ChatGPT Ads corre nel mondo: già 52 mercati, il pixel OpenAI rilevato su circa 5.800 siti

In appena sette mesi la pubblicità su ChatGPT è passata dal test negli Stati Uniti a una piattaforma accessibile agli inserzionisti in 52 Paesi, Italia compresa. OpenAI ha avviato il progetto pubblicitario statunitense il 9 febbraio 2026 e, dopo una progressiva espansione internazionale, a fine agosto ha aperto l’accesso self-service di Ads Manager anche nei nuovi mercati europei.

Ma quanto è già diffuso concretamente l’utilizzo degli strumenti pubblicitari di OpenAI da parte delle aziende? Una fotografia arriva dall’analisi delle tecnologie installate sui siti web.

Secondo un’elaborazione di AvantGrade.com su dati BuiltWith, a fine giugno il sistema di conversion tracking di OpenAI risultava presente su circa 5.850 siti nel mondo, contro appena 65 rilevati alla fine di aprile. I dati più recenti pubblicamente visibili da BuiltWith indicano circa 5.805 siti live che utilizzano OpenAI Conversion Tracking.

Il pixel mostra una parte del mercato, non tutto

Il pixel di OpenAI consente agli inserzionisti di misurare le azioni effettuate sul sito dopo l’interazione con una pubblicità visualizzata in ChatGPT, ad esempio un acquisto, l’invio di un lead o una registrazione.

La presenza del codice rappresenta quindi un indicatore interessante del livello di maturità con cui le aziende stanno utilizzando ChatGPT Ads.

Non costituisce però una misura completa del numero di inserzionisti che monitorano le performance: OpenAI permette infatti di trasmettere gli eventi di conversione non soltanto attraverso il JavaScript Pixel, ma anche tramite Conversions API e integrazioni con partner esterni di misurazione.

Il dato BuiltWith va quindi letto come una fotografia osservabile dal codice dei siti, non come il censimento complessivo delle aziende che misurano il ritorno delle campagne.

Stati Uniti dominanti nella prima fase

Secondo l’analisi di AvantGrade, nella rilevazione di giugno quasi sette siti su dieci dotati del pixel OpenAI erano statunitensi, con una quota del 69,7%. Seguivano il Canada con l’8,3% e l’Australia con il 5,1%.

Una concentrazione fortemente legata alle modalità con cui OpenAI ha sviluppato inizialmente il business pubblicitario.

Il test è infatti partito negli Stati Uniti, per poi essere progressivamente esteso ad altri mercati anglofoni e internazionali. L’11 agosto OpenAI aveva annunciato la disponibilità anche in Regno Unito, Messico, Brasile, Giappone e Corea del Sud. Il 18 agosto è stata poi annunciata l’espansione in 31 mercati europei, tra cui l’Italia, mentre dal 31 agosto l’accesso self-service tramite Ads Manager è disponibile in questi Paesi.

Oggi l’elenco ufficiale di Ads Manager comprende 52 Paesi, dagli Stati Uniti all’Europa, passando per India, Medio Oriente, Nord Africa, Australia, Canada, Brasile, Messico e Giappone.

OpenAI: già decine di migliaia di marketer hanno fatto pubblicità

La dimensione effettiva del mercato è molto più ampia rispetto al solo numero di siti sui quali è individuabile il pixel.

OpenAI ha dichiarato ad agosto che decine di migliaia di marketer hanno già pubblicizzato prodotti e servizi attraverso ChatGPT, mentre la piattaforma continua ad ampliare strumenti di targeting, acquisto e misurazione.

Tra le funzionalità sviluppate figurano, oltre alle campagne CPM e CPC, anche l’ottimizzazione per le conversioni, il geo-targeting, le custom audience e sistemi di misurazione che vanno oltre il semplice clic.

Il confronto con i circa 5.800 siti individuati attraverso il pixel suggerisce quindi che una parte rilevante degli inserzionisti non utilizza quel particolare sistema client-side, oppure misura attraverso altri strumenti, oppure si concentra ancora su metriche come impression, clic e traffico.

Agostini: “In Europa siamo nella fase in cui si costruiscono le competenze”

L’apertura del mercato europeo porta ora la competizione anche in Italia.

ChatGPT Ads è da poco disponibile in Italia e nel resto d’Europa”, commenta Ale Agostini, CEO di AvantGrade.com. “Siamo nella fase in cui i costi sono più bassi e le competenze si costruiscono. Chi ha già capito come si misura partirà con un vantaggio importante”.

Il punto centrale, secondo Agostini, è proprio la capacità delle aziende di collegare l’investimento pubblicitario alle azioni realmente compiute dagli utenti.

Chi non misura non può ottimizzare”, sottolinea, richiamando l’importanza dei segnali di conversione in un sistema pubblicitario nel quale le campagne possono essere ottimizzate proprio sulla base degli eventi registrati.

OpenAI stessa indica che segnali di conversione di qualità possono migliorare sia il reporting sia il contesto utilizzato dal sistema per l’ottimizzazione delle campagne.

Dal motore di ricerca alla risposta dell’intelligenza artificiale

La diffusione della pubblicità nelle piattaforme AI si inserisce in una trasformazione più ampia del marketing digitale.

Per AvantGrade il cambiamento riguarda anche il ruolo stesso dei siti internet: non più soltanto destinazioni verso cui portare traffico attraverso i motori di ricerca, ma sempre più fonti dalle quali i sistemi di intelligenza artificiale ricavano informazioni per costruire le proprie risposte.

“Per vent’anni abbiamo ottimizzato i siti per portare persone sulle nostre pagine. Oggi le visite dirette calano: il sito deve cambiare mestiere e diventare fonte”, sostiene Agostini.

Su questi temi AvantGrade organizza il 17 settembre a Milano il workshop “GEO AI Search: farsi scegliere o scomparire”, dedicato alle aziende che gestiscono budget di marketing e comunicazione e al rapporto tra presenza organica nelle risposte AI e advertising.

Il primo Black Friday con la pubblicità AI

Il primo banco di prova importante per il mercato europeo sarà la stagione degli acquisti di fine anno.

Con ChatGPT Ads ora disponibile anche per gli inserzionisti italiani ed europei, il Black Friday del 27 novembre 2026 sarà il primo nel quale aziende ed ecommerce potranno affiancare alla tradizionale pubblicità sui motori di ricerca e sui social anche campagne all’interno di ChatGPT.

La partita, tuttavia, non riguarderà soltanto la quantità di budget investito. Con la progressiva introduzione dell’ottimizzazione per conversione, qualità dei dati, misurazione e capacità di comprendere i nuovi percorsi decisionali degli utenti potrebbero diventare elementi sempre più importanti per determinare l’efficacia delle campagne.

A sette mesi dall’avvio del test statunitense, ChatGPT Ads entra così in una nuova fase: non più soltanto un esperimento pubblicitario, ma un mercato internazionale sul quale migliaia di aziende stanno iniziando a costruire dati, esperienza e competenze.