Digitouch, utile +41% e free cash flow raddoppiato: margine EBITDA al 20%, già centrato il target 2027
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Digitouch accelera sulla redditività nel primo semestre 2026. Il gruppo chiude i primi sei mesi dell’anno con ricavi totali per 20,45 milioni di euro, in crescita del 3,3%, ma soprattutto con un EBITDA adjusted in aumento dell’11,6% a 4,09 milioni e un margine salito al 20%, livello indicato come obiettivo dal Piano Industriale al 2027.
Ancora più marcata la crescita dell’utile netto consolidato, che raggiunge 1,16 milioni di euro, con un progresso del 41,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Migliora anche la generazione di cassa: il free cash flow sale a 1,79 milioni, praticamente il doppio rispetto agli 0,89 milioni di un anno prima, mentre l’indebitamento finanziario netto scende a 7,50 milioni di euro.
Ricavi a 20,45 milioni, margine EBITDA al 20%
Nel dettaglio, i ricavi totali aumentano dai 19,80 milioni del primo semestre 2025 a 20,45 milioni, mentre i ricavi delle vendite e delle prestazioni raggiungono 19,24 milioni, in crescita del 2,8%.
La dinamica più significativa riguarda però la redditività.
L’EBITDA adjusted passa da 3,67 a 4,09 milioni di euro, con un incremento dell’11,6%. Il relativo margine sale dal 18,5% al 20%, con un miglioramento di circa 1,5 punti percentuali.
Si tratta di un dato particolarmente rilevante perché il 20% rappresenta già il livello di marginalità indicato nel Piano Industriale al 2027.
Secondo la società, il miglioramento riflette una maggiore efficienza della struttura operativa, in particolare attraverso il controllo del costo del personale e l’aumento della produttività.
I costi non ricorrenti si riducono nel frattempo del 26,8%, attestandosi a 190 mila euro.
EBITDA +14,5%, EBIT +18%
Anche gli indicatori non adjusted mostrano una crescita superiore a quella dei ricavi.
L’EBITDA raggiunge 3,90 milioni di euro, in aumento del 14,5%, mentre l’EBIT sale a 2,58 milioni, segnando un progresso del 18%.
Il margine operativo passa così dall’11,1% al 12,6%.
La leva operativa emerge ancora più chiaramente a livello di risultato netto: l’utile consolidato cresce del 41,2% a 1,16 milioni di euro, mentre il margine netto sale dal 4,2% al 5,7%.
Digitouch riesce quindi a trasformare una crescita dei ricavi relativamente contenuta in un incremento sensibilmente più elevato dei principali indicatori di redditività.
Flusso di cassa operativo più che raddoppiato
Il semestre evidenzia un’accelerazione anche sul fronte della cassa.
Il flusso netto generato dall’attività operativa sale a 2,27 milioni di euro, rispetto a 1,03 milioni del primo semestre dello scorso anno: un incremento del 119,5%.
A contribuire è anche il minore assorbimento di capitale circolante, sceso a 530 mila euro dagli 1,53 milioni del periodo comparabile.
Dopo investimenti per 470 mila euro, contro 130 mila euro nel primo semestre 2025, il free cash flow raggiunge 1,79 milioni, con una crescita del 100,3%.
Gli investimenti sono destinati principalmente allo sviluppo di soluzioni tecnologiche a supporto delle cosiddette integrated solutions e del nuovo modello di business del gruppo.
Debito a 7,5 milioni nonostante dividendi e buyback
La maggiore generazione di cassa si riflette anche sulla posizione finanziaria.
Al 30 giugno 2026 l’indebitamento finanziario netto è pari a 7,50 milioni di euro, in miglioramento di 420 mila euro, pari al 5,3%, rispetto ai 7,92 milioni registrati a fine 2025.
La riduzione arriva nonostante nel semestre Digitouch abbia distribuito circa 450 mila euro di dividendi e impiegato ulteriori 443 mila euro nel programma di buyback.
Complessivamente si tratta quindi di quasi 900 mila euro restituiti o destinati agli azionisti, mentre nello stesso periodo i debiti verso banche si sono ridotti di circa 1,73 milioni di euro.
A fine 2025 l’indebitamento finanziario netto era già sceso a 7,92 milioni dagli 8,41 milioni del 2024.
Digitouch punta sul modello Growth Orchestrator
Per la seconda parte dell’anno il gruppo intende proseguire nello sviluppo del modello definito Growth Orchestrator, costruito sull’integrazione di marketing, tecnologia, dati, e-commerce e intelligenza artificiale.
Le priorità indicate dal management comprendono lo sviluppo delle piattaforme proprietarie, l’integrazione dell’offerta commerciale, l’efficientamento dei processi e una maggiore valorizzazione delle sinergie tra le diverse competenze interne.
Proseguiranno inoltre gli investimenti in competenze specialistiche, innovazione tecnologica e soluzioni di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di aumentare la componente di attività ricorrenti e ad alto valore aggiunto.
Ranucci Brandimarte: “Qualità della crescita”
“Il primo semestre 2026 evidenzia la qualità della crescita di Digitouch: ricavi in aumento, marginalità in rafforzamento, utile netto in crescita di oltre il 40% e Free Cash Flow raddoppiato”, afferma Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di Digitouch.
“Sono risultati che confermano la capacità del Gruppo di trasformare competenze, innovazione e disciplina operativa in valore economico e finanziario”.
Secondo Ranucci Brandimarte, il passaggio verso il modello Growth Orchestrator sta rendendo l’offerta “sempre più integrata, scalabile e orientata a servizi e asset ad elevato valore aggiunto”, mentre il gruppo guarda alla seconda parte dell’esercizio facendo leva su una pipeline commerciale definita importante e su un business sempre più recurrent.
Il primo semestre consegna quindi a Digitouch una crescita moderata del fatturato ma decisamente più rapida su margini, utile e generazione di cassa: una combinazione che ha consentito al gruppo di raggiungere anticipatamente il target del 20% di EBITDA margin adjusted previsto dal piano al 2027 e, contemporaneamente, di continuare a ridurre l’indebitamento.