Invitalia sblocca 37,5 milioni per Melinda: Mattarella in visita a Cles
- 23 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dallo stabilimento di Cles alla prima funivia al mondo dedicata al trasporto delle mele: sono questi i due progetti che Invitalia ha concluso a partire dal 2024 in collaborazione con il Consorzio Melinda. Complessivamente hanno portato sul territorio investimenti per circa 37,5 milioni di euro e agevolazioni pubbliche per 13,4 milioni, ovvero poco più di un euro pubblico ogni tre euro investiti dal settore privato.
Il Consorzio Melinda raggruppa quasi 4.000 famiglie di frutticoltori distribuite in 16 cooperative; nel 2025 ha realizzato un fatturato di 375,6 milioni di euro. Sul fronte dei contratti di sviluppo, dal 2015 Invitalia ha approvato in Trentino 11 programmi per un totale di 326 milioni di investimenti e 74 milioni di agevolazioni, mentre nella vicina Provincia di Bolzano si contano 23 contratti con 485 milioni di investimenti e 132 milioni di agevolazioni. A livello nazionale il quadro dei contratti di sviluppo raggiunge 703 iniziative, pari a 33,6 miliardi di investimenti e 12,1 miliardi di agevolazioni.
Potenziamento dello stabilimento di Cles
Il primo intervento riguarda il rafforzamento dello stabilimento di Cles, un programma che vale circa 27,5 milioni di euro, con 9,4 milioni di agevolazioni concesse da Invitalia per conto del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il progetto ha previsto l’installazione di nuove linee per la calibrazione, la selezione, il confezionamento e la movimentazione dei prodotti, oltre all’adozione di software per il monitoraggio dei processi produttivi e impianti dedicati al trattamento delle acque provenienti dalla lavorazione.
Interventi di questo tipo mirano non solo a incrementare la capacità produttiva, ma anche a migliorare la tracciabilità e l’efficienza energetica lungo tutta la filiera, elementi sempre più rilevanti per l’accesso ai mercati e per la competitività internazionale delle produzioni italiane.
La «Funivia delle Mele» e la logistica sostenibile
Il secondo progetto è la Funivia delle Mele, realizzata in partnership con il gruppo Leitner e inaugurata alla fine di agosto 2025. L’investimento complessivo è di circa 10 milioni di euro, con un cofinanziamento pari a quasi 4 milioni dai fondi Pnrr gestiti dal ministero dell’Agricoltura. La linea misura 1,3 chilometri, supera un dislivello di quasi 90 metri e collega la sala di lavorazione di Predaia alle celle ipogee della miniera di Rio Maggiore.
L’impianto è progettato per trasportare ogni ora 460 contenitori da 300 chilogrammi ciascuno: secondo il Consorzio, la funivia evita oltre 5.000 viaggi in camion ogni anno e, grazie alla frigoconservazione naturale nelle celle sotterranee, assicura un risparmio energetico stimato intorno al 30% rispetto ai magazzini tradizionali. Si tratta di un esempio di logistica innovativa che riduce l’impatto ambientale e i costi di trasporto.
Bernardo Mattarella ha spiegato:
“Il sostegno agli investimenti si traduce in innovazione, impianti più efficienti e nuove opportunità per un’intera filiera.”
Bernardo Mattarella ha aggiunto:
“In un’area montana questo significa anche sostenere il lavoro agricolo e la cura del territorio. Il valore del sostegno pubblico si misura sulla solidità delle imprese, sulla capacità di innovare e sulle opportunità di lavoro.”
Ernesto Seppi ha commentato:
“Invitalia è stata per noi un’agenzia veloce, efficiente, capace di affiancare le imprese negli investimenti.”
Progetti del genere illustrano come le politiche di sostegno pubblico possano favorire la transizione verso processi produttivi più sostenibili e resilienti, soprattutto in contesti montani dove la logistica e il mantenimento delle attività agricole rappresentano sfide strutturali. L’intervento pubblico, attraverso strumenti come i contratti di sviluppo e i fondi PNRR, assume così una funzione di catalizzatore per investimenti privati che altrimenti sarebbero difficili da realizzare.
Per gli operatori del settore e per i territori, l’effetto atteso è duplice: miglioramento della qualità del prodotto e contenimento dei costi operativi, con ricadute occupazionali e di presidio del territorio che possono contribuire a contrastare lo spopolamento delle aree montane.
In sintesi
- Il mix di risorse pubbliche e investimenti privati mostrato in questi progetti evidenzia come i finanziamenti mirati possano sbloccare innovazione logistica e produttiva in filiere agroalimentari strategiche per l’export italiano.
- L’adozione di soluzioni come la funivia e la refrigerazione naturale riduce i costi energetici e le esternalità negative del trasporto su strada, fattore rilevante per valutazioni ESG e per l’attrattività degli investimenti.
- Per gli investitori, iniziative che combinano interventi infrastrutturali e digitalizzazione dei processi rappresentano opportunità per aumentare margini e produttività, con potenziali effetti positivi sui prezzi alla produzione e sulla competitività internazionale.