Strategy acquista 370 milioni di dollari in Bitcoin nella prima acquisizione aziendale da giugno
- 1 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
MicroStrategy ha acquistato 4.603 Bitcoin per un controvalore di circa 370 milioni di dollari, segnando la prima acquisizione diretta della società in due mesi.
Secondo un formulario 8-K depositato presso la SEC, l’acquisto è stato effettuato a un prezzo medio di 80.318 dollari per Bitcoin, portando l’esposizione complessiva della società a 845.050 BTC, acquistati per un totale di circa 63,3 miliardi di dollari a un prezzo medio di 75.413 dollari per moneta.
L’operazione è stata finanziata con i proventi netti di una vendita di azioni ordinarie pari a 602 milioni di dollari del ticker MSTR. Della cifra raccolta, 30 milioni di dollari sono stati destinati a incrementare la riserva in contanti in dollari USA e 151,8 milioni di dollari sono stati impiegati per riacquistare le azioni privilegiate STRC.
Le azioni MSTR, quotate al Nasdaq, hanno mostrato un movimento lieve in pre-market, con un incremento inferiore all’1% dopo una discesa superiore al 7% nella seduta precedente. Si tratta del primo acquisto aziendale di Bitcoin da metà giugno, quando la società aveva comprato 1.587 BTC per circa 100 milioni di dollari.
Michael Saylor ha scritto:
“Siamo tornati”
Il messaggio, pubblicato su X, rientra nella prassi del cofondatore e presidente esecutivo di anticipare con post criptici i movimenti della tesoreria aziendale prima di annunci più dettagliati.
Le azioni privilegiate perpetue STRC hanno registrato un modesto rialzo in pre-market, attestandosi a 97,33 dollari per azione, pari a un sconto del 2,67% rispetto al valore nominale previsto di 100 dollari. Il fatto che STRC venga scambiata sotto la parità limita la capacità della società di raccogliere nuovi capitali tramite emissioni di questo strumento.
Per sostenere gli acquisti di Bitcoin, MicroStrategy utilizza le vendite di STRC come uno dei principali canali di finanziamento. Se lo sconto dovesse persistere, l’azienda potrebbe essere costretta ad aumentare il tasso cedolare nominale per rendere più attraente l’emissione e difendere il prezzo dello strumento.
Nel deposito 8-K del 29 giugno, la società aveva delineato un quadro di capitale che consente di utilizzare eventuali vendite di Bitcoin per finanziare i dividendi e aveva innalzato il tasso annuo sul dividendo della preferenziale STRC al 12%. Sempre nel corso di giugno, MicroStrategy ha dichiarato la vendita di 32 Bitcoin, la prima cessione segnalata dall’operazione fiscale di realizzo delle perdite effettuata nel 2022.
Questa strategia combinata—vendite o emissioni azionarie e uso di strumenti privilegiati—riflette un approccio di tesoreria attivo volto a bilanciare l’accumulo di asset digitali con la gestione del capitale e delle passività.
Dal punto di vista regolamentare, i depositi presso la SEC offrono trasparenza sulle mosse di tesoreria ma impongono anche vincoli di disclosure che possono influenzare il timing e la dimensione delle operazioni sul mercato delle criptovalute.
In sintesi
- L’acquisto di 4.603 Bitcoin da parte di MicroStrategy sottolinea come alcune società continuino a trattare le criptovalute come riserva di valore strategica, condizionando la domanda istituzionale su scala globale.
- Il ricorso a proventi azionari e al riacquisto di STRC evidenzia i trade-off tra diluizione degli azionisti ordinari e pressione sul prezzo delle azioni privilegiate, elementi da monitorare per gli investitori che valutano esposizione indiretta al mercato delle criptovalute.
- Per gli investitori italiani la sequenza di operazioni ricorda la necessità di considerare impatti fiscali e liquidità: le mosse di grandi detentori possono amplificare la volatilità e influenzare temporaneamente i prezzi di riferimento.