DBS e Citi segnano il primo deposito transfrontaliero tokenizzato su Swift nel weekend

DBS, gruppo finanziario con sede a Singapore, e il colosso statunitense Citi hanno completato il primo bonifico transfrontaliero effettuato nel fine settimana utilizzando depositi tokenizzati tra Singapore e i Stati Uniti. L’operazione è stata eseguita sulla piattaforma Swift Digital Ledger, permettendo di aggirare i limiti imposti dagli orari bancari tradizionali e di accelerare i tempi di regolamento.

Dettagli dell’operazione

L’operazione, annunciata da DBS, ha visto il completamento del deposito tokenizzato in pochi minuti, un risultato descritto come un netto miglioramento rispetto alla prassi tradizionale che può richiedere fino a due giorni lavorativi per i trasferimenti internazionali. L’utilizzo della tecnologia blockchain per instradare i fondi ha consentito di mantenere i saldi all’interno dei canali bancari invece di spostarli verso infrastrutture non bancarie.

Precedenti e adozione da parte delle banche

Già in agosto Standard Chartered e HSBC avevano realizzato una transazione transfrontaliera tokenizzata sulla stessa infrastruttura di Swift, anticipando una serie di progetti pilota annunciati dalla rete di messaggistica finanziaria. Nel corso dell’estate, Swift aveva segnalato la disponibilità della sua ledger basata su blockchain e l’intenzione di avviare pilot con una dozzina di banche importanti.

Tra gli istituti menzionati nei programmi di sperimentazione figurano Citi, DBS, HSBC, BNP Paribas, UBS, ANZ e Standard Chartered, che stanno valutando come integrare i depositi tokenizzati con le infrastrutture di regolamento esistenti.

Iniziative parallele e quadro regolamentare

Un gruppo di grandi banche statunitensi pianifica inoltre il lancio di una rete separata per depositi tokenizzati prevista nella prima metà del 2027, sotto la gestione di The Clearing House. David Watson, amministratore delegato dell’operatore dei pagamenti, ha fornito indicazioni sulla tempistica e sugli obiettivi del progetto, sottolineando la volontà di mantenere i depositi entro un perimetro bancario regolamentato.

Nel novembre 2025 DBS e JPMorgan avevano già annunciato l’intenzione di sviluppare un framework di tokenizzazione basato su blockchain per abilitare trasferimenti onchain tra i rispettivi ecosistemi di depositi tokenizzati, con l’obiettivo di definire standard interoperabili tra banche diverse.

Perché conta per il sistema finanziario

L’adozione di depositi tokenizzati e ledger condivisi può ridurre i tempi di regolamento, abbassare il rischio di controparte e diminuire l’esposizione valutaria associata ai trasferimenti internazionali. Per gli istituti, questi vantaggi si traducono in una migliore gestione della liquidità e in minori esigenze di capitale per coprire posizioni overnight o rischi di ritardo.

Per le autorità di vigilanza e le banche centrali, la sfida è bilanciare l’innovazione tecnologica con gli standard di conformità, antiriciclaggio e tutela dei depositanti. Mantenere i depositi all’interno di canali bancari permette di conservare le garanzie normative che non sempre sono presenti nelle soluzioni puramente “crypto”.

Implicazioni per il mercato e gli investitori

L’introduzione su scala di depositi tokenizzati potrebbe contribuire a una graduale riorganizzazione delle commissioni di corrispondenza bancaria e dei servizi di tesoreria aziendale. Riducendo i tempi di trasferimento e il bisogno di saldi Nostro/Vostro, le imprese e le banche potrebbero registrare minori costi operativi e una maggiore efficienza nel cash management.

Per gli investitori istituzionali e i gestori patrimoniali europei e italiani, l’evoluzione delle infrastrutture di pagamento internazionali va monitorata per valutare gli impatti su liquidità, pricing dei cross-border FX e sull’offerta di nuovi strumenti finanziari collegati alla tokenizzazione degli attivi.

Prossimi sviluppi attesi

Nei prossimi mesi è probabile che altre importanti banche estenderanno i test e che si definiscano standard tecnici e operativi per l’interoperabilità tra reti diverse. L’attenzione si concentrerà su sicurezza, privacy, riconciliazione automatica e sull’integrazione con i sistemi legacy delle banche.

Un processo di adozione più ampio dipenderà anche dall’approccio regolamentare nei principali mercati e dalla volontà degli operatori di ridurre le frizioni esistenti nel trasporto e nella conversione di valuta tra differenti giurisdizioni.

In sintesi

  • L’uso di depositi tokenizzati per pagamenti transfrontalieri riduce i tempi di regolamento e può abbattere i costi di gestione della liquidità per banche e imprese, cambiando la dinamica dei flussi internazionali.
  • L’interoperabilità tra ledger bancari e standard condivisi sarà cruciale: per gli investitori italiani ciò significa monitorare quali istituti adotteranno soluzioni compatibili con le controparti europee.
  • Il progresso tecnico aumenta la necessità di regole chiare su AML, protezione dei depositanti e supervisione, fattori che influenzeranno l’adozione a livello sistemico e l’interesse di capitali verso infrastrutture di pagamento digitali.


Author: Tony
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