La sostenitrice più costante delle criptovalute alla SEC USA, Hester Peirce, lascia la prossima settimana
- 26 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il lavoro di Hester Peirce nel campo delle criptovalute ha compreso un ampio ventaglio di linee guida e posizioni politiche volte a chiarire il ruolo del regolatore su aspetti come il mining, lo staking, i memcoin e, soprattutto, la definizione delle diverse categorie di asset crittografici e di quale autorità regolatoria dovesse avere competenza.
Interventi normativi e definizioni
Sotto la sua responsabilità sono state divulgate interpretazioni e documenti orientativi che hanno cercato di stabilire criteri di classificazione per gli asset digitali, distinguendo tra token che possono essere trattati come titoli e quelli che rientrano in altre categorie. Queste precisazioni miravano a ridurre l’ambiguità normativa e a chiarire i confini di intervento tra autorità diverse.
Parallelamente, sono state avanzate proposte più formali, la prima delle quali è stata presentata con il nome informale di Regulation Crypto Assets, pensata per consentire l’offerta di determinati asset crittografici senza innescare immediatamente il quadro più rigido applicabile ai securities. L’obiettivo era creare uno spazio regolatorio che permettesse attività commerciali e tecnologiche con un grado di certezza giuridica maggiore rispetto al passato.
La innovation exemption e la tokenizzazione dei titoli
Il passaggio di maggiore rilievo è stato l’apertura di un percorso per la tokenizzazione dei titoli tradizionali, realizzato attraverso un meccanismo noto come innovation exemption. Si tratta di un approccio limitato nel tempo — cinque anni — volto a sperimentare come rendere più agevole l’emissione e la circolazione di titoli tokenizzati, con l’intento di raccogliere elementi utili alla definizione di regole definitive.
Questa soluzione sperimentale mira a bilanciare due esigenze: favorire l’innovazione tecnologica che potrebbe ridurre i costi di intermediazione e aumentare la liquidità, mantenendo al contempo protezioni per gli investitori e controlli sul rischio sistemico.
Dichiarazioni pubbliche e approccio personale
Hester Peirce ha scritto:
“Massimizzare la libertà delle persone di scegliere ciò che è meglio per loro e per le loro famiglie entro parametri regolatori sensati progettati per dare loro la fiducia necessaria a effettuare transazioni con altri è un compito delicato e di vitale importanza per il regolatore.”
Nel corso del suo mandato ha riconosciuto pubblicamente il soprannome “Crypto Mom” già nel 2019 e ha preso posizione sul passato dell’agenzia rispetto all’industria crittografica. Hester Peirce ha sottolineato:
“L’agenzia ha ostacolato l’innovazione e la crescita. L’unica guida che proviene dalla SEC è una parata di azioni di enforcement e una serie di documenti di orientamento del personale e lettere di non-azione.”
Nel suo messaggio di congedo ha anche ricordato il prossimo impegno accademico come docente associata presso la Regent University School of Law, segnalando un passaggio dal ruolo regolatorio a quello educativo e di ricerca.
Implicazioni per il mercato e prospettive future
L’apertura sperimentale verso la tokenizzazione e le nuove definizioni normative possono ridisegnare alcune dinamiche di mercato: la tokenizzazione dei titoli promette maggior efficienza nelle transazioni, possibili riduzioni dei costi di intermediazione e nuove forme di accesso alla liquidità. Tuttavia, la transizione richiederà tempi di adattamento normativo e operativo, nonché interoperabilità tra giurisdizioni.
Per gli investitori e gli operatori italiani è importante seguire l’evoluzione di queste iniziative e confrontarle con il quadro regolamentare europeo, in particolare con norme come MiCA, per comprendere gli spazi di opportunità e i rischi legati alla compliance, alla custodia digitale e alla protezione del risparmio.
Infine, la sperimentazione quinquennale prevista dall’innovation exemption potrà fornire dati utili per definire regole più stabili: dalle modalità operative alla governance dei mercati tokenizzati, fino al ruolo delle autorità di vigilanza nel prevenire abusi e proteggere gli investitori.
In sintesi
- La sperimentazione sulla tokenizzazione potrebbe accelerare l’efficienza del mercato dei capitali, ma richiederà standard comuni e adeguati controlli per essere adottata su scala internazionale.
- Per gli investitori italiani si apre una finestra di opportunità in termini di nuovi prodotti e accesso alla liquidità, accompagnata però da necessità di maggiore attenzione alla custodia e alla compliance cross-border.
- Le scelte normative della SEC e le evidenze raccolte nel periodo di prova influenzeranno le future regole globali: le autorità europee e italiane dovranno coordinarsi per evitare frammentazione regolatoria che potrebbe ostacolare l’adozione.