle preregate.”
Si tratta di un incremento che si inserisce in un trend turistico in crescita pluriennale, ma con una novità importante: la domanda registrata in questi giorni appare caratterizzata da un profilo di spesa medio-alto, composto sia da appassionati di vela sia da visitatori attratti dall’evento e dalla città.
Studio sull’impatto economico
Per quantificare effetti e ricadute sull’economia locale, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, d’intesa con il sindaco Manfredi, ha incaricato un gruppo di docenti universitari di realizzare una valutazione approfondita dell’impatto del turismo legato alle regate. Lo studio, che coprirà l’intero arco delle manifestazioni dell’America’s Cup, è previsto per la conclusione a fine 2027.
Il mandato include l’analisi degli effetti occupazionali, della spesa media per visitatore, del valore aggiunto indotto nei settori dell’ospitalità e della ristorazione, nonché delle ricadute sugli investimenti infrastrutturali e sul tessuto commerciale cittadino. L’obiettivo è fornire elementi utili alle politiche pubbliche per valorizzare i benefici economici e contenere gli impatti negativi come la pressione sui prezzi e sui servizi.
Ospitalità e profilo dei visitatori
Costanzo Jannotti Pecci ha affermato:
“È un grande successo: non si trova una camera d’albergo neanche a pagarla a peso d’oro. Stiamo registrando, inoltre, un livello di apprezzamento da parte degli ospiti, soprattutto stranieri, mai visto in precedenza.”
Jannotti Pecci, storico protagonista dell’ospitalità locale con strutture come Palazzo Caracciolo e Bonart (già Britannique), sottolinea la qualità della domanda e la capacità delle strutture di intercettare viaggiatori disposti a spendere di più.
Gianna Mazzarella ha sottolineato:
“Registriamo un’occupazione del 100 per cento. Si tratta di turisti altospendenti, per lo più americani.”
Oltre agli hotel, anche il segmento degli affitti brevi e le attività ricettive informali hanno visto una forte richiesta, con effetti immediati sui ricavi delle imprese locali e sulla domanda di servizi accessori (ristorazione, trasporti, intrattenimento).
Al contempo, l’afflusso mette in evidenza criticità logistiche e di governance: gestione dei flussi nei punti di maggiore concentrazione, capacità ricettiva durante i picchi e calibrazione delle politiche fiscali e di sostegno alle PMI locali per massimizzare l’effetto moltiplicatore dell’evento nel medio termine.
In sintesi
- L’afflusso generato dalle regate sta alimentando un aumento dei prezzi e dell’occupazione nel settore alberghiero: per gli investitori immobiliari questo segnale rafforza l’interesse verso asset turistici in città come Napoli, ma richiede cautela sul profilo stagionale dei rendimenti.
- Il mandato per lo studio d’impatto, conclusivo nel 2027, sarà uno strumento chiave per orientare politiche pubbliche e possibili incentivi agli investimenti infrastrutturali necessari a sostenere flussi elevati e ripetuti nel tempo.
- Per le imprese locali la sfida è trasformare l’aumento di domanda in crescita sostenibile: migliorie nei servizi, formazione del personale e investimenti digitali nelle prenotazioni possono incrementare la marginalità e la resilienza del settore.