Cresce la domanda di Bitcoin mentre Ether e XRP si raffreddano

Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato la loro miglior serie di tre settimane per afflussi netti nel 2026, mentre il prezzo di Bitcoin si è attestato intorno agli 80.000 dollari.

Nella settimana conclusa venerdì, i fondi hanno raccolto circa 986,9 milioni di dollari, portando gli afflussi netti complessivi delle ultime tre settimane a circa 3,8 miliardi di dollari.

Le attività nette complessive gestite dagli ETF hanno raggiunto gli 101,3 miliardi di dollari venerdì, dopo un picco temporaneo a 103,3 miliardi il giorno precedente, mentre gli afflussi cumulati dall’avvio di queste strategie si avvicinano ai 55,6 miliardi di dollari.

Lo slancio degli acquisti rappresenta una netta inversione rispetto alle forti uscite osservate all’inizio del 2026, anche se il saldo degli afflussi da inizio anno rimane lievemente negativo, attorno a un miliardo di dollari.

Andamento giornaliero e protagonisti

Venerdì gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per circa 174,6 milioni di dollari, una flessione rispetto ai quasi 731 milioni raccolti il giorno precedente.

Il maggior contributo quotidiano è arrivato dall’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock, che ha attratto 117,4 milioni di dollari, pari a circa il 67% del totale del giorno. Un altro fondo significativo è stato il Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC) di Fidelity, con afflussi per 57,2 milioni di dollari; gli altri ETF statunitensi spot hanno invece mostrato flussi netti nulli nella giornata.

La frenata degli afflussi giornalieri è coincisa con una correzione del prezzo di Bitcoin, sceso da circa 81.200 dollari a livelli inferiori a 79.000 dollari durante la giornata; il valore si è poi stabilizzato intorno a 79.700 dollari.

Confronto con Ether e XRP

Rispetto alla settimana precedente, gli afflussi verso gli ETF su Bitcoin sono cresciuti di circa il 7%, mentre quelli diretti agli ETF spot su Ether e XRP hanno subito una contrazione rispettivamente dell’ordine del 74% e dell’83%.

Gli afflussi settimanali per gli ETF su Ether sono scesi a circa 218,4 milioni di dollari rispetto a 824,4 milioni, mentre gli ETF su XRP hanno registrato 19 milioni contro 110,5 milioni della settimana prima. Nonostante la riduzione settimanale, gli ETF su Ether e XRP rimangono positivi per l’anno in corso, con flussi netti complessivi che si collocano rispettivamente intorno a 863 milioni e 515 milioni di dollari.

Contesto e implicazioni di mercato

Gli ETF spot consentono agli investitori istituzionali e retail di ottenere esposizione diretta al prezzo della criptovaluta senza detenere direttamente i token, aumentando così la partecipazione ai mercati regolamentati. Questa dinamica può amplificare la correlazione tra flussi di capitale e prezzo di mercato, rendendo le valutazioni più sensibili a movimenti di portafoglio su larga scala.

La predominanza di grandi gestori come BlackRock e Fidelity evidenzia anche un rischio di concentrazione: una quota consistente degli asset in ETF potrebbe tradursi in volatilità più accentuata qualora questi attori modificassero rapidamente le loro posizioni.

Per gli investitori italiani è importante considerare la doppia dimensione del rischio: oltre alla volatilità intrinseca delle criptovalute, esiste l’esposizione valutaria al dollaro statunitense e la complessità del trattamento fiscale in Italia per prodotti collegati a asset digitali. Una pianificazione fiscale e una valutazione del profilo di rischio rimangono pertanto fondamentali prima di assumere posizioni rilevanti.

Prospettive e fattori da monitorare

Nei prossimi mesi sarà cruciale osservare la sostenibilità degli afflussi netti, l’eventuale diversificazione degli asset sottostanti negli ETF e le scelte di investimento dei grandi gestori. Anche le decisioni regolamentari da parte di istituzioni come la SEC e l’evoluzione del quadro normativo europeo influiscono direttamente sulla capacità degli ETF di attrarre capitali dai mercati tradizionali.

Infine, la relazione tra afflussi in ETF e adozione istituzionale più ampia potrebbe determinare sia opportunità di investimento sia nuovi canali di trasmissione del rischio finanziario, con ricadute sulla gestione dei portafogli e sulle politiche di asset allocation.

In sintesi

  • La ripresa degli afflussi verso gli ETF spot su Bitcoin rafforza la tesi di una crescente domanda istituzionale, ma aumenta anche la sensibilità del prezzo alle rotazioni di portafoglio su larga scala.
  • La concentrazione degli asset in pochi grandi gestori può amplificare la volatilità; gli investitori dovrebbero valutare il rischio di controparte e la liquidità in scenari di stress.
  • Per gli investitori italiani la principale variabile da considerare è l’esposizione valutaria e il trattamento fiscale: una corretta pianificazione può ridurre impatti inattesi sul rendimento netto.
  • La direzione futura degli afflussi dipenderà sia dalle decisioni regolamentari internazionali sia dalla performance relativa di Bitcoin rispetto ad altre criptovalute come Ether e XRP, con conseguenze per la diversificazione dei portafogli.


Author: Tony
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