I piani di Piaggio Aerospace per rilanciare la produzione e lo sviluppo di droni in Italia

Un piano industriale fino al 2030 orientato prima alla stabilizzazione, poi alla crescita e infine alla trasformazione di Piaggio Aerospace è stato tracciato da Haluk Bayraktar, presidente nonché vertice di Baykar, l’azienda turca che nel 2025 ha acquisito il gruppo aeronautico italiano con impianti nel savonese e a Genova. Il progetto prevede incrementi di investimenti e produzione, lo sviluppo del business dei motori e, in prospettiva, la possibile produzione di droni nello stabilimento di Villanova d’Albenga (Savona).

La presentazione del piano è avvenuta in occasione delle celebrazioni per il 40° anniversario del primo volo del P.180, un aereo prodotto dall’azienda ligure ritenuto un gioiello tra gli executive e impiegato anche in missioni militari.

Haluk Bayraktar ha dichiarato:

“Il piano che avevamo elaborato prima dell’acquisizione prevedeva un certo livello di investimenti. La realtà ne ha richiesti molti di più: la cifra che avevo deciso di spendere in due anni, 60 milioni, l’abbiamo spesa in uno.”

Haluk Bayraktar ha aggiunto:

“Non abbiamo riaperto la trattativa né siamo tornati allo Stato italiano per chiedere aiuti o agevolazioni. Ci siamo assunti l’impegno, abbiamo investito quanto necessario e siamo andati avanti. Questo è il tipo di azionista che intendiamo essere.”

Orizzonti strategici fino al 2030

Secondo il piano, l’azione di Piaggio Aerospace si svolgerà su tre orizzonti temporali: stabilizzare, crescere e guidare. Il 2026 è indicato come anno per rafforzare le fondamenta aziendali: ricostruzione della catena di fornitura, consolidamento del supporto clienti e messa in sicurezza dei processi produttivi per garantire una base operativa stabile.

Nel biennio 2027-2028 la strategia prevede un aumento della produzione e lo sviluppo del business dei motori, insieme all’introduzione di nuove capacità industriali. L’obiettivo finale per il 2029-2030 è trasformare l’azienda in una realtà aerospaziale più competitiva, con crescita nel settore velivoli, un polo motoristico significativo e un’organizzazione robusta di assistenza ai clienti.

Tre linee di business

La roadmap operativa è articolata in tre linee principali: velivoli, motori e servizi di assistenza al cliente. Ognuna di queste direttrici è stata descritta come fulcro per rilanciare l’attività industriale e commerciale del gruppo.

Haluk Bayraktar ha affermato:

“La storia del P.180 Avanti non è conclusa; anzi, crediamo sia solo all’inizio: stiamo introducendo una nuova avionica, portando la connettività internet a bordo e sviluppando interni completamente nuovi, che potranno essere installati anche sugli Avanti già in servizio. Il primo P.180 dotato di questi nuovi interni volerà entro la fine dell’anno come velivolo speciale, dedicato al 40° anniversario. Da qui prenderà forma il passo successivo: l’Avanti Nx, che riunirà tutti questi sviluppi in un unico programma. Stiamo inoltre sviluppando una famiglia di versioni speciali, come il P.180 Mantide, destinato al pattugliamento marittimo e ad altre missioni governative.”

Per quanto riguarda i motori, l’ambizione dichiarata è trasformare il sito italiano in un centro di riferimento per il Sud Europa. Sul fronte dell’assistenza, l’azienda ha rafforzato il team di manutenzione a Pratica di Mare, portandolo da otto a quindici persone, sta finalizzando accordi per un magazzino ricambi nei USA, amplia la rete dei centri autorizzati e sta realizzando un portale clienti dedicato.

Implicazioni industriali e territoriali

Il piano di rilancio implica un ridisegno della catena di fornitura e una maggiore integrazione tra siti produttivi locali e mercati esteri. La volontà di aumentare produzione e competenze nel settore motoristico potrà creare opportunità per fornitori locali e favorire investimenti in formazione tecnica sul territorio ligure.

L’eventuale avvio di produzioni di droni in Villanova d’Albenga introduce profili di rilievo per la sicurezza industriale e per le politiche di export: sarà necessario conciliare l’apertura a nuovi mercati con gli obblighi normativi e le verifiche sulle tecnologie sensibili, aspetti che richiederanno dialogo con le istituzioni pubbliche competenti.

Infine, l’acquisizione da parte di Baykar rappresenta un esempio di investimenti esteri nel settore aerospaziale italiano: offre potenziale per trasferimento tecnologico e nuovi ordini, ma impone anche un’attenta gestione dei rapporti industriali e della governance per tutelare capacità produttive e competenze strategiche nazionali.

In sintesi

  • L’intensificazione degli investimenti e la ricostruzione della filiera indicano un possibile aumento della domanda di forniture locali, un fattore positivo per l’occupazione e per le piccole aziende dell’indotto.
  • Lo sviluppo del business motori e il potenziamento del customer service migliorano la resilienza commerciale dell’azienda, rendendola meno dipendente da singoli programmi velivolo e più attraente per investitori orientati a lungo termine.
  • L’ingresso di capitali esteri in settori strategici come l’aerospazio accentua la necessità di regole chiare su trasferimento tecnologico e controlli sulle esportazioni, aspetti che influiranno sulle scelte politiche e sugli equilibri industriali nazionali.


Author: Tony
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