Pirelli investe 1 miliardo negli Usa: 6 milioni di pneumatici e 1.000 nuovi posti in Georgia
- 23 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Pirelli — in foto, il Presidente Esecutivo Marco Tronchetti Provera — mette sul tavolo circa 1 miliardo di euro, pari a circa 1,2 miliardi di dollari, per ampliare lo stabilimento di Rome, in Georgia, e rafforzare la presenza nel mercato statunitense degli pneumatici High Value. Il piano pluriennale è stato approvato a maggioranza dal Consiglio di amministrazione, con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun. Pirelli non ha indicato nel comunicato le motivazioni del dissenso.
Gli investimenti partiranno dal 2027 e porteranno progressivamente la capacità produttiva del sito americano fino a circa 6 milioni di pneumatici car all’anno nel 2033, con la previsione di creare circa 1.000 nuovi posti di lavoro.
Il progetto punta soprattutto a sostenere la crescita negli Stati Uniti del segmento High Value, che secondo Pirelli rappresenta il più grande mercato mondiale della categoria, con circa il 40% dei volumi globali.
La fabbrica di Rome diventa un hub tecnologico
Pirelli è presente in Georgia dal 2002 e intende trasformare lo stabilimento di Rome in un hub industriale dedicato alle tecnologie più avanzate del gruppo.
L’espansione sarà articolata in due fasi. La prima prevede un aumento progressivo della produzione robotizzata attraverso l’ultima evoluzione del MIRS, Modular Integrated Robotized System, tecnologia proprietaria Pirelli.
La crescita della capacità inizierà già dal 2028 e, una volta a regime, questa parte dell’impianto sarà in grado di produrre circa 3 milioni di pneumatici High Value all’anno, attraverso sistemi modulari robotizzati autonomi.
A questa capacità se ne aggiungeranno altri 3 milioni di pezzi attraverso la realizzazione di un impianto tradizionale completamente automatizzato e destinato alla produzione premium.
Spazio anche alla tecnologia Cyber Tyre
Il nuovo polo americano sarà attrezzato anche per produrre pneumatici con tecnologia Cyber Tyre, il sistema Pirelli che integra sensori e software per raccogliere e trasmettere informazioni dal pneumatico al veicolo.
Pirelli precisa che, a seguito delle modifiche alla governance introdotte con il Dpcm Golden Power del 2026, il gruppo ha ottenuto dal Bureau of Industry and Security statunitense l’autorizzazione alla commercializzazione di Cyber Tyre negli Stati Uniti.
Il mercato americano viene considerato strategico anche per la crescente diffusione di veicoli connessi e sistemi di guida automatizzata.
Strategia local-for-local negli Stati Uniti
L’investimento rafforza la strategia local-for-local, basata sulla produzione nei mercati di destinazione per avvicinare capacità industriale e domanda.
Per Pirelli l’aumento della produzione statunitense dovrà contribuire anche a rendere più resiliente la supply chain e a soddisfare la domanda di pneumatici tecnologicamente avanzati prodotti direttamente negli Stati Uniti.
L’espansione sarà graduale, così da adeguare la capacità all’evoluzione della domanda e contenere l’impatto degli investimenti sui conti del gruppo.
Nessun impatto sui target 2026
Il piano non avrà effetti sugli obiettivi finanziari indicati da Pirelli per il 2026.
Per il periodo compreso tra il 2027 e il 2033, la società prevede inoltre che il rapporto tra capex e ricavi rimanga sostanzialmente in linea con i periodi precedenti, con l’obiettivo di preservare la generazione di cassa.
L’investimento non arriva comunque a sorpresa. Alla fine di giugno, in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, Pirelli aveva già comunicato che il management avrebbe sottoposto al board un piano pluriennale negli Stati Uniti compreso tra 1 e 1,2 miliardi di dollari, già esaminato dal precedente Cda.
Via libera a maggioranza
L’approvazione definitiva è arrivata il 22 settembre, ma non all’unanimità. Hanno votato contro Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun.
La società si limita a registrare il voto contrario senza attribuirgli nel comunicato motivazioni specifiche. Il piano industriale americano può quindi partire dal 2027 secondo il calendario previsto.
A regime, nel 2033, Rome dovrebbe così raggiungere 6 milioni di pneumatici prodotti ogni anno, integrando produzione High Value, automazione avanzata e Cyber Tyre e portando l’organico dello stabilimento a crescere di circa 1.000 unità.