I prezzi dell’argento restano stabili dopo la decisione della Fed
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il contratto futures sull’argento con scadenza dicembre ha aperto giovedì 17 settembre 2026 a 63,42 dollari l’oncia, registrando un calo del 2,3% rispetto alla chiusura di mercoledì.
La mattina seguente i prezzi hanno mostrato un rimbalzo: alle 07:10 ET il valore era salito a 64,57 dollari l’oncia, recuperando parte delle perdite iniziali.
Dati di apertura e variazioni recenti
Confrontando l’apertura di giovedì con riferimento temporale più ampio, l’argento presenta le seguenti variazioni: una settimana fa -1,2%, un mese fa -2,8% e su base annua +51,4%. Per confronto storico, la crescita tendenziale aveva raggiunto il +173,3% il 14 maggio.
Contesto di mercato
I movimenti di prezzo sono avvenuti in un contesto di maggiore fiducia degli operatori, scaturita dalla decisione della Fed di rialzare i tassi per la prima volta dopo tre anni. L’intervento della banca centrale è stato interpretato dai mercati come un segnale di determinazione nel contrastare la pressione inflazionistica.
Un altro elemento che ha contribuito al posizionamento degli investitori è stato il rapido miglioramento delle prospettive sull’approvvigionamento energetico: notizie secondo cui il flusso nel oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita, danneggiato nei giorni precedenti, sarebbe in via di normalizzazione hanno attenuato i timori di shock petroliferi.
Prezzo del petrolio e legami con i metalli preziosi
Il petrolio stamattina è sceso sotto la soglia dei 100 dollari al barile, dopo aver sfiorato i 108 dollari il giorno precedente. Il ridimensionamento delle quotazioni energetiche può ridurre le pressioni sui prezzi al consumo e, indirettamente, influenzare la domanda e le percezioni di valore relative ai metalli preziosi.
Come considerare investimenti nei metalli preziosi
I metalli preziosi — oltre all’argento, il oro, il platino e il palladio — restano strumenti di diversificazione. Prima di esporsi è consigliabile seguire tre linee guida pratiche.
1. Studiare rischi e fattori di crescita: comprendere la relazione tra domanda industriale, dinamiche di offerta, politiche monetarie e tassi reali.
2. Valutare le modalità di detenzione: possedere fisicamente il metallo, passare attraverso futures, ETF o azioni di società minerarie comporta profili di rischio e costi molto diversi.
3. Definire obiettivi e allocazione: stabilire se l’investimento ha funzione di copertura inflazionistica, diversificazione del portafoglio o speculazione a breve termine e fissare limiti di esposizione coerenti con il proprio profilo di rischio.
Performance storica e volatilità
L’argento rimane un asset volatile, sensibile sia alle decisioni delle banche centrali sia alle variabili reali come prezzi dell’energia e domanda industriale. Gli investitori dovrebbero considerare orizzonti temporali più ampi e la possibilità di forti oscillazioni di breve periodo.
Per chi opera dall’Italia è utile ricordare che le performance in dollari subiscono anche l’effetto della dinamica del cambio EUR/USD, che incide sul rendimento effettivo in euro.
Considerazioni finali
La reazione dell’argento dopo la mossa della Fed e il miglioramento delle prospettive sul petrolio suggerisce mercati che stanno ricalibrando aspettative tra politiche monetarie più restrittive e minori rischi geopolitici immediati. Per gli investitori è il momento di valutare con attenzione il ruolo dei metalli preziosi nel mix di portafoglio, tenendo conto di costi, liquidità e orizzonte temporale.
In sintesi
- La ripresa dei prezzi dell’argento dopo l’apertura ribassista riflette una combinazione di intervento della banca centrale e riduzione dei rischi sull’approvvigionamento energetico.
- Per gli investitori italiani, l’esposizione all’argento richiede attenzione al rischio di cambio EUR/USD oltre che alla volatilità intrinseca del metallo.
- In termini di allocazione, i metalli preziosi possono funzionare come diversificatori, ma devono essere calibrati rispetto a costi di detenzione e liquidità; strumenti come ETF, futures o minerarie presentano profili molto diversi.