Al congresso mondiale Cibjo, sostenibilità e fiducia degli acquirenti al centro

Occorre rafforzare la fiducia degli acquirenti nel mercato dei preziosi, danneggiata dalla confusione generata da campagne promozionali spesso aggressive sui diamanti sintetici. Parallelamente, la sostenibilità rimane indispensabile per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre le disuguaglianze sociali, ma le strategie devono essere pragmatiche e applicabili: un eccesso di regole teoriche e inattuabili rischia di indebolire il settore invece di sostenerlo.

Questi temi sono stati al centro del congresso mondiale di CibjoThe World Jewellery Confederation — inaugurato all’interno della fiera Vicenzaoro, ospitata da Italian Exhibition Group (Ieg). L’incontro ha riunito delegati da numerosi Paesi per discutere le strategie necessarie a contrastare il rallentamento della domanda e la compressione dei margini nella filiera dei preziosi.

Gaetano Cavalieri ha detto:

“Celebrando il centenario di questa confederazione in Italia riconosciamo l’eccellenza globale della manifattura e del design. I circa 600 delegati provenienti da 40 Paesi stanno riflettendo su come superare il rallentamento attuale: questo settore è sano, reattivo e intenzionato a costruire un mercato capace di prosperare nei prossimi cento anni, preservando i posti di lavoro lungo tutta la filiera.”

Non è corretto attribuire unicamente a criteri Esg o ai diamanti sintetici la responsabilità della congiuntura difficile: al congresso è emersa con chiarezza la parola “crisi”, già pronunciata nelle discussioni dell’anno precedente. Tra i partecipanti, è intervenuto anche Gareth Penny, identificato come capo dell’aggregazione pre-selezionata da Anglo American e dal Governo del Botswana come possibile acquirente di De Beers, che ha proposto una strategia di rilancio basata sul valore emozionale del prodotto.

Gareth Penny ha detto:

“La ripresa passa per una riscossa del marchio De Beers, fondata su marketing emozionale e sulla promessa di amore che un anello porta con sé. Il nostro settore non vende chimica, ma emozioni. De Beers ha creato domanda un secolo fa e può aiutare a riaccendere la passione degli acquirenti, sostenendo l’intera filiera.”

Durante il confronto è stato osservato come in alcuni mercati, in particolare negli Stati Uniti, una quota rilevante delle vendite di anelli di fidanzamento sia passata ai diamanti sintetici, con impatti diretti sui produttori tradizionali, sulle miniere e sulla catena distributiva. La competizione tra prodotto naturale e sintetico richiede risposte coordinate su comunicazione, certificazione e politiche commerciali.

Aggiornamento delle definizioni e impatto legale

La commissione diamanti di Cibjo sta rivedendo le definizioni e le regole del cosiddetto Blue Book, un riferimento che viene utilizzato anche in contesti giuridici e commerciali. L’aggiornamento punta a chiarire la distinzione tra prodotti naturali e sintetici e a migliorare la trasparenza per i consumatori, con possibili conseguenze su etichettatura, responsabilità contrattuale e controlli doganali.

Tra le novità annunciate c’è inoltre l’attenzione alla definizione di giada preziosa, un mercato che segue quello dei diamanti e sul quale la confusione terminologica sta erodendo la fiducia degli acquirenti. Standard internazionali più chiari potrebbero sostenere la tutela del consumatore e agevolare il commercio legale e tracciabile.

Strategie operative e sostenibilità pragmatica

I delegati hanno evidenziato la necessità di politiche di sostenibilità applicabili e misurabili, con strumenti che favoriscano investimenti responsabili senza appesantire l’attività aziendale con norme difficili da implementare. Tra le soluzioni proposte figurano percorsi di certificazione più snelli, campagne educative rivolte al consumatore e collaborazioni pubblico-private per la tracciabilità delle materie prime.

Si è ribadita l’importanza di strategie di marketing mirate per valorizzare il racconto emozionale dei gioielli, combinandolo con comunicazioni trasparenti sulle caratteristiche tecniche e ambientali dei prodotti. Un approccio bilanciato potrà contribuire a contenere la perdita di quote di mercato verso i prodotti sintetici e a sostenere la domanda nei segmenti premium.

I lavori del congresso continueranno fino a lunedì 7 settembre, con ulteriori dibattiti su come rinnovare la fiducia dei consumatori, aggiornare le definizioni dei diamanti sintetici e delineare pratiche di sostenibilità efficaci e realistiche per tutta la filiera.

In sintesi

  • L’aggiornamento delle definizioni internazionali può creare maggiore certezza legale e favorire procedure di etichettatura più chiare, con effetti positivi sul commercio e sulla protezione del consumatore italiano.
  • Investire in comunicazione educativa e certificazioni praticabili rappresenta una leva per il rilancio del segmento dei gioielli di fascia alta e per contrastare la perdita di quote verso i diamanti sintetici.
  • Per gli investitori, la transizione verso standard di sostenibilità pragmatici potrebbe ridurre i rischi reputazionali e operativi, rendendo il settore più attraente per capitali responsabili e fondi ESG.


Author: Tony
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