Tether citata in giudizio per monete congelate legate a Pig Butcher, 6.600 studenti ottengono prestiti in criptovalute: Asia Express

Due imprenditori thailandesi hanno avviato una causa contro Tether presso un tribunale federale di New York, contestando il congelamento di circa 42,4 milioni di USDT avvenuto nell’ottobre 2025 nell’ambito di un’indagine su uno schema di truffa finanziaria noto come “pig butchering”.

I querelanti sostengono che il blocco delle risorse sia stato eseguito senza mandato dopo una richiesta informale proveniente da Homeland Security Investigations. Solo successivamente, nel febbraio 2026, il tribunale del Distretto orientale della Carolina del Nord ha emesso un ordine di sequestro che prevedeva la “bruciatura” dei token e la loro riemissione su un portafoglio governativo.

Pur non contestando il coinvolgimento nelle attività illecite che originarono i fondi, gli attori del caso intendono mettere alla prova l’autorità delle emittenti di stablecoin di congelare risorse sulla base di richieste amministrative, una questione destinata a sollevare interrogativi sul confine tra applicazione della legge e diritti dei detentori.

Thailandia: regole più rigide sui trasferimenti e apertura a derivati esteri

La Securities and Exchange Commission thailandese ha introdotto nuove disposizioni sul cosiddetto Travel Rule, estendendo i controlli anche alle transazioni che coinvolgono portafogli self-custodial e imponendo agli operatori di asset digitali l’obbligo di raccogliere informazioni sui soggetti coinvolti nei trasferimenti.

Le regole entreranno in vigore il 27 febbraio 2027 e mirano ad armonizzare la normativa locale con gli standard internazionali antiriciclaggio (AML), riducendo il rischio di uso illecito delle criptovalute per transazioni transfrontaliere non tracciate.

Parallelamente, la SEC thailandese ha proposto di consentire agli intermediari di offrire ai clienti retail l’accesso a determinati derivati su asset digitali negoziati all’estero, a condizione che i prodotti abbiano caratteristiche comparabili a quelli locali e siano scambiati su mercati con centrali di controparte e vigilanza aderenti a gruppi regolatori internazionali.

La consultazione pubblica su questa proposta rimane aperta fino al 30 settembre, permettendo alle controparti nazionali e internazionali di esprimere osservazioni su limiti di leva, trasparenza e requisiti di protezione del risparmio.

Southeast Asia: prestiti studenti onchain e nuove partnership per la custody

Pencil Finance ha completato un ciclo di prestiti onchain da 1 milione di dollari destinato a circa 6.600 studenti in paesi del Sudest asiatico, con finanziamenti diretti erogati a circa 1.050 beneficiari tra 118 scuole e università.

La piattaforma ha sottolineato che il progetto ha privilegiato studenti tradizionalmente esclusi dal credito bancario, con una composizione di genere sostanzialmente equilibrata (50% donne) e il 93% dei richiedenti provenienti da famiglie a basso reddito; i prestiti sono stati registrati in modo trasparente su blockchain.

Sul fronte infrastrutturale, Ripple ha siglato una collaborazione con SettleMint per offrire a istituzioni finanziarie soluzioni di custody, emissione e gestione di asset tokenizzati, mentre il gruppo Coincheck ha annunciato una partnership con il fornitore di wallet DFNS per sviluppare tecnologie di portafoglio e servizi di custodia in Giappone.

Singapore: possibile riconoscimento di stablecoin estere

La Monetary Authority of Singapore (MAS) sta valutando di ammorbidire le restrizioni sui stablecoin emessi in più giurisdizioni, proponendo un percorso regolamentare che permetta ad alcuni token con emissione congiunta di rientrare nel quadro normativo locale come “stablecoin MAS-regolate”.

Inoltre, la MAS sta considerando il riconoscimento limitato di stablecoin estere già soggette a regolamentazioni comparabili, soprattutto se destinati a facilitare transazioni wholesale transfrontaliere, una mossa che potrebbe favorire l’adozione istituzionale e i pagamenti tra banche estere.

Australia: scadenza per licenze e sanzioni più severe

L’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) ha avvertito le società crypto che beneficiano di misure temporanee di sollievo che dovranno richiedere una licenza di servizi finanziari entro il 30 settembre oppure affrontare sanzioni, comprese multe fino al 10% del fatturato annuo.

Finora l’autorità ha ricevuto oltre 45 domande relative ad attività legate agli asset digitali; la scadenza intende accelerare la transizione verso un mercato più regolamentato e tutelare gli utenti finali.

Emirati Arabi Uniti: trading istituzionale di Bitcoin ed Ether

Standard Chartered, banca multinazionale con sede a Londra, ha lanciato servizi di trading spot su Bitcoin e Ether per clienti istituzionali negli Emirati Arabi Uniti, diventando la prima banca globale a offrire questo tipo di servizio nella regione.

La novità potrebbe incentivare l’ingresso di capitali istituzionali nel mercato digitale del Medio Oriente, aumentando la domanda di infrastrutture di custodia e servizi di compliance locali.

