Mapei accelera in Ue con acquisizioni in Polonia e Olanda

Mapei, tramite la controllata Mapei Polska, ha completato l’acquisizione di Werner Janikowo, impresa polacca attiva nella produzione di membrane impermeabilizzanti bituminose e sistemi per coperture.

Fondata nel 2003, l’azienda si è distinta per l’innovazione dei prodotti, in particolare per le membrane termosaldabili e i sistemi autoadesivi, e ora entra nel gruppo con i propri uffici e il moderno stabilimento produttivo.

Strategia e dichiarazioni

Veronica Squinzi e Marco Squinzi hanno dichiarato:

«L’acquisizione di Werner Janikowo e della sua struttura rafforza la posizione del gruppo Mapei in Polonia e ci permette di continuare a crescere in Europa, una regione che resta centrale nella nostra strategia industriale. Ampliando l’offerta nel settore delle impermeabilizzazioni, potremo rispondere meglio alle esigenze dei clienti locali e contribuire alla crescita del mercato delle costruzioni in Polonia, che secondo le stime potrebbe raggiungere i 130 miliardi di dollari entro il 2031 con una crescita media annua del 5,5%».

Mapei Polska opera con tre stabilimenti produttivi e una sede commerciale a Varsavia, impiegando complessivamente quasi 600 persone.

Espansione nei Paesi Bassi

All’inizio di luglio il gruppo aveva inoltre acquisito Eurovite, azienda con base a Ede specializzata in adesivi e prodotti complementari per l’edilizia. L’operazione mira a rafforzare la presenza industriale nei Paesi Bassi attraverso capacità produttive locali che incrementino la prossimità al mercato e la reattività commerciale.

Marco Squinzi ha dichiarato:

«Vogliamo potenziare la nostra capacità produttiva locale e sviluppare ulteriormente l’offerta per il mercato».

Il gruppo è presente nei Paesi Bassi dal 2009 con una sede logistica e commerciale ad Apeldoorn. In quella realtà Eurovite contava oltre 40 dipendenti e ha realizzato un fatturato di 13,5 milioni di euro nel 2025; nel Paese operano anche le società del gruppo Sopro e Polyglass.

Dati finanziari e presenza globale

Il gruppo della famiglia Squinzi ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di oltre 4,4 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto all’esercizio precedente. Mapei è oggi presente in 59 Paesi con 92 società e più di 14.000 dipendenti.

L’operazione in Polonia e l’acquisizione nei Paesi Bassi rientrano in una strategia coerente di consolidamento industriale: integrare fornitori locali, accrescere la capacità produttiva in aree dove la domanda edilizia è in espansione e ridurre l’impatto di vincoli logistici o di costo derivanti dalla produzione lontana dal mercato finale.

Per un gruppo specializzato in prodotti chimici e materiali per l’edilizia, l’acquisizione di competenze specifiche nelle impermeabilizzazioni e negli adesivi migliora l’offerta integrata verso progettisti e imprese, aumentando le barriere all’entrata per concorrenti meno strutturati e favorendo economie di scala e di gamma.

Implicazioni per il settore e il mercato

Dal punto di vista operativo, le acquisizioni permettono di rafforzare la catena di fornitura europea e di rispondere in modo più rapido alle nuove normative e alle richieste di sostenibilità che interessano il comparto dell’edilizia. L’investimento in stabilimenti locali favorisce inoltre la stabilità occupazionale nelle aree coinvolte e la possibilità di sviluppare soluzioni tecniche adattate ai mercati regionali.

Sul piano competitivo, la crescita per linee esterne di Mapei può accelerare un processo di consolidamento nel segmento dei materiali per l’impermeabilizzazione e degli adesivi, con possibili benefici per l’innovazione di prodotto ma anche un aumento della pressione sui piccoli produttori indipendenti.

In sintesi

  • L’espansione europea di Mapei rafforza la resilienza della filiera: la produzione locale riduce rischi logistici e può migliorare i margini operativi nel medio termine.
  • Per gli investitori, il mix tra crescita organica e acquisizioni strategiche suggerisce una politica orientata alla solidità industriale più che a spinte speculative; ciò può tradursi in una maggiore prevedibilità dei flussi di cassa.
  • Il consolidamento nel settore dei materiali per l’edilizia potrebbe favorire innovazione e standardizzazione tecnica, ma intensificare la competizione sui prezzi tra i produttori europei.
  • Per l’economia italiana, una strategia di integrazione internazionale come questa mantiene la leadership tecnologica delle imprese italiane nel comparto, pur richiedendo attenzione alle politiche industriali e agli investimenti in ricerca e sviluppo.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.