Si chiude Pordenonelegge con oltre 160mila presenze: Mattarella presente

Una città gremita, 447 incontri, 694 protagonisti e una stima che supera le 160mila presenze: questi sono i numeri che hanno caratterizzato la 27ª edizione del festival Pordenonelegge, conclusa dopo cinque giorni dedicati a incontri, presentazioni e riflessioni sulla letteratura e sull’attualità.

La manifestazione si è chiusa con l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e con il concerto de Il Volo, che hanno segnato il momento conclusivo di una rassegna ricca di appuntamenti e partecipazione popolare.

Bilancio e numeri

Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it e anche a capo di Confindustria Alto Adriatico, ha tracciato un primo bilancio dell’edizione sottolineando il successo dell’affluenza e della qualità del programma.

Michelangelo Agrusti ha dichiarato:

“Innanzitutto la gioia: un sentimento che ho letto nei volti del ‘popolo dei libri’ in questi cinque giorni e che mi ha profondamente colpito.”

Secondo il presidente, i risultati sono evidenti nelle piazze e nelle sale piene fin dal primo giorno. La rassegna ha ampliato il programma rispetto all’anno precedente e ha registrato una partecipazione molto elevata agli incontri con gli autori, confermando il festival come punto di riferimento nazionale per la promozione del libro.

Valore culturale e prospettive

Per gli organizzatori, Pordenonelegge ha una dimensione che va oltre i dati numerici: è pensata come una Festa del libro e della libertà, un luogo in cui la letteratura funziona da osservatorio per comprendere i tempi e favorire il dibattito tra posizioni diverse.

Michelangelo Agrusti ha aggiunto:

“La storia è passata in questi giorni da Pordenonelegge”.

Il festival è anche proiettato verso il futuro: la risonanza ottenuta in questa edizione rafforza il ruolo della città in vista del 2027, quando Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura, creando opportunità di investimento culturale e sviluppo urbano.

Autori, incontri e accessibilità

La rassegna ha ospitato autori di fama internazionale e figure emergenti, da Kader Abdolah a Lorenzo Zazzeri, passando per Michel Houellebecq, Laura Morante, Eshkol Nevo, Salman Rushdie e Peter Sloterdijk. Tutti gli eventi si sono svolti a ingresso libero fino a esaurimento posti, favorendo la massima partecipazione.

Tra gli ospiti istituzionali e dei media è intervenuto anche il direttore de Il Sole 24 Ore e di Radio 24, Fabio Tamburini, a testimonianza del legame del festival con il giornalismo e il dibattito pubblico.

Storia, organizzazione e riconoscimenti

Pordenonelegge (noto anche come pordenonelegge.it – Festa del libro con gli autori) è tra i festival letterari più autorevoli in Italia. Nato nel 2000, si svolge ogni anno a settembre a Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, e richiama scrittori, poeti, giornalisti, filosofi e personalità dello spettacolo.

Il festival è stato ideato e curato da figure culturali di rilievo come Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet. L’attuale direttore artistico, Gian Mario Villalta, ha evidenziato la vivacità del mercato del libro e la qualità del pubblico presente, con numerose anteprime e una partecipazione che arriva anche da fuori regione.

Gian Mario Villalta ha spiegato:

“Abbiamo registrato una notevolissima circolazione dei libri, circa 60 anteprime e un pubblico preparato che viene a Pordenone anche da lontano.”

Per valorizzare il lavoro organizzativo e il contributo alla crescita culturale, il festival ha visto il conferimento dello status di soci onorari del Circolo della Stampa di Pordenone a Michelangelo Agrusti, Gian Mario Villalta, Valentina Gasparet, Michela Zin e Alberto Garlini, riconoscimento che sottolinea l’impatto della manifestazione a livello nazionale e internazionale.

In sintesi

  • La forte affluenza alimenta il turismo culturale: gli operatori locali e gli investitori immobiliari possono considerare il rafforzamento delle infrastrutture ricettive come leva per sostenere la crescita nei prossimi anni.
  • Per il mercato editoriale, l’aumento della circolazione dei libri segnala opportunità per editori e librerie di ampliare cataloghi e diritti; gli investimenti in marketing e digitalizzazione della distribuzione possono tradursi in ritorni concreti.
  • Il successo del festival rende più appetibile il territorio per sponsorizzazioni e partnership private; aziende e fondi possono valutare progetti culturali come strumenti di posizionamento e responsabilità sociale.
  • La candidatura di Pordenone a Capitale italiana della Cultura 2027 crea un orizzonte di lungo periodo per investimenti pubblici e privati in infrastrutture culturali, favorendo sinergie tra Comune, operatori culturali e sistema produttivo regionale.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.