Giappone: rotazioni dei portafogli e iniziative regolamentari

Remixpoint, tra i maggiori detentori aziendali di Bitcoin in Giappone, ha liquidato tutte le sue posizioni in altcoin per concentrare la tesoreria su circa 1.506 BTC (valore approssimativo 115 milioni di dollari), realizzando plusvalenze nette su alcune vendite e una piccola perdita su DOGE.

La Financial Services Agency (FSA) giapponese ha inoltre avanzato una richiesta per esentare le stablecoin di tipo trust da obblighi fiscali dichiarativi a partire dall’esercizio 2027, mossa che potrebbe alleggerire oneri amministrativi per emittenti e favorire l’innovazione nei pagamenti digitali.

Nel frattempo, la società di tesoreria Bitcoin Metaplanet ha trasferito migliaia di BTC verso Coinbase Prime, alimentando speculazioni su possibili vendite o ristrutturazioni della strategia di detenzione.

Ancora in Giappone, la FSA ha emesso un avviso formale nei confronti di una piattaforma con sede a Hong Kong ritenuta operare servizi non registrati, ribadendo il rigore della vigilanza nazionale in materia di exchange e servizi connessi.

SBI Holdings ha annunciato un investimento da 270 milioni di dollari per acquisire il 20% di Ajaib Group, broker online indonesiano, con l’obiettivo di espandere la propria piattaforma crypto nella regione e promuovere l’adozione della stablecoin in yen JPYSC.

Hong Kong: partecipazioni istituzionali e clima della conferenza Bitcoin Asia

Hashkey è entrata a far parte del gruppo di lavoro dell’DTCC sui digital asset come primo provider asiatico, partecipando a un tavolo che include oltre 100 istituzioni globali con l’obiettivo di collegare infrastrutture tradizionali e DeFi in vista del lancio di servizi su titoli tokenizzati.

La conferenza Bitcoin Asia tenutasi a Hong Kong è stata descritta come dalla partecipazione più sobria rispetto al passato: nonostante l’intervento motivazionale del fondatore di Binance, Changpeng Zhao, il sentimento generale riflette ancora la fatica di un mercato ribassista prolungato.

Changpeng Zhao ha dichiarato:

“Bitcoin diventerà sicuramente più importante dell’oro.”

Brandon Green, CEO dell’organizzatore BTC, ha affermato:

“Dal punto di vista psicologico, penso che questo sia stato uno dei bear market più difficili che abbiamo avuto, perché questa volta non è stato colpito solo il prezzo del bitcoin. Questa volta è stato colpito anche l’ego dei bitcoiner.”

Tra i risultati economici, il gruppo di asset digitali OSL ha riportato una crescita dei ricavi del 65,8% nel primo semestre, mentre la SFC di Hong Kong ha inserito Star Bridge Capital nella sua lista di allerta per anomalie legate a liquidazioni forzate e perdite significative per trader.

Corea del Sud: piani di espansione digitale di Mirae Asset

Mirae Asset ha delineato un piano per sviluppare un’attività di asset digitali dal valore target di 150.000 miliardi di won (circa 109 miliardi di dollari) attorno all’ex exchange Korbit, ora rilanciato come Digital X, con focus su stablecoin, tokenizzazione di asset reali e sicurezza dei token.

La strategia prevede la tokenizzazione di beni fisici come oro, argento ed energia, e si inserisce nel tentativo più ampio di integrare servizi finanziari tradizionali con infrastrutture digitali regolamentate.

Implicazioni regolamentari e di mercato

Le notizie raccolte evidenziano due tendenze convergenti: da un lato una crescente pressione regolamentare per ridurre i rischi di riciclaggio e proteggere gli investitori; dall’altro, una spinta delle istituzioni finanziarie tradizionali a integrare prodotti digitali e servizi di custodia, favorendo la maturazione del mercato.

Per gli operatori e gli investitori europei e italiani, queste evoluzioni suggeriscono l’importanza di monitorare gli sviluppi normativi in ciascuna giurisdizione, la solidità delle controparti e la trasparenza delle infrastrutture di custodia prima di incrementare esposizioni in asset digitali.

In sintesi

  • L’azione legale contro Tether solleva un precedente legale che potrebbe limitare la discrezionalità degli emittenti di stablecoin nel congelare asset, aumentando il rischio di contenziosi transnazionali per gli operatori del mercato.
  • L’estensione del Travel Rule e le proposte per l’accesso retail a derivati esteri in Asia richiederanno maggiori investimenti in compliance da parte degli exchange e potrebbero aumentare i costi operativi trasferiti agli utenti.
  • L’ingresso di banche globali e della finanza tradizionale nei mercati crypto, come l’offerta di trading spot di Standard Chartered negli EAU, suggerisce una progressiva istituzionalizzazione che potrebbe contribuire a ridurre la volatilità strutturale nel medio termine.
  • Per gli investitori italiani, la diversificazione verso prodotti tokenizzati e progetti di tokenizzazione di asset reali va ponderata alla luce della qualità della custodia, della governance regolamentare e dell’impatto fiscale nelle rispettive giurisdizioni.


Author: Tony
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