DeepSeek prepara l’Ipo a Shanghai: incaricata CITIC Securities, valutazione potenziale da 75 miliardi

DeepSeek prepara lo sbarco in Borsa e sceglie CITIC Securities per avviare il percorso verso una possibile quotazione sullo STAR Market di Shanghai. La startup cinese di intelligenza artificiale, fondata a Hangzhou nel 2023 da Liang Wenfeng, punta ad avviare le procedure preliminari dell’Ipo entro il 2026, anche se tempi, dimensioni dell’offerta e valutazione finale non sono ancora stati definiti.

La mossa arriva mentre DeepSeek è impegnata in una nuova raccolta di capitali che potrebbe attribuire alla società una valutazione di circa 500 miliardi di yuan, pari a 75 miliardi di dollari, consolidandola tra le startup di intelligenza artificiale di maggior valore in Cina.

CITIC Securities prepara DeepSeek alla quotazione

Secondo quanto riportato da Reuters, DeepSeek ha affidato a CITIC Securities l’incarico di accompagnarla nella fase preparatoria necessaria per una futura quotazione sul mercato tecnologico di Shanghai.

Per le società che intendono approdare ai mercati della Cina continentale, il coinvolgimento di una società di intermediazione rappresenta generalmente uno dei primi passaggi del percorso che precede la presentazione formale della domanda.

Al momento, tuttavia, non sono stati decisi né la data dell’Ipo né l’ammontare che DeepSeek intende raccogliere, così come non è stata definita la valutazione alla quale la società potrebbe debuttare sul mercato.

DeepSeek e CITIC Securities non hanno commentato le indiscrezioni.

A giugno raccolti circa 7,4 miliardi di dollari

L’avvicinamento alla Borsa segue una fase di forte raccolta di capitale privato.

A giugno DeepSeek ha raccolto circa 7,4 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione post-money superiore ai 50 miliardi di dollari.

Nel finanziamento, il fondatore Liang Wenfeng ha impegnato personalmente 20 miliardi di yuan, mentre Tencent e il produttore di batterie CATL hanno investito rispettivamente 10 e 5 miliardi di yuan, assumendo un ruolo significativo tra gli azionisti esterni.

Successivamente la società ha avviato un nuovo round che potrebbe portare la valutazione fino a 500 miliardi di yuan, circa 75 miliardi di dollari.

La quotazione rappresenterebbe quindi un ulteriore salto dimensionale per una società diventata in pochi anni uno dei principali protagonisti della competizione globale nell’intelligenza artificiale.

I capitali servono per infrastrutture, modelli e ricercatori

Dietro la corsa ai mercati finanziari ci sono anche i costi sempre più elevati necessari per competere nello sviluppo dell’AI.

DeepSeek ha bisogno di capitali per finanziare infrastrutture di calcolo, sviluppo di nuovi modelli e assunzione e fidelizzazione dei ricercatori, in un settore nel quale la competizione per i talenti sta diventando sempre più intensa.

Il tema è particolarmente importante per Liang Wenfeng, che vedrebbe nella futura Ipo anche uno strumento per rafforzare i sistemi di incentivazione destinati alle professionalità chiave.

Negli ultimi mesi DeepSeek avrebbe infatti perso alcuni talenti a favore di gruppi con maggiori risorse finanziarie, tra cui ByteDance e Xiaomi.

Le società AI cinesi corrono verso la Borsa

DeepSeek non è sola. Il boom dell’intelligenza artificiale sta spingendo un numero crescente di società cinesi a rivolgersi ai mercati pubblici per raccogliere le risorse necessarie a sostenere investimenti sempre più consistenti.

Nel 2026 Z.AI e MiniMax si sono già quotate a Hong Kong, mentre Moonshot, la startup di Pechino conosciuta per i modelli Kimi, ha avviato il percorso per una possibile quotazione.

La corsa alle Ipo riflette la necessità di finanziare un settore caratterizzato da enormi fabbisogni di potenza di calcolo, data center e capitale umano altamente specializzato.

La futura quotazione di DeepSeek sarebbe particolarmente significativa anche per lo STAR Market, il listino di Shanghai dedicato alle imprese tecnologiche e innovative.

Il divario con OpenAI e Anthropic

Nonostante la rapida crescita delle valutazioni cinesi, resta ampio il divario rispetto ai grandi protagonisti statunitensi dell’intelligenza artificiale.

DeepSeek potrebbe raggiungere una valutazione privata intorno ai 75 miliardi di dollari, ma le cifre ipotizzate per le principali società americane sono di un ordine di grandezza molto superiore.

Secondo le stime circolate tra gli investitori, OpenAI potrebbe puntare in prospettiva a una valutazione fino a 1.000 miliardi di dollari, mentre per Anthropic sono state formulate ipotesi fino a 2.000 miliardi.

La distanza riflette anche la differente capacità di monetizzazione tra i gruppi statunitensi e molte società AI cinesi, nonostante queste ultime abbiano raggiunto livelli tecnologici sempre più competitivi.

Per DeepSeek la Borsa apre una nuova fase

L’eventuale ingresso sullo STAR Market segnerebbe quindi un nuovo passaggio nella storia di DeepSeek, cresciuta in appena tre anni da startup di Hangzhou a uno dei nomi più osservati dell’intelligenza artificiale globale.

La scelta di CITIC Securities indica che il progetto di quotazione sta entrando in una fase più concreta, ma il percorso resta ancora preliminare.

La società dovrà definire dimensioni dell’offerta, valutazione e calendario, mentre prosegue contemporaneamente la raccolta privata di capitali. Per DeepSeek, la Borsa potrebbe diventare soprattutto lo strumento attraverso cui finanziare la prossima fase della competizione globale nell’AI, dove capacità tecnologica e disponibilità di capitale sono ormai sempre più strettamente collegate.