Attacco hacker di Haruko colpisce 15 clienti crypto: rubati dettagli api degli exchange, dati di trading e fondi
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un attacco informatico ha esposto dati di trading e provocato il furto di una parte limitata di fondi di clienti, secondo quanto emerso da fonti vicine all’indagine. L’incidente ha coinvolto operatori e infrastrutture collegate al mercato degli asset digitali, mettendo in luce vulnerabilità nelle catene di integrazione tra exchange, custodi e protocolli decentralizzati.
Dettagli tecnici dell’incidente
Una società con sede a Londra fornisce infrastrutture per portafogli, gestione del rischio e dati di trading rivolti a clienti istituzionali nel settore degli asset digitali. La piattaforma si integra con exchange centralizzati, custodi, blockchain e protocolli di DeFi, offrendo una visione consolidata di posizioni, transazioni ed esposizione al rischio.
GSR ha dichiarato:
“GSR non è stata interessata da alcuna violazione di cui si vocifera.”
3iQ ha dichiarato:
“3iQ non è stata interessata da questa violazione. I nostri fondi restano pienamente sicuri e l’accesso alle nostre API è limitato tramite whitelist di IP, impedendo qualsiasi esposizione all’ambiente compromesso.”
Altri operatori citati nel contesto dell’indagine, tra cui Bitcoin Suisse, Flowdesk, M2, Ampersan, MNNC e Trovio, non hanno fornito commenti prima della diffusione delle notizie.
Portata del danno e profili di rischio
Secondo le fonti, è stata sottratta solo una quantità limitata di fondi dei clienti, ma sono stati esfiltrati anche dati di trading. Il danno reale varia a seconda delle misure di sicurezza adottate dai singoli soggetti: fondi più piccoli e hedge fund con controlli meno robusti risultano particolarmente vulnerabili.
Gli attacchi informatici restano una minaccia ricorrente per il settore delle criptovalute, dove le transazioni sono spesso irreversibili e l’accesso agli asset dipende da credenziali digitali e sistemi di firma che, se compromessi, concedono agli aggressori accesso diretto alle risorse.
Meccanismo dell’intrusione
Secondo comunicazioni rivolte ai clienti, l’attaccante ha sfruttato una vulnerabilità in uno dei processi gestiti da Haruko, ottenendo un token di accesso utente e utilizzandolo per catturare dati residenti nella memoria del processo.
Carlile ha detto ai clienti:
“L’attaccante ha sfruttato una vulnerabilità in uno dei processi di Haruko, estraendo un token di accesso utente e utilizzandolo per acquisire dati presenti nella memoria del processo. Tale memoria poteva includere dettagli in sola lettura delle API degli exchange e altre informazioni.”
La presenza di informazioni sulle API di exchange in memoria di processo evidenzia come credenziali o token temporanei possano diventare punti di ingresso critici se non protetti o ruotati regolarmente.
Misure di contenimento e raccomandazioni
Per limitare l’esposizione, le contromisure raccomandate includono l’uso di whitelist IP per l’accesso alle API, la rotazione frequente dei token, l’adozione di architetture a più livelli per le chiavi crittografiche e l’implementazione di firme multi‑firma per le autorizzazioni di prelievo. Audit esterni e test di penetrazione regolari sono strumenti essenziali per identificare vulnerabilità nei processi in esecuzione.
Per gli investitori istituzionali e i clienti retail più grandi, è consigliabile valutare l’affidabilità dei fornitori di infrastrutture, la segregazione dei compiti e l’adozione di pratiche di governance che riducano il rischio operativo derivante da integrazioni complesse tra servizi centralizzati e protocolli decentralizzati.
Implicazioni per il mercato
L’incidente sottolinea la fragilità di alcune infrastrutture che fungono da collante tra mercati tradizionali e mercato delle criptovalute. Perdite di dati di trading possono alterare la fiducia, aumentare la volatilità e spingere gli operatori a rivedere i modelli di integrazione e la due diligence sui fornitori tecnologici.
Nel medio termine, un aumento degli incidenti simili può portare a richieste regolamentari più stringenti sulle pratiche di sicurezza e sulla trasparenza operativa, con possibili ripercussioni sui costi di compliance per le società italiane attive nel settore degli asset digitali.
In sintesi
- La fuga di dati e il furto limitato di fondi evidenziano come anche fornitori infrastrutturali intermedi possano rappresentare un rischio sistemico per gli operatori di mercato.
- Per gli investitori, la maggiore attenzione alla sicurezza operativa e alla governance dei fornitori diventerà un criterio chiave nella selezione dei partner e nella valutazione del rischio di portafoglio.
- Un aumento di eventi simili potrebbe accelerare interventi regolatori che impattino i costi di compliance e richiedano misure di sicurezza più rigide per piattaforme e custodi che operano in Italia.