Auto, europei favorevoli alla decarbonizzazione ma solo l’8% sceglierebbe un’elettrica come prossima vettura

I cittadini europei sostengono la decarbonizzazione della mobilità, ma chiedono una transizione più flessibile, capace di mantenere aperte diverse opzioni tecnologiche e di tenere maggiormente conto delle condizioni del mercato. È quanto emerge da un sondaggio YouGov commissionato da CLEPA, realizzato su oltre 5.200 cittadini di Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna, Paesi che complessivamente rappresentano oltre il 70% del mercato automobilistico dell’Unione europea.

In media, soltanto l’8% degli intervistati indica un veicolo elettrico a batteria come prossima automobile, mentre le preferenze di acquisto continuano a distribuirsi tra diverse motorizzazioni.

Sul piano delle politiche ambientali, il 47% ritiene preferibile incentivare i veicoli più puliti senza vietare le tecnologie esistenti, mentre il 17% si dichiara favorevole a un divieto completo.

Tre europei su quattro ritengono il proprio Paese non pronto

Uno degli elementi più significativi riguarda la percezione della preparazione dei singoli mercati alla piena elettrificazione.

Secondo l’indagine, il 75% degli intervistati ritiene che il proprio Paese non sia ancora pronto a una transizione completa verso l’auto elettrica. Tra gli ostacoli maggiormente indicati figurano la disponibilità delle infrastrutture di ricarica, il prezzo dei veicoli e il costo dell’energia.

Il quadro evidenzia quindi una distanza tra il sostegno generale alla riduzione delle emissioni e la disponibilità concreta dei consumatori a scegliere esclusivamente tecnologie elettriche.

In Italia solo il 6% sceglierebbe un BEV

La distanza appare ancora più marcata sul mercato italiano. Soltanto il 6% degli intervistati indica un BEV come prossima automobile, mentre il 23% guarda agli ibridi HEV, il 12% a PHEV ed EREV e il 26% continua a preferire vetture a benzina.

Anche sulle politiche da adottare prevale un approccio aperto alle diverse tecnologie: il 47% degli italiani preferisce incentivi alle soluzioni a basse emissioni senza introdurre divieti per il motore endotermico, mentre il 22% sostiene un bando completo.

Il 77% ritiene inoltre che l’Italia non sia ancora pronta alla piena elettrificazione e il 67% afferma di non sentirsi preparato a uno scenario nel quale tutte le nuove automobili siano esclusivamente elettriche.

Prezzi e ricarica frenano l’auto elettrica

Tra le principali criticità indicate dagli italiani figurano soprattutto il costo dei veicoli elettrici, segnalato dal 47% del campione, il prezzo dell’elettricità, indicato dal 42%, e la disponibilità delle infrastrutture di ricarica, citata dal 40%.

Il 32% segnala inoltre il problema dell’autonomia.

Secondo la lettura proposta da CLEPA, i risultati indicano quindi la necessità di accompagnare la decarbonizzazione attraverso neutralità tecnologica, maggiore accessibilità economica, infrastrutture adeguate ed energia a prezzi competitivi.

CLEPA: “Distanza tra Bruxelles e le scelte dei cittadini”

“Il sondaggio evidenzia una distanza tra le decisioni politiche prese a Bruxelles e le scelte dei cittadini europei”, ha dichiaratoBenjamin Krieger, Segretario Generale di CLEPA.“I cittadini vogliono guidare auto più pulite, compresi i veicoli elettrici, ma vietare di fatto gli ibridi e i carburanti alternativi restringe drasticamente le loro possibilità di scelta. La prossima revisione delle norme sulla CO2 rappresenta l’opportunità per allineare il ritmo della transizione a questa realtà e garantire all’industria la flessibilità necessaria e ai consumatori la possibilità di scegliere le tecnologie pulite che realmente desiderano”.

ANFIA chiede un cambio di rotta alla politica europea

Critica anche la posizione di Roberto Vavassori (in foto), Presidente di ANFIA: “I risultati del sondaggio rappresentano un’ineludibile nuova chiamata per la politica europea sin qui incapace di comprendere le legittime necessità di mobilità dei cittadini europei e le scelte conseguenti. Chiediamo a quella parte consistente di europarlamentari, ad alcune rappresentanze di Governo ed alcuni membri della Commissione di leggere questi numeri e di smetterla di tenersi aggrappati, come su una parete rocciosa, al chiodo del Green Deal e di muoversi realmente verso la vetta della decarbonizzazione, individuando percorsi alternativi e ugualmente sostenibili, come quelli che anche ANFIA e CLEPA da tempo indicano. Il voto in Parlamento europeo sulla revisione degli standard CO2 darà agli elettori l’indicazione su chi ascolta le loro richieste e preoccupazioni e chipreferisce ‘il bastone regolamentare’ che mortifica la libertà di scelta dei cittadini e metterà in ulteriore difficoltà un settore industriale che ha investito in pochi anni oltre 250 miliardi di euroe che pagherà multe per non aver venduto in tempo tecnologie che gli europei non sono pronti a comprare”.

Il sondaggio YouGov è stato realizzato online dal 7 al 16 luglio 2026 su 5.221 adulti, di cui 1.028 in Italia.